È con profondo dolore che il mondo dell’informazione umbra e nazionale piange la scomparsa di Riccardo Regi, uno dei volti più amati e stimati del giornalismo
(Perugia) Riccardo, che avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 11 agosto, si è spento all’età di 65 anni, lasciando un vuoto incolmabile tra colleghi, amici e familiari. Professionista da oltre tre decenni, Riccardo Regi ha dedicato la sua vita alla scrittura, all’informazione e alla cultura, distinguendosi per la sua passione, rigore e sensibilità. Dal 1990, anno in cui iniziò la sua carriera giornalistica, Regi si impose come una figura di riferimento nel panorama umbro, assumendo il ruolo di vice direttore del gruppo Corriere dell’Umbria, incarico che ricoprì per ben diciotto anni. In questa veste, si distinse per la sua capacità di gestire con competenza, deontologia e professionalità le edizioni delle testate dell’Umbria, di Arezzo, Siena, Viterbo e Rieti, contribuendo a diffondere un’informazione di qualità e indipendente.
Riccardo Regi fu anche pioniere nel campo delle dirette web streaming, rappresentando uno dei primi conduttori di broadcasting online in Italia. Ricorderò sempre la sua stretta collaborazione nelle trasmissioni durante la Giornata dei Popoli ad Assisi, ai tempi di Papa Woitila e successivamente con Papa Ratzinger, testimonianza del suo spirito innovativo e del suo impegno nel portare l’informazione anche in nuove frontiere digitali, il tutto svolto sempre con estrema eleganza e passione.

Oltre alla sua carriera nel giornalismo, Riccardo era un uomo di grande cultura e poliedrico. La musica rappresentava una delle sue grandi passioni: chitarrista e vocalista del gruppo Estate di San Martino, fondato nel 1975, con cui incise numerose produzioni e si esibì in concerti anche all’estero. La sua sensibilità artistica si rifletteva anche nel suo amore per l’arte e la letteratura, ambiti nei quali si impegnò con entusiasmo.
Dopo il pensionamento dal Gruppo Corriere, Riccardo non si tirò indietro. Continuò a coltivare la sua passione per la cultura, scrivendo nelle pagine di vari giornali e fondando il portale VivoUmbria, di cui era direttore e che curava con dedizione. Laureato in Lettere, intraprese anche la carriera di insegnante, contribuendo a formare nuove generazioni di giornalisti come docente esterno presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Perugia. È stato inoltre consigliere dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, impegnato nel promuovere l’etica e la professionalità nel settore.
Riccardo era tifoso del Perugia, ma simpatizzava anche per l’Inter e amava la Formula 1. Uomo di grande umanità, il suo sorriso, la sua lealtà e il suo entusiasmo resteranno impressi nel cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. La sua figura rimarrà un punto di riferimento nel giornalismo umbro , non solo per le sue competenze professionali, ma anche per la sua capacità di essere sempre un esempio di integrità e passione.
Desiderava realizzare una Associazione, era un sogno che poi realizzò grazie al coinvolgimento di tanti colleghi; ora l’Associazione AGA trova un vuoto incolmabile per la sua scomparsa.
Insieme al dolore per la perdita, la famiglia, composta dalla moglie Sabrina Busiri Vici, giornalista anch’essa stimata, e dai figli Livia ed Emanuele. Esprimo un ringraziamento al mio amico Riccardo per avermi permesso di condividere con lui momenti di gioia e di lavoro che rimarranno indelebili . Ricorderò sempre i tuoi suggerimenti, i consigli spassionati su come svolgere al meglio la professione.
Le esequie si terranno sabato 17 maggio alle ore 10 nella chiesa di San Donato a Elce, Perugia.
Il mondo del giornalismo umbro si sta stringendo con affetto intorno alla famiglia Regi. Riccardo, grazie di tutto: il tuo esempio e il tuo sorriso resteranno per sempre nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerti. “Addio, caro Riccardo”.













Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.