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News Locali

Toponomastica francescana. Intitolati i giardini torgianesi al Santo serafico nel giorno della sua nascita celeste

Toponomastica francescana. Intitolati i giardini torgianesi al Santo serafico nel giorno della sua nascita celeste

2026-10-06
Di: Sandro Allegrini
Del: 6 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia
Perugia, città generativa in cui il digitale è innovazione tecnologica… ma anche molto altro

Perugia, città generativa in cui il digitale è innovazione tecnologica… ma anche molto altro

2026-10-06
Di: Sandro Allegrini
Del: 6 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia
Quando la passione si fa dolce: a Perugia la pallanuoto giovanile si veste di festa e valore [video]

Quando la passione si fa dolce: a Perugia la pallanuoto giovanile si veste di festa e valore [video]

2026-10-05
Di: Francesco Gori
Del: 5 Ottobre 2026
In: News Locali, Sport, Video
Fontivegge. Quel locale creava problemi da troppo tempo. Chiuso

Fontivegge. Quel locale creava problemi da troppo tempo. Chiuso

2026-10-05
Di: Sandro Allegrini
Del: 5 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia
Anche i reclusi di Spoleto sono liberi di… realizzare progetti innovativi

Anche i reclusi di Spoleto sono liberi di… realizzare progetti innovativi

2026-10-05
Di: Sandro Allegrini
Del: 5 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali, Spoleto
C’erano una volta le barzellette sui Carabinieri. Oggi ci vuole la laurea per entrare

C’erano una volta le barzellette sui Carabinieri. Oggi ci vuole la laurea per entrare

2026-10-05
Di: Sandro Allegrini
Del: 5 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia
Da Assisi un grido di pace: «Il mondo ascolti la lezione di Francesco»

Da Assisi un grido di pace: «Il mondo ascolti la lezione di Francesco»

2026-10-04
Di: Francesco Gori
Del: 4 Ottobre 2026
In: Cronaca, Eventi, Ultim’ora Nazionale
Sicurezza e devozione ad Assisi: il plauso del Sottosegretario Prisco alla macchina organizzativa

Sicurezza e devozione ad Assisi: il plauso del Sottosegretario Prisco alla macchina organizzativa

2026-10-04
Di: Francesco Gori
Del: 4 Ottobre 2026
In: Assisi/Bastia, Cronaca Nazionale, Cultura, Eventi, News Nazionali
No allo sfruttamento del lavoro. Perugia entra nella sperimentazione ANCI

No allo sfruttamento del lavoro. Perugia entra nella sperimentazione ANCI

2026-10-04
Di: Sandro Allegrini
Del: 4 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia
(Ri)“Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico”. Presentato in Galleria un libro di sicuro interesse

(Ri)“Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico”. Presentato in Galleria un libro di sicuro interesse

2026-10-04
Di: Sandro Allegrini
Del: 4 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia
L’Umbria abbraccia Mattarella nel nome di San Francesco: Assisi centro del mondo e della pace

L’Umbria abbraccia Mattarella nel nome di San Francesco: Assisi centro del mondo e della pace

2026-10-03
Di: Francesco Gori
Del: 3 Ottobre 2026
In: Politica, Politica & Istituzioni, Senza categoria
Passare per l’Acquedotto: mission impossible. Transenne e lavori in corso. Fino a quando?

Passare per l’Acquedotto: mission impossible. Transenne e lavori in corso. Fino a quando?

2026-10-03
Di: Sandro Allegrini
Del: 3 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali, Rubriche
Via del Forno: dalla patatina del Sòr Carlo a degrado e ricettacolo di deiezioni umane

Via del Forno: dalla patatina del Sòr Carlo a degrado e ricettacolo di deiezioni umane

2026-10-03
Di: Sandro Allegrini
Del: 3 Ottobre 2026
In: Cronaca, Inviato Cittadino, News Locali, Rubriche
Lucca Comics, quando il fumetto incontra la storia di finanzieri, eroi… di tutti i giorni

Lucca Comics, quando il fumetto incontra la storia di finanzieri, eroi… di tutti i giorni

2026-10-03
Di: Sandro Allegrini
Del: 3 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali
L’illusione della manicure perfetta: la salute sacrificata sull’altare del Nails in Italia

L’illusione della manicure perfetta: la salute sacrificata sull’altare del Nails in Italia

2026-10-02
Di: Francesco Gori
Del: 2 Ottobre 2026
In: Cronaca, Salute, Umbria
Ma quante belle risorse, fra i travertini della Vetusta, attendono l’Art Bonus!

Ma quante belle risorse, fra i travertini della Vetusta, attendono l’Art Bonus!

2026-10-02
Di: Sandro Allegrini
Del: 2 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia
Gimo, Gimo, fortissimamente… Gi.Mo. Vossi, Ferdinandi, Croce, Leonelli, una voce, viribus unitis

Gimo, Gimo, fortissimamente… Gi.Mo. Vossi, Ferdinandi, Croce, Leonelli, una voce, viribus unitis

2026-10-02
Di: Sandro Allegrini
Del: 2 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia
Intervista a Antonio Nesci: l’Umbria scelta come casa e raccontata al mondo

Intervista a Antonio Nesci: l’Umbria scelta come casa e raccontata al mondo

2026-10-01
Di: Francesco Cataldo Verrina
Del: 1 Ottobre 2026
In: Economia & Lavoro
Quando Cipriano Piccolpasso definiva la zona olivicola di San Girolamo “angolo di Paradiso”

Quando Cipriano Piccolpasso definiva la zona olivicola di San Girolamo “angolo di Paradiso”

2026-10-01
Di: Sandro Allegrini
Del: 1 Ottobre 2026
In: Cronaca, Inviato Cittadino, News Locali, Perugia, Rubriche
Con Angelo Meneghini, veronese, accolto con affetto da Perugia, scompare la figura di un vero gentiluomo

Con Angelo Meneghini, veronese, accolto con affetto da Perugia, scompare la figura di un vero gentiluomo

2026-10-01
Di: Sandro Allegrini
Del: 1 Ottobre 2026
In: Cronaca, Inviato Cittadino, News Locali, Rubriche
La polizia celebra il patrono a Monteripido. Liturgia e consegna di medaglie

La polizia celebra il patrono a Monteripido. Liturgia e consegna di medaglie

2026-10-01
Di: Sandro Allegrini
Del: 1 Ottobre 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia
Trent’anni di sogni in piega: la bellissima favola di Simonetta e Daniela a Ponte San Giovanni [video]

Trent’anni di sogni in piega: la bellissima favola di Simonetta e Daniela a Ponte San Giovanni [video]

2026-09-30
Di: Francesco Gori
Del: 30 Settembre 2026
In: Cronaca, Eventi, News Locali, Video
Magione, emergenza sicurezza: Futuro Nazionale attacca la Giunta sul silenzio dopo i recenti fatti di cronaca

Magione, emergenza sicurezza: Futuro Nazionale attacca la Giunta sul silenzio dopo i recenti fatti di cronaca

2026-09-30
Di: Francesco Gori
Del: 30 Settembre 2026
In: Politica, Politica & Istituzioni
Le fermate dei bus sotto i riflettori dei Carabinieri, specie nelle ore serali

Le fermate dei bus sotto i riflettori dei Carabinieri, specie nelle ore serali

2026-09-30
Di: Sandro Allegrini
Del: 30 Settembre 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia
La patria di Coragino è fucina di centenari… e sono sedici!

La patria di Coragino è fucina di centenari… e sono sedici!

2026-09-30
Di: Sandro Allegrini
Del: 30 Settembre 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia

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Quando la passione si fa dolce: a Perugia la pallanuoto giovanile si veste di festa e valore
Presentata nella magica cornice della Città del Cioccolato la 13ª edizione del Torneo “Eurochocolate”: tre giorni di sfide, tifo stellare, correttezza ed emozioni tra le corsie della Piscina Pellini
(Perugia) Il profumo del cacao incontra la carica travolgente dell'acqua clorata, per una di quelle storie di sport e territorio capaci di far battere forte il cuore di un'intera comunità. Sabato 3 ottobre, nella suggestiva ed evocativa cornice della “Prigione di San Francesco” — gioiello Incastonato nella nuovissima Città del Cioccolato di Perugia —, è stata ufficialmente illustrata la tredicesima edizione del Torneo di Pallanuoto “Eurochocolate – Città di Perugia”. Un appuntamento ormai entrato nel mito dello sport giovanile, pronto a trasformare la storica Piscina Pellini, dal 16 al 18 ottobre, nel teatro di un’esperienza indimenticabile.
A fare da regista e motore propulsore di questo miracolo organizzativo è la Libertas Rari Nantes Perugia, icona natatoria della città dal lontano 1958, con la partecipazione di Mauro Brugnoni (Presidente Amatori Nuoto).  Quest'anno, la manifestazione compie un salto di qualità storico grazie alla nuova e scintillante partnership con la Città del Cioccolato: un connubio perfetto che unisce l'energia pura del vivaio pallanuotistico all'eccellenza turistica e culturale simbolo di Perugia nel mondo.
I numeri parlano chiaro e promettono scintille: 250 giovanissimi atleti pronti a darsi battaglia a colpi di bracciate e palbackgrounds, scortati da uno staff di oltre 50 tra tecnici e dirigenti. In tre giorni di fuoco si alterneranno ben 36 sfide infuocate che vedranno protagoniste le categorie Ragazzi Under 14 e Allievi Under 16. La formula? Un'avvincente sfida combinata: il Trofeo Eurochocolate andrà infatti al club capace di dominare la classifica generale sommando i punteggi ottenuti dalle sue due formazioni.
Otto le grandi corazzate pronte a contendersi lo scettro: oltre ai padroni di casa della Libertas Rari Nantes Perugia, determinati a far valere il fattore campo, scenderanno in vasca colossi del calibro di Roma Vis Nova, S.S. Lazio Nuoto, S.C. Quinto, Alma Nuoto, Roma Zero9, Cooper Nuoto Carpi e la temibile Rari Nantes Bologna, campionessa uscente pronta a difendere il titolo con le unghie e con i denti. Un parterre de roi che conferma l'altissimo livello tecnico raggiunto dal torneo.
Attorno alla vasca si preannuncia la solita, caldissima bolgia: gli organizzatori attendono oltre 4.000 spettatori pronti ad affollare gli spalti della Pellini, trasformandola in un vero e proprio “stadio dell'acqua”. E per chi non potrà essere presente a sostenere i propri beniamini, lo spettacolo scorrerà in diretta streaming sul canale YouTube della Libertas Rari Nantes Perugia, con l'ambizione dichiarata di superare il record di oltre 40.000 visualizzazioni registrato nell'edizione passata.
Ma la pallanuoto a Perugia è anche e soprattutto una scuola di vita. Durante il vernissage è stato ribadito con forza il valore educativo del torneo, testimoniato dal ritorno del prestigioso Premio Fair Play, promosso dal Panathlon Club Perugia e destinato alla società che saprà distinguersi per lealtà, rispetto e correttezza dentro e fuori dal campo. Non solo: la presentazione ha aperto una finestra importante sul futuro del movimento umbro, celebrando la forte sinergia strategica avviata tra la Libertas Rari Nantes e la SC Gryphus, un'alleanza tra le due storiche realtà cittadine pensata per unire strutture, risorse e visioni nel nome dei giovani.
All'evento, guidato dal presidente della Libertas Rari Nantes Perugia Massimo Pici, hanno partecipato con entusiasmo le massime autorità sportive e cittadine, tra cui l'Assessore allo Sport Pierluigi Vossi, il presidente del CR FIN Umbria Giorgio Pierini e il presidente del Panathlon Club Perugia Luca Ginetto, testimoni del grande abbraccio istituzionale offerto da Regione Umbria, Assemblea Legislativa, Comune e CONI.
Dalla Prigione di San Francesco è partito un segnale di festa, comunità e grande agonismo. Il conto alla rovescia è terminato, l'adrenalina è al massimo: calottine ben allacciate, fischio d'inizio e palla al centro. Perugia è pronta a ruggire!
interviste 13ª edizione del Torneo “Eurochocolate” Perugia
Dalle bambole pettinate da bambine sotto gli sguardi affettuosi in casa alla firma inconfondibile del salone “Mille Idee”: tre decenni di passione, sorrisi e bellezza artigianale dedicati alle donne del territorio.
(Perugia) Ci sono storie di impresa che non nascono sui libri di economia, ma sul pavimento del salotto di casa, tra i sorrisi divertiti della mamma e lo sguardo orgoglioso delle nonne. Nascono quando due bambine, con in mano la loro prima spazzola e le bambole ricevute in dono, iniziano a giocare a creare la bellezza. Per Simonetta e Daniela, quel gioco d'infanzia non è mai finito: si è solo trasformato in un viaggio lungo trent'anni fatto di talento, dedizione quotidiana e profondo amore per la propria comunità.
Oggi quell'avventura taglia un traguardo straordinario: 30 anni di attività, un compleanno speciale che profuma di stile, ricordi e infinite acconciature intrecciate nella vita di intere generazioni.
L'inizio del viaggio: dal 1996 a "Mille Idee". Il primo capitolo di questa bellissima storia prende forma ufficialmente il 2 ottobre 1996. Con il cuore pieno di speranze, la formazione professionale in tasca e importanti esperienze lavorative già maturate, la sorella maggiore Simonetta apre il suo primissimo salone all'interno del Centro Commerciale “Apogeo” a Ponte San Giovanni.
La chiave del successo: artigianato, cuore e sguardo al domani. A distanza di ben tre decenni, varcare la soglia di Mille Idee significa ritrovare intatta la medesima luce negli occhi del primo giorno. Il salone non offre un semplice servizio di air-styling, ma una vera e propria esperienza di alto artigianato su misura, dove la cura per il dettaglio si sposa con l'accoglienza calorosa, la gentilezza e una serietà tecnica inappuntabile.
Il segreto di una longevità così solida risiede nel continuo desiderio di migliorarsi: Simonetta e Daniela non hanno mai smesso di studiare, partecipando costantemente alle più prestigiose convention nazionali della moda capelli per portare nel cuore di Ponte San Giovanni le tendenze, i tagli e le tecniche più innovative del settore. Ma la vera festa di oggi è soprattutto un inno al futuro. Trent'anni sono una tappa fondamentale, ma per Simonetta e Daniela rappresentano solo il trampolino di lancio per il prossimo grande traguardo: quello del mezzo secolo, da celebrare – come dicono loro con il loro inconfondibile entusiasmo – magari con i fuochi d'artificio.
Trent’anni di sogni in piega: la bellissima favola di Simonetta e Daniela a Ponte San Giovanni
Si è chiusa a Ponte San Giovanni la tre-giorni di festeggiamenti per il trentesimo anniversario: tra tavole rotonde sull'educazione, musica dal vivo, teatro e la grande messa a San Bartolomeo, il quartiere riscopre il suo cuore battezzato dai giovani.
PONTE SAN GIOVANNI – Trent’anni di incontri, di palloni calciati nel cortile, di compiti fatti insieme, di crescita e di generazioni che si sono passate il testimone. Si è conclusa nella giornata di oggi, domenica 27 settembre 2026, la tre-giorni di celebrazioni ed eventi promossa per festeggiare il trentesimo anniversario dell'Oratorio C’Entro, un presidio sociale ed educativo fondamentale per Ponte San Giovanni e per l'intera comunità perugina.
Un traguardo storico vissuto non solo come un bilancio di quanto costruito dal 1996 a oggi, ma soprattutto come uno slancio pieno di entusiasmo verso le sfide educative del futuro, in una sinergia strettissima con le realtà associative e commerciali del territorio.
Il racconto delle tre giornate: tra musica, confronto ed educazione
Il fitto programma di iniziative si è aperto venerdì 25 settembre con la prima sessione di approfondimento dal titolo "Oratorio e Territorio: un legame da costruire", focalizzata sulla centralità dell'oratorio come snodo di prevenzione e aggregazione giovanile. La serata è poi proseguita sulla terrazza di via Cestellini con l'apertura dello storico B-Dumpa Pub e il contest musicale "Suono anche io", che ha visto alternarsi sul palco band storiche del quartiere, giovani talenti emergenti ed esibizioni speciali di F2 e RnDl.
La giornata di sabato 26 settembre ha visto invece il suo cuore pulsante nella riflessione sul domani. Con le sessioni "Oratorio e futuro: verso nuovi orizzonti" e "Il ruolo dell'educatore: una responsabilità condivisa", i partecipanti – supportati dalla pausa "C'offee Break" in collaborazione con la cooperativa Ponte Solidale – si sono interrogati su come accompagnare le nuove generazioni di fronte ai cambiamenti sociali.
Nel pomeriggio spazio ai più piccoli con "C’Entro in gioco" e le attività curate da Pro-Ponte, accompagnate dalla merenda offerta dai forni e dalle pizzerie di Ponte San Giovanni. La serata di sabato si è poi trasformata in una vera e propria maratona teatrale grazie alle performance sul palco delle compagnie "Voci e Progetti", "Compagnia Teatrale Magionese" e "Tre, due, boh".
l'Oratorio C'Entro taglia il traguardo dei trent'anni
L’intervista al 34enne perugino, stella del calisthenics e del powerlifting, è tra i 100 atleti di punta nel reality sportivo Physical Italia
(Perugia) C’è un pizzico di Umbria e tanta straordinaria competenza atletica al centro di una delle sfide televisive e sportive più imponenti della stagione. Filippo Pici, 34 anni, perugino doc, laureato e insegnante in scienze motorie, è riuscito a conquistare un posto d'onore tra i 100 concorrenti selezionati per il programma Netflix Physical Italia, il survival game dove la resistenza fisica e il controllo mentale vengono spinti oltre ogni limite.
Soprannominato affettuosamente il "gigante buono", Pici sta già imponendo la sua presenza sul piccolo schermo e sui social media, dove dopo le prime apparizioni nel reality i suoi follower sono letteralmente moltiplicati. Ma dietro il garbo e il sorriso contagioso si nasconde una vera e propria macchina da guerra dal punto di vista sportivo e professionale.
Forza pura e controllo: la combinazione vincente del calisthenics e powerlifting
In una competizione estrema in cui i concorrenti sono chiamati a correre, sollevare carichi imponenti, spingere zavorre e dominare prove di lotta e di pura tenuta isometrica, la vera differenza non la fa solo la massa muscolare, ma la capacità tattica e la padronanza motoria.
Attraverso anni di dedizione ad altissimo livello nel calisthenics (la disciplina a corpo libero che richiede un rapporto forza-peso impeccabile) e nel powerlifting (l'arte della massima espressione di forza pura nei tre alzati fondamentali), Filippo Pici ha affinato una preparazione atletica completa e multidimensionale:
«Così padroneggio il corpo nel tempo e nello spazio», spiega lo stesso atleta perugino, sintesi perfetta di una filosofia di allenamento che unisce la disciplina spartana all'intelligenza motoria.
Nelle prime puntate del format firmato Netflix, Pici si è messo in luce non soltanto superando le prime durissime battaglie sul campo, ma dimostrando una lucidità strategica eccellente. Nei format di resistenza estrema come Physical, infatti, capire in frazioni di secondo quale tecnica applicare e come risparmiare energie preziose è l'unica chiave per accedere alla fase successiva.
Il percorso dell'atleta perugino entra ora agli occhi degli appassionati di fitness e dell'intera comunità umbra.
Filippo, ti definiscono il "gigante buono": in una sfida estrema come Physical Italia, conta più la forza bruta dei muscoli o la testa?
R. «La massa e la forza contano, sarebbe ipocrita negarlo. Ma ciò che traccia davvero la linea tra un buon atleta e un vincitore è la componente mentale. Il corpo arriva inevitabilmente a un punto di saturazione in cui invia il segnale di stop; se in quel preciso istante la testa riesce ad andare oltre il dolore, scopri che i tuoi limiti reali erano molto più lontani di quanto immaginassi.»
Spingere, sollevare, resistere: qual è il segreto per dominare il proprio corpo quando la fatica ti dice di mollare?
R. «È un gioco di dominio psicologico. Per padroneggiare il fisico devi prima prendere il controllo assoluto della mente. Quando il burnout muscolare ti impone di fermarti, rimanere lucidi ti permette di bypassare il blocco organico e continuare a spingere. La resistenza fisica non è altro che la conseguenza diretta di una testa inflessibile.»
Sei partito da Perugia e ora ti guardano su Netflix in tutta Italia: che effetto fa vedere i tuoi follower esplodere da un giorno all'altro?
R. «Al di là dei numeri e della visibilità sui social, la considero una straordinaria opportunità di crescita personale. Vedere un pubblico così vasto appassionarsi al mio percorso fa un bell'effetto, ma la soddisfazione più grande resta quella di essere riuscito a trasmettere la mia identità e i miei valori a chi mi guarda da casa.»
Nel programma non basta la potenza, serve immediatezza: qual è stata la prova più dura o la strategia più astuta che hai dovuto tirare fuori dal cilindro?
R. «Senza dubbio la sfida del plank, dove sono rimasto in posizione per quasi un'ora e mezza. Ho preteso dal mio fisico oltre quello che poteva dare in quel momento, al punto da riportare risentimenti articolari ai polsi nei giorni successivi. Ma mentre sei lì non pensi al danno: la tua mente è focalizzata su un unico obiettivo, resistere e non mollare la presa.»
Cosa si prova a portare la grinta perugina in un’arena nazionale di un livello così alto?
R. «È un grande orgoglio aver rappresentato la mia città in un contesto di questo calibro, tra l'altro insieme ad altri due atleti perugini. Perugia è una realtà splendida che spesso non riceve l'attenzione mediatica che meriterebbe: portare un pezzo di Umbria su un palcoscenico nazionale è stato un onore.»
intervista a Filippo Pici il "gigante buono" reduce dall’esperienza di Netflix
Regole, salute e solidarietà: a Perugia al via il primo Festival del Diritto Sportivo tra esperti nazionali e prevenzione in campo
Dalla sfida tra la Nazionale ItalianAttori e le Vecchie Glorie del Grifo per il Serafico di Assisi agli screening gratuiti al Santa Giuliana: tre giorni dedicati alle riforme del lavoro sportivo e al valore sociale dello sport.  Il progetto ha individuato proprio nel Festival del Diritto Sportivo uno dei suoi momenti di maggiore approfondimento. Il confronto si è concentrato su due questioni centrali per l’attuale ordinamento: da una parte il rapporto tra autonomia della giustizia sportiva e tutela dei diritti fondamentali, dall’altra gli effetti della riforma del lavoro sportivo, con una domanda volutamente aperta sulla necessità di correggere o aggiornare ulteriormente il nuovo impianto normativo.  Non si è trattato, dunque, di un convegno rivolto esclusivamente agli addetti ai lavori. La presenza di magistrati sportivi, avvocati, rappresentanti delle istituzioni federali e operatori del settore ha permesso di mettere a confronto le diverse componenti di un sistema nel quale le regole dello sport devono ormai dialogare sempre più frequentemente con il diritto del lavoro, la giustizia ordinaria e i principi generali dell’ordinamento.  (Pertugia)  Il “Festival del Diritto Sportivo” ha riunito a Perugia alcuni tra i principali esperti nazionali della materia. Lo sport vive di regole prima ancora che di risultati. Regole che tutelano gli atleti, definiscono responsabilità, garantiscono diritti e accompagnano un sistema che negli ultimi anni è cambiato profondamente, dal lavoro sportivo alla giustizia federale. È da questa consapevolezza che a Perugia ha preso forma “Il Festival del Diritto Sportivo”, iniziativa capace di mettere in relazione sport, diritto, solidarietà e prevenzione, trasformando per tre giornate la pratica sportiva in occasione di confronto e responsabilità sociale. A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato Tommaso Mandato, Presidente di APCS, che ha ricordato come quella del 2026 fosse la prima edizione organizzata a Perugia e come fin dall’inizio si fosse scelto di superare la formula della sola manifestazione sportiva. L’obiettivo, ha spiegato, è stato quello di costruire un progetto multidisciplinare nel quale la raccolta fondi a favore dell’Istituto Serafico di Assisi si accompagnasse a momenti dedicati al diritto sportivo e alla prevenzione sanitaria. Una scelta pensata per coinvolgere pubblici diversi e ampliare il valore sociale dell’iniziativa.  Promossa da APCS e Campus Salute ETS, con la collaborazione del Lions Club Perugia Host e il patrocinio del Comune di Perugia, la manifestazione ha così sviluppato tre ambiti strettamente collegati: la solidarietà attraverso lo sport, l’approfondimento giuridico e la tutela della salute.  Il momento più immediatamente sportivo è stato affidato alla Partita della solidarietà, disputata all’impianto federale di Prepo, che ha visto in campo la Nazionale ItalianAttori e le Vecchie Glorie del Grifo e Amici. Al di là del risultato, il centro dell’iniziativa è stato la raccolta di donazioni destinate al Serafico di Assisi, realtà da anni impegnata nella riabilitazione e nell’assistenza di bambini e giovani con disabilità.
Festival del Diritto Sportivo: interviste Tommaso Mandato, Lino Le Voci, Rosario Scarfone
Trionfo a Orvieto per il Forum di Futuro Nazionale: sala ghermita e folla anche all'esterno per Vannacci e Alemanno
La tre giorni dell'Indipendenza Italiana si chiude al Palazzo del Capitano del Popolo registrando un successo travolgente di pubblico. Lanciata la sfida per le politiche 2027: Alemanno incorona il Generale e sprona il centrodestra
(Orvieto) Un successo travolgente che va ben oltre i numeri e che trasforma il Palazzo del Capitano del Popolo nel cuore pulsante del dibattito politico nazionale. Si è conclusa oggi la terza edizione di «Orvieto '26», il Forum dell'Indipendenza Italiana, che per la prima volta ha visto sventolare l'egida di Futuro Nazionale, il partito guidato dal Generale Roberto Vannacci. Tre giorni intensi di confronti, dibattiti e momenti di condivisione che hanno visto la partecipazione di circa trecento delegati giunti da ogni angolo d'Italia e che hanno attirato una marea di simpatizzanti e cittadini, tanto da stipare in ogni ordine di posto la sala principale e da riempire perentoriamente gli spazi esterni della struttura, a testimonianza del fortissimo interesse generato dalla manifestazione che apre ufficialmente la corsa verso le elezioni politiche del 2027.
La tre giorni ha preso il via nella serata di venerdì 18 settembre con il coinvolgente concerto de «La Freccia Nera», facendo da prologo ad una maratona politica fitta di contenuti ed autorevoli contributi.
Domenica 20 settembre: l'apoteosi con Vannacci e l'incoronazione di Alemanno
La giornata conclusiva si è aperta con il convegno "Una valanga che sale", moderato da Giuseppe Lauria (Assemblea Nazionale), incentrato sulla crescita dei movimenti sovranisti in Europa con le testimonianze dei vari delegati internazionali, tra cui spicca l'autorevole rappresentanza dei tedeschi di Alternative für Deutschland (AfD).
A seguire, lo spazio riservato alle conclusioni politiche "Il sovranismo sociale per una vera identità europea" ha visto salire sul palco Massimo Arlechino, Lorenzo Gasperini, Chicco Costini, il parlamentare Edoardo Ziello e Massimiliano Simoni, preludio agli attesissimi discorsi dei leader.
In un clima di grande entusiasmo, Gianni Alemanno ha ribadito la linea profondamente identitaria e sociale del movimento, indicando nelle battaglie di Marine Le Pen e di AfD i modelli di riferimento sul piano continentale. L'ex sindaco di Roma ha spronato la premier Giorgia Meloni a sciogliere le riserve collocandosi nettamente con il fronte sovranista piuttosto che con il Partito Popolare Europeo, ricordando come Fratelli d'Italia, pur invitata, non abbia raccolto l'appello. Alemanno ha infine scaldato la platea lanciando una precisa profezia: «Entro dieci anni Roberto Vannacci sarà alla guida del Governo».
Acclamato da una bolgia di applausi e cori scroscianti, Roberto Vannacci ha preso la parola rivendicando con forza la totale autonomia e l'originalità di Futuro Nazionale, rigettando con decisione le accuse di voler favorire le opposizioni ed emanando un forte appello al "voto utile" rivolto all'elettorato patriottico. Il leader ha riaffermato i cardini programmatici del movimento, dalla valorizzazione del concetto di «patriarcato mediterraneo» al rigetto delle posizioni sul reato autonomo di femminicidio e sul ddl contro l'antisemitismo. A suggellare il respiro internazionale, è salito sul palco insieme a lui l'eurodeputato tedesco di AfD Marc Jongen.
Alla manifestazione si è affiancato, nella vicina piazza Gualterio, un presidio antifascista promosso da ANPI, Articolo 21, SPI-CGIL e Rose Rosse d'Europa, al quale lo stesso Vannacci ha risposto direttamente dal palco garantendo e difendendo il pieno diritto di ogni cittadino a manifestare liberamente.
L'appuntamento di Orvieto — nato nel 1999 come storico punto di ritrovo della destra sociale — si archivia così con un successo organizzativo e di pubblico indiscutibile, ritagliandosi una centralità assoluta nel panorama politico nazionale all'interno di un weekend che ha visto in contemporanea i raduni della Lega a Pontida e di Fratelli d'Italia a Fenix.
Intervista a Massimiliano Simoni coordinatore nazionale di Futuro Nazionale
Trionfo a Orvieto per il Forum di Futuro Nazionale: sala ghermita e folla anche all'esterno per Vannacci e Alemanno
La tre giorni dell'Indipendenza Italiana si chiude al Palazzo del Capitano del Popolo registrando un successo travolgente di pubblico. Lanciata la sfida per le politiche 2027: Alemanno incorona il Generale e sprona il centrodestra
(Orvieto) Un successo travolgente che va ben oltre i numeri e che trasforma il Palazzo del Capitano del Popolo nel cuore pulsante del dibattito politico nazionale. Si è conclusa oggi la terza edizione di «Orvieto '26», il Forum dell'Indipendenza Italiana, che per la prima volta ha visto sventolare l'egida di Futuro Nazionale, il partito guidato dal Generale Roberto Vannacci. Tre giorni intensi di confronti, dibattiti e momenti di condivisione che hanno visto la partecipazione di circa trecento delegati giunti da ogni angolo d'Italia e che hanno attirato una marea di simpatizzanti e cittadini, tanto da stipare in ogni ordine di posto la sala principale e da riempire perentoriamente gli spazi esterni della struttura, a testimonianza del fortissimo interesse generato dalla manifestazione che apre ufficialmente la corsa verso le elezioni politiche del 2027.
Domenica 20 settembre: l'apoteosi con Vannacci e l'incoronazione di Alemanno
La giornata conclusiva si è aperta con il convegno "Una valanga che sale", moderato da Giuseppe Lauria (Assemblea Nazionale), incentrato sulla crescita dei movimenti sovranisti in Europa con le testimonianze dei vari delegati internazionali, tra cui spicca l'autorevole rappresentanza dei tedeschi di Alternative für Deutschland (AfD).
A seguire, lo spazio riservato alle conclusioni politiche "Il sovranismo sociale per una vera identità europea" ha visto salire sul palco Massimo Arlechino, Lorenzo Gasperini, Chicco Costini, il parlamentare Edoardo Ziello e Massimiliano Simoni, preludio agli attesissimi discorsi dei leader.
In un clima di grande entusiasmo, Gianni Alemanno ha ribadito la linea profondamente identitaria e sociale del movimento, indicando nelle battaglie di Marine Le Pen e di AfD i modelli di riferimento sul piano continentale. L'ex sindaco di Roma ha spronato la premier Giorgia Meloni a sciogliere le riserve collocandosi nettamente con il fronte sovranista piuttosto che con il Partito Popolare Europeo, ricordando come Fratelli d'Italia, pur invitata, non abbia raccolto l'appello. Alemanno ha infine scaldato la platea lanciando una precisa profezia: «Entro dieci anni Roberto Vannacci sarà alla guida del Governo».
Acclamato da una bolgia di applausi e cori scroscianti, Roberto Vannacci ha preso la parola rivendicando con forza la totale autonomia e l'originalità di Futuro Nazionale, rigettando con decisione le accuse di voler favorire le opposizioni ed emanando un forte appello al "voto utile" rivolto all'elettorato patriottico. Il leader ha riaffermato i cardini programmatici del movimento, dalla valorizzazione del concetto di «patriarcato mediterraneo» al rigetto delle posizioni sul reato autonomo di femminicidio e sul ddl contro l'antisemitismo. A suggellare il respiro internazionale, è salito sul palco insieme a lui l'eurodeputato tedesco di AfD Marc Jongen.
Alla manifestazione si è affiancato, nella vicina piazza Gualterio, un presidio antifascista promosso da ANPI, Articolo 21, SPI-CGIL e Rose Rosse d'Europa, al quale lo stesso Vannacci ha risposto direttamente dal palco garantendo e difendendo il pieno diritto di ogni cittadino a manifestare liberamente.
L'appuntamento di Orvieto — nato nel 1999 come storico punto di ritrovo della destra sociale — si archivia così con un successo organizzativo e di pubblico indiscutibile, ritagliandosi una centralità assoluta nel panorama politico nazionale all'interno di un weekend che ha visto in contemporanea i raduni della Lega a Pontida e di Fratelli d'Italia a Fenix.
Intervista Roberto Vannacci
Il cinema come faro di parità e rispetto: a Perugia nasce il Grifo Festival – International Short Film
Presentata alla Sala della Vaccara la rassegna ispirata alla campagna ONU "Orange the World". La manifestazione incassa la prestigiosa partnership della RAI e si proietta sulla scena internazionale con una vetrina a Londra.
(Perugia)  Il linguaggio della settima arte al servizio dei diritti umani, dell'uguaglianza e del contrasto ad ogni forma di violenza di genere. È stato presentato ufficialmente sabato 19 settembre 2026, nella cornice istituzionale della Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, il Grifo Festival – International Short Film – Perugia, ambiziosa rassegna patrocinata dal Comune di Perugia e legata a doppio filo alla campagna delle Nazioni Unite "Orange the World".
L'iniziativa nasce con una visione chiara: edificare un modello culturale rinnovato in cui ciascun individuo possa esprimersi con la propria voce e dove le prerogative fondamentali di libertà e pari dignità affondino radici profonde. Il festival sceglie di adottare il cinema e tutti i linguaggi della cultura come strumenti privilegiati per un'educazione non frontale, capace di stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza e di tracciare un solco virtuoso in vista dell'edizione 2027. A questo scopo, a partire da ora, Perugia e Roma ospiteranno numerosi eventi che daranno spazio a tutte le forme di narrazione e consentiranno una partecipazione attiva alle realtà territoriali.
Un'alternativa alla cultura della sopraffazione: gli Obiettivi ONU
Al centro del progetto si collocano grandi direttrici etiche: la parità di genere, la contrazione delle disparità sociali, la promozione del rispetto reciproco e la tutela delle fragilità. Gli organizzatori hanno rimarcato come l'intento primario non risieda unicamente nel contrasto agli effetti della violenza, bensì nell'eradicazione delle sue radici culturali, sostituendo ai paradigmi dell'aggressività i valori della solidarietà e del mutuo sostegno.
In questo contesto, l'associazione promotrice ha scelto di mantenere una presenza discreta e "sottotraccia", lasciando la scena al protagonismo dei giovani e delle realtà territoriali. L'impianto del festival si rispecchia pienamente nei principi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite:.  OSS 5 (Parità di genere): Promozione del rispetto e superamento degli stereotipi culturali che alimentano le discriminazioni.  OSS 10 (Ridurre le disuguaglianze): Amplificazione della voce dei soggetti vulnerabili per la costruzione di una società equa.  OSS 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide): Diffusione della cultura del dialogo e della non violenza in sinergia con gli enti locali.  OSS 17 (Partnership per gli obiettivi): Creazione di una rete cooperativa tra istituzioni, mondo scolastico, università, associazioni e media.
Il prestigioso riconoscimento RAI e la proiezione verso Londra
A testimonianza della rilevanza dell'evento, la Direzione Comunicazione della RAI – Radiotelevisione Italiana ha concesso il proprio patrocinio e la media partnership formale. Dopo le opportune verifiche editoriali, il servizio pubblico ha riconosciuto il valore divulgativo e l'allineamento della rassegna con i propri compiti istituzionali di promozione dei diritti umani. L'accordo prevede l'utilizzo del logo ufficiale su tutti i supporti promozionali e la sensibilizzazione delle testate e delle reti radiotelevisive nazionali.
Accanto al presidio del territorio — rafforzato dalla scelta di luoghi identitari come Palazzo dei Priori — il Grifo Festival si proietta con decisione oltre i confini nazionali. È infatti in fase di definizione l'accordo collaborativo con la realtà britannica CINE CIRCLE. Il prossimo 26 settembre, la manifestazione umbra sarà presente nell'arena londinese con uno spazio dedicato coordinato dalla responsabile del segmento estero Francesca Quici, aprendo un canale di confronto diretto con la platea e gli operatori del Regno Unito.
Coinvolgimento attivo e chiamata all'azione per la comunità
L'approccio metodologico del festival rifiuta l'impostazione accademica per preferire il coinvolgimento diretto del pubblico. I giovani saranno chiamati a restituire la propria visione attraverso cortometraggi, opere artistiche e progetti sociali, contribuendo alla creazione di un nuovo immaginario collettivo.
L'incontro si è chiuso con un appello corale rivolto alle istituzioni, alle scuole, al mondo associativo e alla cittadinanza affinché tutti si facciano ambasciatori dei messaggi di Orange the World. Il messaggio conclusivo riassume l'essenza dell'iniziativa: «Non possiamo voltare lo sguardo altrove. Siamo tutti chiamati in causa».  L’opera d’arte quale espressione del linguaggio contro la violenza   e solidarietà  è stata donata  dalla Presidente Maria Grazia Luchetti  a Francesca Di Luca  primo dirigente della Divisione anticrimine della Polizia di Stato.
Grifo Festival – International Short Film Perugia, interviste
Il cinema come faro di parità e rispetto: a Perugia nasce il Grifo Festival – International Short Film
Presentata alla Sala della Vaccara la rassegna ispirata alla campagna ONU "Orange the World". La manifestazione incassa la prestigiosa partnership della RAI e si proietta sulla scena internazionale con una vetrina a Londra.
(Perugia)  Il linguaggio della settima arte al servizio dei diritti umani, dell'uguaglianza e del contrasto ad ogni forma di violenza di genere. È stato presentato ufficialmente sabato 19 settembre 2026, nella cornice istituzionale della Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, il Grifo Festival – International Short Film – Perugia, ambiziosa rassegna patrocinata dal Comune di Perugia e legata a doppio filo alla campagna delle Nazioni Unite "Orange the World".
L'iniziativa nasce con una visione chiara: edificare un modello culturale rinnovato in cui ciascun individuo possa esprimersi con la propria voce e dove le prerogative fondamentali di libertà e pari dignità affondino radici profonde. Il festival sceglie di adottare il cinema e tutti i linguaggi della cultura come strumenti privilegiati per un'educazione non frontale, capace di stimolare la partecipazione attiva della cittadinanza e di tracciare un solco virtuoso in vista dell'edizione 2027. A questo scopo, a partire da ora, Perugia e Roma ospiteranno numerosi eventi che daranno spazio a tutte le forme di narrazione e consentiranno una partecipazione attiva alle realtà territoriali.
Un'alternativa alla cultura della sopraffazione: gli Obiettivi ONU
Al centro del progetto si collocano grandi direttrici etiche: la parità di genere, la contrazione delle disparità sociali, la promozione del rispetto reciproco e la tutela delle fragilità. Gli organizzatori hanno rimarcato come l'intento primario non risieda unicamente nel contrasto agli effetti della violenza, bensì nell'eradicazione delle sue radici culturali, sostituendo ai paradigmi dell'aggressività i valori della solidarietà e del mutuo sostegno.
In questo contesto, l'associazione promotrice ha scelto di mantenere una presenza discreta e "sottotraccia", lasciando la scena al protagonismo dei giovani e delle realtà territoriali. L'impianto del festival si rispecchia pienamente nei principi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite:.  OSS 5 (Parità di genere): Promozione del rispetto e superamento degli stereotipi culturali che alimentano le discriminazioni.  OSS 10 (Ridurre le disuguaglianze): Amplificazione della voce dei soggetti vulnerabili per la costruzione di una società equa.  OSS 16 (Pace, giustizia e istituzioni solide): Diffusione della cultura del dialogo e della non violenza in sinergia con gli enti locali.  OSS 17 (Partnership per gli obiettivi): Creazione di una rete cooperativa tra istituzioni, mondo scolastico, università, associazioni e media.
Il prestigioso riconoscimento RAI e la proiezione verso Londra
A testimonianza della rilevanza dell'evento, la Direzione Comunicazione della RAI – Radiotelevisione Italiana ha concesso il proprio patrocinio e la media partnership formale. Dopo le opportune verifiche editoriali, il servizio pubblico ha riconosciuto il valore divulgativo e l'allineamento della rassegna con i propri compiti istituzionali di promozione dei diritti umani. L'accordo prevede l'utilizzo del logo ufficiale su tutti i supporti promozionali e la sensibilizzazione delle testate e delle reti radiotelevisive nazionali.
Accanto al presidio del territorio — rafforzato dalla scelta di luoghi identitari come Palazzo dei Priori — il Grifo Festival si proietta con decisione oltre i confini nazionali. È infatti in fase di definizione l'accordo collaborativo con la realtà britannica CINE CIRCLE. Il prossimo 26 settembre, la manifestazione umbra sarà presente nell'arena londinese con uno spazio dedicato coordinato dalla responsabile del segmento estero Francesca Quici, aprendo un canale di confronto diretto con la platea e gli operatori del Regno Unito.
Coinvolgimento attivo e chiamata all'azione per la comunità
L'approccio metodologico del festival rifiuta l'impostazione accademica per preferire il coinvolgimento diretto del pubblico. I giovani saranno chiamati a restituire la propria visione attraverso cortometraggi, opere artistiche e progetti sociali, contribuendo alla creazione di un nuovo immaginario collettivo.
L'incontro si è chiuso con un appello corale rivolto alle istituzioni, alle scuole, al mondo associativo e alla cittadinanza affinché tutti si facciano ambasciatori dei messaggi di Orange the World. Il messaggio conclusivo riassume l'essenza dell'iniziativa: «Non possiamo voltare lo sguardo altrove. Siamo tutti chiamati in causa».  L’opera d’arte quale espressione del linguaggio contro la violenza   e solidarietà  è stata donata  dalla Presidente Maria Grazia Luchetti  a Francesca Di Luca  primo dirigente della Divisione anticrimine della Polizia di Stato.
interviste Grifo Festival International Short Film Perugia
Gran finale domenica 20 settembre con il recital dell'attrice Maria Francesca Siciliani e il pianoforte di Stefano Ragni. La direttrice artistica Marzia Zacchìa Crispolti ringrazia il pubblico e lancia le prime novità per l'edizione 2027.
CASTIGLIONE DEL LAGO – Si avvia verso la conclusione con un bilancio estremamente positivo, sia in termini di affluenza di pubblico che di riscontro della critica, la ventiduesima edizione del Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago. La rassegna, guidata fin dal 2005 dalla direttrice artistica Marzia Zacchìa Crispolti con il costante sostegno del Comune e del sindaco Matteo Burico, si regala un'ultima, attesissima appendice d'autore.
Domenica 20 settembre, alle ore 21:15, la suggestiva Sala del Teatro di Palazzo della Corgna farà da cornice al recital intitolato “Amore, amore, amore, amore mio…”, un viaggio poetico e musicale ideato e interpretato dall'attrice e regista perugina Maria Francesca Siciliani, accompagnata al pianoforte dal maestro Stefano Ragni.
Un recital tra poesia e canzone: da Catullo a Battiato
Lo spettacolo si configura come un percorso ricco ed emozionante attraverso le mille sfaccettature del sentimento amoroso: passioni, ricordi, desideri e contraddizioni prenderanno vita grazie all'intreccio virtuoso tra parola recitata e partiture musicali.
Il programma attraverserà epoche e linguaggi distanti tra loro, creando un dialogo continuo tra epoche storiche differenti:
 • Versi e Poesia: dalla passione senza tempo di Catullo alla fedeltà di Shakespeare, dalle domande d'amore di Rückert fino al disincanto di Brecht, per chiudersi con il Jaufrè Rudel di Giosuè Carducci.
 • Musica e Canzoni: le note strumentali di Bach, Glass, Weill e Chopin si alterneranno alle composizioni d'autore di Francesco De Gregori e Franco Battiato.
L'evento segna il gradito ritorno a Castiglione del Lago di Maria Francesca Siciliani, figura di spicco del panorama teatrale e lirico internazionale, diplomatasi al Piccolo Teatro di Milano sotto la guida di Giorgio Strehler, già direttrice artistica dei Teatri Comunali di Bologna e Catania e figlia dell'indimenticato Francesco Siciliani. Nel 2015 l'artista aveva già firmato per la rassegna un indimenticabile adattamento del Sogno di una notte di mezza estate alla Rocca Medievale.
«Una serata dedicata all’amore, pensata da una grandissima attrice e regista come Maria Francesca Siciliani, amica della nostra cara marchesa e mecenate Marzia Zacchìa Crispolti. Nasce così un appuntamento intenso fra poesia e musica, toccando tutti gli aspetti di questo sentimento che, come diceva Dante Alighieri, 'move il sole e l'altre stelle'».
— M° Stefano Ragni
Sguardo al futuro: le anticipazioni per il Festival 2027
A margine della presentazione dell'evento di chiusura, la direttrice artistica Marzia Zacchìa Crispolti ha voluto ringraziare la cittadinanza per il calore e l'attenzione dimostrati durante tutta la stagione, svelando già i primi ambiziosi progetti per l'estate 2027:
 1 La Grande Lirica: dopo il successo ottenuto quest'anno con la Tosca, è in fase di studio la messa in scena di un adattamento del Don Carlos di Giuseppe Verdi.
 2 Il Debutto della Danza: per la prima volta la rassegna intende aprire le porte alla danza contemporanea portando alla Rocca Medievale la rinomata Compagnie Linga, formazione svizzera guidata dal coreografo Marco Cantalupo.
Il Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago
Presentata la Stagione 2026/2027 di Città di Castello con il Teatro Stabile dell’Umbria: nove spettacoli in cartellone, la prima nazionale di Cuore e una nuova offerta per intercettare i giovani e le famiglie
(Città di Castello) Un’offerta culturale in forte crescita, un cartellone capace di intrecciare grande tradizione, drammaturgia contemporanea, satira e danza, insieme a una rinnovata vocazione come centro di produzione artistica. Con queste premesse è stata ufficialmente presentata la nuova Stagione di prosa e danza 2026/2027 del Teatro degli Illuminati di Città di Castello, nata dalla consolidata collaborazione tra l'Amministrazione comunale e la Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria.
Un cartellone ricco e articolato che conta ben nove spettacoli, con una novità sostanziale pensata per rispondere a una domanda di pubblico sempre più pressante: l'introduzione di quattro titoli con doppia replica, a cui si aggiunge uno spettacolo fuori abbonamento. Un'operazione che amplia l'accessibilità alla struttura, affiancando al classico abbonamento da otto spettacoli una nuova formula da quattro titoli. Come hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi durante la presentazione alla stampa, l'entusiasmo registrato nelle ultime stagioni ha spinto la città a potenziare l'offerta, confermando non solo nomi di primissimo piano della scena nazionale come Anna Valle, Marco Bocci, Vinicio Marchioni e Massimiliano Gallo, ma anche un'anteprima nazionale allestita proprio a Città di Castello. A completare l'attenzione verso la comunità e la promozione culturale, si riconfermano le partnership storiche con il territorio: la quinta edizione del progetto Videor ut video, sostenuta da Olio Ranieri, garantisce l'ingresso gratuito agli studenti delle scuole superiori, mentre la Card speciale realizzata con Artegraf offre biglietti agevolati per la fascia d'età tra i 30 e i 50 anni. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche la dirigente del Settore Cultura Giuliana Zerbato, i responsabili TSU per la prosa Bianca Maria Ragni e per la danza Marco Betti, e i rappresentanti di SOGEPU, Il Poliedro, Oleificio Ranieri e Artegraf.
Il valore del nuovo corso del teatro tifernate è stato ribadito anche dal direttore del TSU Nino Marino, il quale ha evidenziato come la struttura si stia affermando sempre più non soltanto come luogo di programmazione di prestigio, ma come vero e proprio spazio di creazione e produzione artistica inserito a pieno titolo nel panorama nazionale. Il momento simbolico di questa visione sarà la prima nazionale dello spettacolo Cuore, tratto dal capolavoro di Edmondo De Amicis nella riscrittura di Letizia Russo, diretto da Andrea Baracco e interpretato da Fortunato Cerlino. Questa nuova produzione TSU, che debutterà agli Illuminati sabato 13 marzo (con replica domenica 14 marzo), utilizzerà la celebre narrazione storica per riflettere su come il modo di raccontare una storia influenzi la storia stessa e su quanto quel passato parli ancora al nostro presente.
Il viaggio della stagione si aprirà ufficialmente sabato 10 e domenica 11 ottobre con Scandalo, testo scritto e diretto da Ivan Cotroneo. Interpretato da Anna Valle e Gianmarco Saurino, insieme a Orsetta De Rossi, Angelo Tanzi e Matilde Pacella, lo spettacolo si presenta come una commedia brillante e divertente che affronta i pregiudizi, i tabù irrisolti e le dinamiche tra maschile e femminile. Il secondo appuntamento, il 21 e 22 novembre, vedrà Matthias Martelli riportare in scena un classico di Dario Fo e Franca Rame, Lu Santo Jullàre Françesco, in una narrazione intensa e ironica sulle orme del premio Nobel.
L'11 dicembre sarà la volta dello spettacolo fuori abbonamento Domani i giornali non usciranno, nato da un'idea dell'attrice tifernate Alessandra Chieli e di Veronica Raimo, per la regia di Emilio Barone e Massimiliano Ferrari. Un lavoro dall'ironia tagliente che destruttura i concetti di perfezione, felicità imposta e aspettative sociali. Il nuovo anno si aprirà il 22 gennaio con Marco Bocci e Pia Lanciotti in Io, Charles, perno teatrale liberamente ispirato alle opere di Charles Bukowski, pronto a scavare con rabbia e compassione nelle macerie del sogno americano e nei desideri umani.
Il 23 febbraio la scena sarà affidata alla tradizione classica con Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni. Il regista Giorgio Sangati guida un cast corale di nove attori chiamato a mettere lo spettatore di fronte allo specchio delle proprie smanie contemporanee. Dopo l'atteso debutto di Cuore a marzo, il 6 e 7 aprile andrà in scena l'imponente allestimento del Riccardo III di William Shakespeare per la regia di Antonio Latella. Con Vinicio Marchioni nel ruolo del titolo e un cast d'eccezione che include Silvia Ajelli, Anna Coppola e Stefano Patti, l'opera mette in scena le manifestazioni del male e la miseria umana all'interno di una cornice naturale d'incanto.
Presentata la Stagione 2026:2027 di Città di Castello
L'arte contemporanea conquista la Rocca Paolina: grande successo per l'inaugurazione firmata Spazio 121
Bagno di folla e pubblico delle grandi occasioni negli spazi espositivi del CERP per il vernissage curato da Pippo Cosenza. In mostra le opere di 60 artisti tra pittura, scultura e sperimentazione visiva
(Perugia) Un'affluenza straordinaria e un entusiasmo contagioso hanno fatto da cornice al taglio del nastro della nuova collettiva d'arte contemporanea allestita nelle suggestive sale della Rocca Paolina. L'evento, ideato e promosso dall'associazione culturale Spazio 121 sotto la sapiente regia di Pippo Cosenza, ha richiamato centinaia di visitatori, appassionati, critici e addetti ai lavori, trasformando il cuore sotterraneo della città in un vivace crocevia di linguaggi espressivi.
Fin dalle prime ore dell'inaugurazione, i suggestivi ambienti rinascimentali hanno visto un continuo flusso di pubblico, a conferma del forte richiamo che le iniziative firmate Spazio 121 riescono a esercitare sul territorio e nel panorama artistico nazionale.
Sessanta maestri a confronto: un dialogo tra stili e generi
Il vero punto di forza dell'esposizione risiede nella ricchezza e nella varietà del percorso espositivo. Sono ben 60 gli artisti espositori coinvolti nel progetto, selezionati per offrire una panoramica ampia ed eterogenea della ricerca artistica odierna.
Le opere in mostra spaziano attraverso molteplici tecniche e forme espressive: pittura figurativa e aniconica: tele che esplorano dal ritratto concettuale all'astrazione materica. Scultura e installazioni: interventi tridimensionali capaci di dialogare con le antiche mura in pietra della fortezza. Fotografia d'autore e digitale: scatti e rielaborazioni che indagano il reale e la dimensione interiore.
L'allestimento, curato nei minimi dettagli, crea una perfetta sinergia tra la maestosità storica della Rocca e l'audacia delle opere contemporanee, permettendo al visitatore di compiere un viaggio sensoriale stimolante e mai banale.
Il plauso della critica e la soddisfazione degli organizzatori
Visibilmente soddisfatto Pippo Cosenza, anima di Spazio 121, che ha sottolineato l'importanza di creare occasioni d'incontro inclusive e di alto profilo culturale: «Vedere una partecipazione così numerosa e attenta è la risposta più bella a mesi di intenso lavoro organizzativo. La presenza di ben 60 artisti dimostra quanto il nostro territorio sia vivo e desideroso di confrontarsi con l'arte contemporanea in tutte le sue sfaccettature».
L'esposizione resterà aperta al pubblico nei prossimi giorni, offrendo a cittadini e turisti la possibilità di immergersi in una delle rassegne artistiche più articolate e partecipate della stagione culturale perugina.
intervista Pippo Cosenza ideatore della mostra Oltre i Confini
Grande successo alla Rocca Paolina: Spazio 121 incanta Perugia con la mostra collettiva di 60 artisti
Bagno di folla nel cuore della fortezza rinascimentale per l'inaugurazione curata da Pippo Cosenza. Un dialogo suggestivo tra architettura storica e creatività contemporanea.
(Perugia)  Un'affluenza straordinaria di visitatori, appassionati d'arte e curiosi ha fatto da cornice al taglio del nastro della nuova ed eccezionale mostra collettiva curata dall'associazione culturale Spazio 121, sotto la guida dinamica e passionale del patron Pippo Cosenza.
Le suggestive sale espositive del CERP (Centro Espositivo Rocca Paolina) e le antiche navate sotterranee della fortezza si sono riempite fino all'inverosimile per accogliere un evento espositivo che si preannuncia già come uno dei punti fermi della stagione culturale perugina.Sessanta voci per un racconto visivo polifonico
Il vero punto di forza della rassegna risiede nell'impressionante varietà linguistica ed espressiva proposta. Ben 60 artisti espositori, provenienti dal panorama locale, nazionale e internazionale, hanno dato vita a un percorso espositivo ricco di sfaccettature: dalla pittura figurativa all'astratto, dalla scultura materica alle installazioni multimediali, fino alla fotografia d'autore.
Un'opera di selezione e armonizzazione meticolosa guidata da Pippo Cosenza, che ha saputo far dialogare le opere contemporanee con la maestosità delle volte in mattoni e le pietre secolari della Rocca.
Entusiasmo e partecipazione: Perugia risponde presente
Fin dai primi minuti dall'apertura delle porte, le sale hanno registrato un continuo flusso di pubblico. Tra i corridoi e le gallerie, l'atmosfera si è subito scaldata grazie alla presenza di molti degli stessi artisti in mostra, che si sono intrattenuti con il pubblico per raccontare la genesi delle proprie opere e la filosofia alla base dei lavori.
«Vedere tanta partecipazione e un entusiasmo così sincero è la conferma che la città ha una sete enorme di cultura e bellezza», ha commentato un emozionato Pippo Cosenza durante i saluti inaugurali. «Portare 60 talenti all'interno di una cornice unica come la Rocca Paolina significa far battere un cuore d'arte contemporanea all'interno della nostra storia più profonda».
L'esposizione rimarrà aperta al pubblico nei prossimi giorni con ingresso libero, offrendo alla cittadinanza e ai turisti un'occasione imperdibile per immergersi nelle tendenze più vivaci e originali dell'arte odierna.
Mostra Spazio 121 Interviste "Oltre i Confini Universo Francesco" Rocca Paolina
Memoria e riscatto: la storia di Villa Lefèbvre e l'eredità di Monsignor Cirenei in un libro per salvare il complesso dal degrado
Presentata alla Società del Gotto l'opera dedicata all'ex Centro di Recupero Medico Sociale che tra il 1958 e il 1980 curò ed educò oltre quattrocento giovani colpiti dalla poliomielite. L'appello alle istituzioni: «Recuperare la struttura al servizio della comunità perugina»
(Perugia)  Una dimora di origine settecentesca, un presidio di assistenza d'avanguardia nell'Italia del dopoguerra e oggi un patrimonio architettonico e sociale ferito dall'abbandono. La complessa e affascinante vicenda storica di Villa Lefèbvre torna al centro del dibattito pubblico e culturale cittadino grazie alla presentazione di un volume storico-documentario, pensata per restituire dignità e memoria a una delle esperienze riabilitative ed educative più significative dell'Umbria.
L'evento, promosso al Gotto come momento d'omaggio all'autore del volume e di confronto con le istituzioni locali, intende riaccendere i riflettori su un complesso edilizio di straordinario valore che necessita di un urgente intervento di valorizzazione e recupero funzionale.
La Prefazione di Lorenza Pesaresi è stata accompagnata dalla partecipazione di Pietro Sampaoli (Presidente Associazione Monti del Tezio) Fabio Versiglioni (Editore) .  Moderata da  Rita Boini (Giornalista e Socia del Gotto) sono state riportate le testimonianze di Edda Patat, Francesca Bondi, Mirco Caini, Carla Bianchi, Simone Bifani
Dalle origini nobilari all'intuizione di Monsignor Cirenei
Edificata a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo come residenza signorile della famiglia Lefèbvre, la Villa ha attraversato nel corso del Novecento profonde trasformazioni. La svolta decisiva arrivò nel 1958, quando la struttura venne convertita in Centro di Recupero Medico Sociale.
L'operazione nacque dalla visione, dalla determinazione e dall'intuito di un sacerdote perugino, Monsignor Giuseppe Cirenei, capace di intercettare uno dei drammi sanitari più acuti dell'epoca: le conseguenze invalidanti della poliomielite sui più giovani.
Fino al 1980, il complesso arrivò ad ospitare stabilmente 464 tra bambini e ragazzi di entrambi i sessi, provenienti da ogni regione d'Italia. Non si trattava di un semplice luogo di degenza, ma di un vero e proprio collegio a tempo pieno in cui la terapia medica si integrava con il percorso scolastico, le attività educative e una costante interazione con il tessuto sociale ed economico del territorio circostante.
Le sfide del '68 e il valore della formazione
La vita della comunità all'interno della Villa risentì anche dei grandi mutamenti culturali della storia nazionale. Il vento di protesta del 1968 non risparmiò la struttura, portando elementi di dibattito e confronto tra i giovani ospiti e gli educatori.
Nonostante le difficoltà e la complessità di quegli anni, il bilancio dell'esperienza fu straordinario: al termine del ciclo di permanenza, i ragazzi rientravano nelle proprie famiglie con condizioni di salute nettamente migliorate e con un titolo di studio valido, strumento indispensabile per trovare un'occupazione e affrontare la vita con autonomia e dignità.
Lorena Pesaresi commenta il lavoro di Mauro Bifani : “ l’opera è anche motivo per riflettere sul tema dell' inclusione sociale in anni in cui, quelli della storia dei ragazzi e delle ragazze di Compresso, questo tema non era come è invece oggi al centro dell' attenzione. Bifani ci ha anche dato uno spaccato di solidarietà importante in anni in cui non c' era l' attuale sistema sanitario e le diseguaglianze sociali pesavano in modo forte per chi aveva bisogno di cure. L' esperienza di Compresso è stata pionieristica, metteva in campo iniziative che andavano al di là della semplice assistenza caritatevole. La disabilità, sostenere e avviare alla vita e al lavoro i disabili in quell' iniziativa diventava problema di tutti, il libro ci fa vedere anche questo.”
Compresso si deve a due persone tanto diverse tra loro, un sacerdote umbro don Giuseppe Cirenei, che ebbe l'idea della struttura di accoglienza e recupero e una nobildonna cosmopolita, la contessa Lefebvre che fette la villa in dono e su questo argomento Pesaresi sottolinea: “Padre Cirenei  Il ruolo di Monsignor Cirenei: L'iniziativa nacque dalla forte tenacia e dall'intuizione del sacerdote perugino, che trasformò la residenza nobiliare in un centro d'eccellenza medico-sociale Una figura davvero  lungimirante per aver compreso il clima del periodo storico  storico  molto difficile per l’Italia  che va dalla ricostruzione post post-bellica del secondo conflitto mondiale agli anni di piombo segnati dalla violenza politica e dal terrorismo…. Una figura importante perché il Centro di Compresso nasce grazie a lui che ne è stato il PADRE fondatore. Sono gli Anni  (60 e 70)in cui le diseguaglianze e le discriminazioni sociali pesavano ancor più come un macigno su chi viveva condizioni di fragilità e disabilità”.
Presentato il libro Villa Compresso
Presentata nell'Aula Magna dell'Università per Stranieri l'opera "Etruschi di campagna". Un viaggio tra storia civile, identità e solidarietà: l'intero ricavato della vendita sarà devoluto alla ricerca contro il cancro e al sostegno per le malattie rare
(Perugia)  Che cosa resta oggi dell'eredità etrusca nella terra e nell'identità di Perugia? A questo interrogativo ha risposto un'Aula Magna gremita a Palazzo Gallenga in occasione della presentazione ufficiale di “Etruschi di campagna. Una storia civile della Tuscia perugina”, il nuovo volume di Mario Valentini.
L'evento, svoltosi questo pomeriggio presso l'Università per Stranieri di Perugia, ha visto la partecipazione di un folto pubblico e gli interventi del Rettore Prof. Valerio De Cesaris, della Prof.ssa Nadia Togni e del Prof. Leonardo Varasano, che hanno dialogato con l'autore sulle direttrici storiche, civili e culturali tracciate nel testo.
Oltre i grandi monumenti: la vita quotidiana nella Tuscia perugina
A differenza della storiografia tradizionale, spesso concentrata unicamente sulle grandi città lucumonie, sulle necropoli monumentali e sui reperti da museo, il saggio di Mario Valentini sposta il baricentro dell'analisi verso il paesaggio rurale. Il libro ricostruisce il lavoro nei campi, i percorsi stradali, i piccoli santuari di confine, la tenace difesa dell'autonomia e le relazioni sociali di una civiltà che ha plasmato ogni collina e ogni valle della Tuscia molto prima di Roma, dei castelli medievali e della stagione dei Comuni.
L'opera si pone in diretta e ideale continuità con il precedente lavoro dell'autore, “L’anima libera e fiera di Perugia”, sintetizzandone la linea concettuale in un messaggio-simbolo ben preciso: «Dove affondano le radici etrusche nasce l’anima libera e fiera di Perugia.»
Memoria, identità e il legame con il presente
Durante il dibattito è emerso con chiarezza come il volume non rappresenti soltanto una rigorosa rilettura delle fonti archeologiche e documentali, ma costituisca una vera e propria riflessione sull'identità civile contemporanea. La civiltà etrusca di campagna non è infatti scomparsa, ma ha semplicemente mutato forma: vive nei tratti del paesaggio, negli oggetti quotidiani e nelle storie di chi continua ad abitare e coltivare queste terre.
Come è stato evidenziato nel corso degli interventi, il vero progresso nasce soltanto quando l'innovazione cammina insieme alla memoria, poiché un popolo privo di radici rischia di perdere la direzione del proprio futuro.
Solidarietà concreta: il ricavato in beneficenza
Il valore storico del libro si sposa con una causa nobile e tangibile. L'intero ricavato delle vendite del volume sarà infatti devoluto a sostegno delle associazioni impegnate nella ricerca scientifica contro il cancro e nel supporto alle persone affette da malattie congenite rare, trasformando così la memoria del passato in un gesto d'aiuto per la comunità di oggi.
Presentata l'opera "Etruschi di campagna" di Mario Valentini
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