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Co’ l mezzo della virtù. L’Umbria e il Perugino

Artisti contemporanei alla Sala Cannoniera

Inaugurata il 24 giugno e visitabile fino al 9 luglio, la mostra Co’ l mezzo della virtù. L’Umbria e il Perugino curata da Andrea Baffoni è un episodio di freschezza nel panorama degli omaggi per il cinquecentenario della morte del Perugino.

Gli spazi della Sala Cannoniera all’interno della Rocca Paolina si colorano dei linguaggi polimorfi di quarantatré artisti ‘’chiamati ad interpretare l’arte del Divin pittore’’, scrive il curatore nella prefazione al catalogo.

Pittura, scultura e fotografia dialogano, divertite o solenni, in un percorso che riunisce e svela al pubblico la molteplicità dei caratteri dell’arte contemporanea umbra. Più generazioni a confronto e diversi gli esiti nell’interpretazione peruginesca: i temi cari al pittore riemergono con forza per costituire un trait d’union con il presente.

C’è chi si concentra sul celebre autoritratto, ormai divenuto icona cittadina: lo scanzonato Mamo o piuttosto Mario Sciarra con un Perugino ‘’pop’’; chi invece sceglie l’idealizzazione del volto femminile e come Giusi Velloni si lascia ispirare dalla quieta bellezza distintiva del maestro di Città della Pieve.

Emerge il tema dell’architettura interpretata, tra gli altri, dall’inconfondibile gesto pittorico di Tippolotti e, più graficamente, dal giovane Simone Anticaglia.

Perugino, oggi, appare vivissimo: la luminosità dei suoi orizzonti può riecheggiare ancora e dar esito a nuove poesie cromatiche, come nel caso della tela di Alessia Biscarini.

L’anello, simbolo mistico dello Sposalizio della Vergine, viene trasfigurato in molteplici versioni, dall’intramontabile essenzialità dello scultore Pasticci a interpretazioni più spirituali e filosofiche del simbolo circolare, estasi pittorica per eccellenza, che diventa unico soggetto di tele e fotografie: la mostra offre molte possibilità di meditazione su questo e altri temi.

L’allestimento, che dialoga con lo spazio con respiro cadenzato, convoglia l’osservazione verso le diverse tematiche, crea giochi di prospettive e focus scultorei, costruisce insieme alle opere un discorso attorno e oltre l’arte del Perugino.

Il tutto è corredato da un efficace catalogo virtuale che sfrutta il sistema QR code per agevolare la scoperta dei singoli autori e le loro biografie, oltre che di una proiezione video finale: il plauso a La Casa degli Artisti, associazione organizzatrice della mostra, è d’obbligo.

La visita è ad accesso gratuito: un regalo alla città e un omaggio all’arte, con l’intento di tenere in vita ”quella virtù che era e rimane ancora oggi il mezzo che ogni artista deve seguire per giungere alla rivelazione della bellezza” (Andrea Baffoni, dal catalogo della mostra).

Written by Giulia Ciacci

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