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A Santa Maria di Monteluce per ricordare Feliciano Prosperi

Concerto per la fondazione Prosperi di Castagnola

Tutta la classe di organo di Claudio Brizi per ricordare Feliciano Prosperi, un uomo che ha ricoperto importantissimi incarichi nella pubblica amministrazione, ma che passava le sue ore migliori alla testiera dell’organo di Monteluce. In molti lo ricordiamo per l’attività liturgica durante le celebrazioni della messa, ma si sapeva anche delle lezioni che continua a prendere dal suo maestro, Ottorino Baldassarri. Spesso Feliciano convocava maestro e amici al ristorante per una generosa ospitalità. A mensa, naturalmente, si parlava solo di musica. Prima della sua scomparsa Feliciano ha potuto vedere realizzato nel 2012 un sogno di famiglia, la creazione di una fondazione a Castagmola, un pittoresco borgo storico sulle pendici dei monti Martani, a poca distanza dal monastero di san Felice. Appartenuto ai Trinci, passato ai Cybo, il castello si era dotato sin dal XVII di un proprio statuto. Qui aleggiava anche l’aroma di una santa di famiglia, una monaca beatificata, la badessa benedettina Maria Luisa Prosperi, scomparsa nel 1847, e intorno alla cui memoria si sono raccolte le molte attività benefiche realizzate. Tra queste, recentissima, donazioni di vestiario ai bambini dell’Ucraina.

Sabato sera, in una chiesa popolata di quanti volevano ricordare Feliciano, tra cui la moglie Angelica, la fondazione Prosperi aveva convocato una rappresentanza della classe di organo del maestro Brizi, docente del Morlacchi. Distribuiti selle tre tastiere, due Morettini, ambedue originali e la recente consolle di Tamburini i ragazzi di Brizi hanno dato vita a un originale realizzabile nell’unica chiesa attualmente in grado di disporre di due strumenti “battenti”, uno dei quali fortunosamente recuperato dal monastero di santa Rosa a Viterbo dove si era monacata la figlia di Angelo Morettini, Rosa anche lei. Hanno iniziato Brizi e il discepolo Felix Bauer con la sonata a due organi del settecentista Gaetano Piazza, per poi passare a un Divertimento di Hadyn realizzato con tre tastiere con Bauer, Luca Grosso e Francesco Varone. Il Preludio di Boehm era affidato a Varone, seguito da Grosso e Brizi per una breve pagina del contemporaneo veneziano Messori. Chiusura con l’intervento del pianoforte per un Concerto Gregoriano del torinese Pietro Alessandro Yon. Alla tastiera la deliziosa Indre Zinkeviciude per un percorso sonore innocuo e piacevolissimo. Alla fine del concerto la assegnazione di targhe ricordo e la consegna da parte di Leonardo Prosperi di Castagnola del prezioso libro di memorie di Feliciano, manifestazione significativa della sua spiritualità.
Stefano Ragni

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