Al Gallenga Geografie dell’Innovazione in dialogo, due giornate di studio dedicate alle cultura digitale e alla pace

Perugia, 15 maggio 2025 – Due giornate di studi. Il 15 e 16 maggio 2025, l’Università per Stranieri di Perugia ospiterà, nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga, il convegno internazionale “Geografie dell’Innovazione in dialogo. Società digitali e pace”, due giornate di studio e confronto dedicate al rapporto tra trasformazioni tecnologiche, cultura digitale e costruzione della pace.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Unistrapgs, l’Università IULM di Milano e il gruppo AGeI “Geografia dell’Innovazione e dell’Informazione”, con il coinvolgimento di studiosi, docenti e ricercatori provenienti da numerose università italiane e internazionali. Al centro della riflessione, un tema cruciale e quanto mai attuale: l’innovazione digitale come strumento di sviluppo, ma anche come possibile veicolo di disuguaglianze e conflitti. In che modo, allora, le tecnologie possono contribuire alla costruzione di società più eque, sostenibili e orientate alla pace?

Il convegno si aprirà giovedì, 15 maggio, con i saluti istituzionali del rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Valerio De Cesaris e delle direttrici di dipartimento Sabrina Stroppa (LiLAIM – Università per Stranieri di Perugia) ed Elena Liverani (Studi Umanistici – IULM Milano). A introdurre i lavori sarà il prof. Luigi Mundula, promotore dell’iniziativa, cui seguiranno numerosi interventi che attraversano i temi dell’intelligenza artificiale, delle disuguaglianze socio-digitali, della guerra e della pace online, della cittadinanza digitale e della sostenibilità.

Tra i relatori della prima giornata, Philippe Vidal dell’Université Jean Monnet, Enza Pellecchia dell’Università di Pisa, Stefano Epifani (Fondazione per la Sostenibilità Digitale), Massimiliano Tabusi dell’Università per Stranieri di Siena. Le sessioni pomeridiane vedranno l’approfondimento di casi studio e prospettive critiche sull’uso delle tecnologie in ambito educativo, sociale e territoriale, con la partecipazione di studiosi come Maura Marchegiani, Michela Lazzeroni, Antonello Romano, Paola Zamperlin, Letizia Cinganotto e Roberto Dolci.

La seconda giornata, venerdì 16 maggio, sarà aperta da Monica Morazzoni, coordinatrice del gruppo AGeI, e proseguirà con interventi che esploreranno le nuove forme di rappresentazione e comunicazione della pace nell’era digitale. Si discuterà di salute globale, hate speech, cyber-narrazioni, cartografie digitali e sicurezza, con contributi di Marco Filardi, Alberto Azara, Valentina Albanese, Alessandra Ghisalberti, Cristina Gaggioli, Antonio Allegra, Arturo Gallia, Simona Iammarino, Stefania Tusini. A concludere il confronto sarà la geografa Maria Paradiso, con uno sguardo critico e prospettico sulle sfide che attendono le geografie dell’innovazione.

Il convegno si propone non solo come momento accademico, ma come spazio aperto al dialogo interdisciplinare e alla riflessione pubblica. Un’occasione per interrogarsi sul futuro digitale delle nostre società, e su come questo possa (o debba) orientarsi verso il rispetto dei diritti, l’inclusione e la pace.

I lavori si svolgeranno in presenza nell’Aula Magna dell’Ateneo, con possibilità di collegamento online. La partecipazione è libera e aperta al pubblico.

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