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“Enzo Valentini – Lettere e disegni – 15 luglio – 22 ottobre 1915”

Il Valentini, perugino, nel 1915 andò diciottenne volontario alla Grande Guerra e morì dopo pochi mesi sul Col di Lana

Dalle polveri della nostra biblioteca salta fuori un volumetto del 1930 intitolato: “Enzo Valentini – Lettere e disegni – 15 luglio – 22 ottobre 195”. Al suo interno è conservata una pagina del quotidiano “Centro Italia” del 2 maggio 1955, nella quale appare, cerchiato a matita rossa, un articolo sul 40° anniversario della morte di Enzo Valentini e una nota, aggiunta con la stessa matita, che suggerisce, al destinatario del ritaglio: “…con la preghiera di spedirlo a Malaparte”. La firma è di Arnaldo Fortini. Coincidenze fatali. Il Valentini, perugino, nel 1915 andò diciottenne volontario alla Grande Guerra e morì dopo pochi mesi sul Col di Lana. Nell’aprile di quello stesso anno, nel convento di Monteripido, ove avveniva il concentramento dei volontari, il giovane Valentini aveva conosciuto Arnaldo Fortini – divenne in seguito podestà e sindaco di Assisi – e  Curzio Malaparte, anch’egli in partenza per il fronte.  I tre rimasero in contatto per tutta la vita. Malaparte parlò assai di Valentini nei suoi scritti, definendolo l”’ultimo cavaliere dei nostri tempi”; Fortini frequentò a lungo Malaparte , lo ebbe ospite in Assisi e ne propiziò la conversione al cattolicesimo che avvenne nella chiesa di Santa Chiara.

Written by Marco Nicoletti

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