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“Anime rock, Volume Tre – Lo show”, di Giampaolo Bellucci

Ultimo lavoro della fortunata trilogia scritta dal poeta e scrittore di Bastia Umbra

Recita la battuta di un film di qualche anno fa con Jack Black che la cosa più importante per una rock band è lo show. Lo stesso show che viene evocato nel titolo del terzo volume di “Anime rock, Volume Tre – Lo show” (Ensemble Editore), ultimo lavoro di una fortunata trilogia scritta dal poeta e scrittore di Bastia Umbra Giampaolo Bellucci, in uscita in questi giorni.

La raccolta di 44 poesie, preceduta dalla prefazione di Mauro Mela e chiusa dagli appunti di lettura di Luigi M. Reale, è fatta di versi appassionati che, con sincerità e onestà, cercano di esplorare l’interiorità umana svelandone debolezze e contraddizioni con la stessa efficacia di un assolo di chitarra elettrica o di un colpo di batteria. Da “Lo show” a “Quasi Natale”, passando per “Giorni scuri” e “I primi della classe”, Bellucci non ha paura di guardare in faccia le paure (“Ho paura di invecchiare”) così come di alzare lo sguardo verso il mondo che lo circonda (“Pensa”, “Renzino & Silvia”), suggerendo spunti di riflessioni con un linguaggio semplice e diretto.

Numerosi i riconoscimenti ottenuti in passato dal poeta umbro, dal secondo posto al “Pegasus Literary Awards-Premio internazionale città di Cattolica” fino al “Premio Internazionale della Letteratura Stellina Viareggio”, al “Premio letterario internazionale Amici di Ron 2020” e al “Premio Letterario Internazionale Samnium 2021”.

Anime rock, Volume Tre – Lo show” chiude la trilogia composta anche da “Anime rock, Volume Uno – Ventisette” e “Anime rock, Volume Due – Amore e Anarchia”, tutti editi da Ensemble. Un libro da leggere e rileggere più volte, senza fretta, proprio come qualche anno fa si faceva ascoltando un disco di Bob Dylan o dei Pink Floyd.

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