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I record dell’Aeroporto Internazionale “Perugia-S. Francesco d’Assisi”

I record dell’Aeroporto Internazionale “Perugia-S. Francesco d’Assisi” spingono il turismo e il mercato delle seconde case Oltre a inglesi, francesi, tedeschi e olandesi, sempre più prepotentemente si affacciano nel mercato immobiliare umbro Stati Uniti e ora anche Canada

Francesco Marco Maiotti, membro del comitato per il Listino della Borsa Immobiliare dell’Umbria, organo della Camera di Commercio: “Gli acquirenti cercano prevalentemente casolari in campagna con piscina, oppure alloggi nei piccoli centri storici di pregio. Circa il 24% è disposto a investire nella fascia di prezzo da 100 a 250mila euro, il 22,7% fino a 500 mila, il 13,8% da 500mila a 1 milione e il 6,7% per importi oltre il milione di euro”.

Video intervento Francesco Marco Maiotti

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Il turismo culturale fa compiere un ulteriore balzo in avanti all’Umbria, con lo storico ‘sorpasso’ ad aprile 2023 – in termini di percentuale di crescita – sulla Toscana grazie a un + 21%, piazzandosi subito dietro al Lazio che ha messo a segno +24% (dati Istat).

Oltre a inglesi, francesi, tedeschi e olandesi, sempre più prepotentemente si affacciano nel mercato immobiliare umbro statunitensi e ora anche canadesi, secondo il report di maggio scorso del portale Gate-Away. Gli acquirenti cercano prevalentemente casolari in campagna con piscina, oppure alloggi nei piccoli centri storici di pregio. Circa il 24% è disposto a investire nella fascia di prezzo da 100 a 250mila euro, il 22,7% fino a 500 mila, il 13,8% da 500mila a un milione e il 6,7% per importi oltre il milione di euro (dati: gate-away).

A dare la spinta a questo fenomeno certamente l’ottimo andamento del movimento passeggeri dell’Aeroporto internazionale Perugia-San Francesco d’Assisi.

È il quadro che traccia Francesco Marco Maiotti, agente immobiliare e membro del comitato per il Listino della Borsa Immobiliare dell’Umbria, organo della Camera di Commercio.

 “L’Umbria – afferma Maiotti – sembra aver imboccato una volta per tutte la strada giusta per uscire dall’atavico isolamento al quale  è stata per anni destinata per mancanza di collegamenti e infrastrutture: sono questi i risultati che emergono chiaramente dall’analisi degli ultimi dati relativi allo scalo aeroportuale Internazionale dell’Umbria ‘S. Francesco d’Assisi’. Dai dati dello scalo emerge che, per quanto riguarda i primi cinque mesi dell’anno, sono stati 173mila 627 i passeggeri transitati, con un incremento del  +83% sul 2022 e un +125% sul 2019. Se è assodato – continua Maiotti – che un territorio è fortemente condizionato positivamente dalla facilità di raggiungerlo, il nostro scalo aeroportuale regionale alimenta costantemente flussi turistici nazionali e internazionali davvero di tutto rispetto: sono stati oltre novemila i passeggeri transitati nei quattro giorni tra giovedì 1 e domenica 4 giugno; i picchi di traffico sono stati registrati il primo giugno con 2mila 674 passeggeri transitati e sabato 3 con 2mila 677 passeggeri, eguagliando il record storico giornaliero del 6 aprile scorso. Londra, Cracovia e Bruxelles sono state nell’ordine le rotte internazionali di maggior successo, senza dimenticare Tirana, Malta, Barcellona e Vienna, mentre Catania, Cagliari e Palermo le rotte nazionali più trafficate, con oltre 54mila passeggeri”.

Per l’esponente della Borsa Immobiliare dell’Umbriasiamo di fronte ad una vera e propria riscossa del Cuore Verde d’Italia che, da regione ‘Cenerentola’ perché priva di sbocchi diretti al mare e di alte montagne, attrae oggi un turismo, sempre più in crescita, alla ricerca di ritmi più lenti, a contatto con la natura, seguendo i numerosi percorsi naturalistici, enogastronomici e culturali che le piccole nostre piccole ‘città-gioiello’  offrono al turista”.

Il turista che investe nell’immobile umbro “cerca una vacanza più lenta, nella campagna delle nostre colline dove può dedicarsi a escursioni in mountain bike, a piedi o a cavallo grazie a un fitto reticolo di sentieri tracciati, praticando rafting, canoa e vela nei numerosi corsi d’acqua e laghi del territorio, assaporando un ritmo di vacanza e relax a contatto con la natura, esplorando territori fatti di piccoli borghi a volte difficili da raggiungere, ma che offrono panorami e scorci incantevoli, gustando specialità enogastronomiche di cui poi racconteranno e si faranno ambasciatori una volta tornati al paese di origine”.

L’Umbria, peraltro, offre anche numerose strutture sportive di tipo ‘premium’, compresi campi da golf a 9 e 18 buche.

Non da ultimo – rileva Maiotti – sempre più numerosi sono i cittadini stranieri che decidono di stabilirsi definitivamente nella regione, investendo parte dei loro risparmi, al raggiungimento della pensione, nell’acquisto di una seconda casa: vi abitano per oltre metà dell’anno, lasciando poi l’alloggio acquistato in locazione breve”.

Written by Redazione

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