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Città della Domenica: la magia dell’autenticità

Un’intervista a Maddalena Furbetta Spagnoli a sessant’anni dalla fondazione dello storico parco divertimenti

Natura, divertimento, storia: la Città della Domenica di Perugia è un luogo che custodisce i valori di un tempo. Ne abbiamo parlato con l’amministratrice, Maddalena Furbetta Spagnoli, che continua con dedizione il progetto di famiglia.

Intervista a Maddalena Furbetta Spagnoli

‘’La montagna su cui sorge la Città della Domenica era di proprietà di mio nonno, Mario Spagnoli: Monte Pulito, così chiamata perché completamente brulla, eccetto che sulla cima dove è un bosco di lecci. Mio nonno, dopo un viaggio in America, volle ricreare una piccola Disneyland per i suoi operai affinché la domenica si potessero divertire con le famiglie: gli inizi furono fantasiosi e senza una precisa organizzazione.

In poco tempo divenne un posto meraviglioso: un lecceto dove vivono animali liberi, i quali fanno anche da ‘’giardinieri’’: se il parco è così pulito è proprio per merito di daini e mufloni.’’

Un parco su misura per i bambini

‘’Immergersi nella natura’’ continua la signora Spagnoli ‘’stimola la fantasia e l’immaginazione: questo è il punto cruciale della nostra era digitale. I piccoli possono riscoprire il loro lato creativo innato attraverso laboratori come Land art, in cui si cimentano con sculture di sassi e legno seguiti da un artista.

Tra le attività proposte anche le letture nel bosco di ‘’favole al contrario’’: questo è un posto dove le favole ancora possono vivere incontrastate anche grazie al percorso nel parco con attrazioni a tema fiabesco.’’

Un picnic alla Città della Domenica

La vocazione del bosco è quella dello star bene insieme in totale libertà. Le famiglie, oltre ad esperimentare i giochi proposti, possono rilassarsi e passare del tempo insieme facendo un picnic nella natura. Per favorire il godimento degli spazi ci sono agevolazioni sul costo del biglietto: c’è infatti la possibilità di usufruire di una promozione che permette un ingresso valido per tutta la stagione fino a novembre.  

‘’Vogliamo far rinascere l’amore dei perugini per questo posto’’.

L’attenzione è volta non solo all’infanzia, ma anche alle persone più anziane: ‘’abbiamo stipulato delle convenzioni con Amata Umbria, associazione che cura le persone malate di Alzheimer con medici e personale specializzato. Questo progetto nacque per volontà di mia madre, con il fine di aiutare le persone più sole a trovare nuovi stimoli.

Un parco che conserva testimonianze artistiche e specie protette

‘’In quella che dai bambini viene chiamata area archeologica ci sono sculture di Bruno Orfei’’, artista rinomato, il quale ha lasciato qui opere immaginifiche.

E dove campeggiano le sue grandi sculture di animali prosperano anche molte specie autoctone ed esotiche; viva è l’attenzione per quelle in via d’estinzione, come l’asinello sardo dell’Asinara, per il quale fin dal 1985 gli Spagnoli hanno finanziato la sopravvivenza.

Maddalena Furbetta Spagnoli

Una scelta coraggiosa: la rinuncia alla tecnologia

‘’Incredibilmente, essendo rimasti indietro, siamo ora all’avanguardia. Evitando di ricorrere a macchine e tecnologie, ora possiamo assecondare il bisogno impellente di ritorno alla natura e di contatto con le cose più vere. Non è stato facile riuscire a resistere, ma la nostra scelta è stata quella giusta. Abbiamo optato per tenere solo giochi basici, tra i quali primeggia il famosissimo trenino, una delle attrazioni più amate dai bambini e dagli adulti. ‘’

Molte sono le altre sorprese che riserva la Città della Domenica. L’invito, per chi ancora non la conosce, è quello di trascorrervi una giornata immersi nel verde e, per coloro che ci sono già stati, di tornarci: riscopriranno che la magia della natura non si è mai estinta.

Written by Giulia Ciacci

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