Francesco Mangano, avvocato e scrittore: professione e vocazione ricondotte ad unità 

In libreria il terzo elemento della trilogia che vede ancora protagonista Riccardo Bove, in “I misteri del Re” (Morlacchi editore)

(Inviato Cittadino)

(Corciano-Perugia) Dopo “Un respiro in più” e “La Luce delle cose”, ritorna per la gioia dei lettori l’avvocato Riccardo Bove, personaggio letterario-forense perugino, creato da Francesco Mangano, avvocato reale.

“Il primo fu una riflessione sul passato – afferma l’autore – il secondo una proiezione nel futuro. Questo terzo romanzo porta il protagonista a misurarsi con la contemporaneità che richiede visione e tempismo, imponendo scelte e decisioni”.

Gianluca Galli, Michela Biancalana, Francesco Mangano, Paolo Micheli, Lorenzo Pierotti, Cristian Betti

“I misteri del Re” vede Riccardo Bove e la sostituta procuratrice Nadia Magistrelli, ormai assoldata come coprotagonista, impegnati a scoprire il colpevole di un delitto eccellente: l’omicidio di Marco Tascildo, famoso musicista, noto come il Re del clarinetto.

Location quanto mai conforme alla vicenda è la Perugia della 50ma edizione di Umbria Jazz, raccontata con riferimenti cronotopici al programma reale del cinquantenario.

La quarta di copertina recita: “Mentre la città di Perugia è immersa nella 50esima edizione di Umbria Jazz, l’avvocato Bove, stanco e disilluso, avverte il peso di una professione sempre più alienante e soffre la mancanza di Nadia, trasferita a Milano e ormai lontana. L’omicidio eccellente di un musicista, noto come il Re del clarinetto, lo conduce in un’indagine complessa, in cui tutti sembrano colpevoli. Del caso si occupa anche Nadia, alla ricerca di una donna scomparsa, ex collaboratrice della vittima. Tra Perugia e Milano si snoda una vicenda contorta, una ballata di anime perse, segnate dalla malvagità e dalla perversione, un percorso tortuoso per svelare segreti inconfessabili e scoprire i misteri del Re”.

Tavolo dei relatori

L’indagine si dipana prima fra i paesaggi urbani della Vetusta e trova il suo scioglimento nella seconda parte del libro, ambientata a Milano, dove si compiranno anche i destini amorosi dei due protagonisti.

Francesco Mangano, oltre che avvocato, svolge con dignità e competenza il ruolo di assessore al Comune di Corciano con delega alla cultura. Come legale, si è occupato, anche recentemente, di gravi fatti di cronaca che hanno impegnato le prime pagine di giornali e le aperture di notiziari nazionali.

Il libro è stato presentato in anteprima (conduzione dell’avvocato Cristina Rastelli) nella sala Auditorium dell’Ordine degli avvocati di Perugia, alla presenza del presidente Carlo Orlando, dell’assessore Pierluigi Vossi, dell’avvocato Carlo Pacelli e della dottoressa Carla Maria Giangamboni, magistrato della Corte d’Appello di Perugia.

La seconda presentazione ieri pomeriggio, domenica 21 dicembre, ore 17:30, nella sala Commenda della Biblioteca Gianni Rodari di San Mariano, alla presenza dell’editore Gianluca Galli, relatore il giudice Paolo Micheli, presidente sezione Penale della Corte d’Appello di Perugia.

Con un saluto di Michela Biancalana, Consigliera dell’Ordine degli Avvocati di Perugia (in rappresentanza del presidente Carlo Orlando) che ha grandemente elogiato il collega come persona e come scrittore. Ricordando che a Mangano è stato assegnato il premio dedicato alla memoria dell’avvocato Andrea Castellini, in riconoscimento delle sue rare doti di spirito collaborativo e umanità.

Scorcio del numeroso pubblico che affollava la sala

Saluti amichevoli dall’ex sindaco di Corciano Cristian Betti (che ebbe Mangano in giunta come assessore all’urbanistica) e dell’attuale Lorenzo Pierotti il quale si è autocompiaciuto per la decisione di aver voluto al proprio fianco Francesco, nel ruolo di assessore alla cultura.

Il magistrato Paolo Micheli ha svolto il proprio compito di presentatore ufficiale dell’opera con eleganza e competenza. Proponendo al numeroso pubblico riflessioni nel merito del contenuto e dello stile, con riguardo a passaggi esplicativi della funzione forense, molto apprezzati e condivisi.

Micheli si è mostrato lettore attento e dotato di speciale acribia, con riferimenti all’eclettismo dell’autore, capace di evocare atmosfere e suggerire profili umani e antropologici, incorniciati nel contesto cittadino orgogliosamente identitario.

Soddisfazione dell’editore Gianluca Galli per il successo di un sequel di sicuro interesse. Pensando al 4° volume che – come suol dirsi – è già nella testa dell’autore.

Consensi generalizzati da parte di un pubblico affezionato e amichevole che ha stipato la sala con tante persone rimaste eroicamente in piedi. A dimostrazione del fatto che la letteratura e l’umanità sono elementi che uniscono e catalizzano la parte migliore di noi stessi. E che – come è stato scritto – sono cose totalmente “inutili”. Eppure assolutamente indispensabili.

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