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Mondo Rai, Appuntamenti e novità

(Adnkronos) – Per il ciclo “Destinazione amore” una serie di film e tv movie sentimentali, che presentano anche variazioni sul tema dell’amore: amori inaspettati sbocciano durante viaggi verso destinazioni idilliache e incontri sorprendenti nascono intorno alla buona cucina. I viaggi proposti sono anche viaggi interiori attraverso il tempo; i protagonisti prendono coscienza dei propri sentimenti e ritrovano sé stessi, imparando a vivere pienamente il presente. Domani alle 21.25, su Rai 1 il film “Amore, cucina e curry” (The Hundred-foot Journey. USA, 2014), diretto da Lasse Hallström con Helen Mirren, Om Puri, Manish Dayal, Charlotte Lebon, Amit Shah, Farzana Dua Elahe. La trama: Madame Mallory, la straordinaria Helen Mirren, è una chef di fama internazionale, titolare di un ristorante che è il punto di riferimento culinario di Saint-Antonin-Noble-Val, paesino del sud della Francia. La famiglia Kadam, emigrata dall’India, decide che proprio quello è il luogo ideale dove aprire Maison Mumbai, un ristorante indiano a conduzione familiare. Inizialmente, le accanite proteste di Madame Mallory contro il nuovo ristorante che dista solo trenta metri dal suo, danno luogo ad un’accesa battaglia tra due opposte concezioni della cucina e della vita: da un lato, quella di Madame Mallory, seria, austera e raffinata, dall’altro, quella colorata, piena di sapori e di emozioni di Manish Kadam, il talentuoso chef indiano. Due modi di pensare e cucinare completamente diversi, che però presto si incontreranno in una fusione magica tra due realtà che riusciranno a convivere felicemente, trasformando la rivalità in un grande successo. Tratto dal bestseller “Madame Mallory e il piccolo chef indiano” di Richard C. Morais, il film è stato prodotto da Steven Spielberg e Oprah Winfrey. La scalata al potere si macchia di sangue. Una storia incredibile ma vera ad aver ispirato Georgetown, il film di Rai 3 in onda mercoledì 19 luglio in prima serata. Georgetown è il quartiere più blasonato di Washington: è stato ed è il luogo di residenza di molte personalità di spicco della politica americana. È qui che un giovane e misterioso tedesco, Ulrich Mott, sposa un’anziana giornalista, Elsa Brecht, dotata fra l’altro di un cospicuo patrimonio di entrature presso la Casa Bianca e dintorni. In breve tempo Mott riuscirà a farsi strada nel mondo diplomatico e politico, fino a che la moglie non viene assassinata. Esordio alla regia per Christoph Waltz, interprete caro a Tarantino e vincitore di due premi Oscar e una Palma d’oro come attore, che qui è anche il protagonista del film. Pellicola originale e appassionante, con Waltz in ottima compagnia, tra Annette Bening e Vanessa Redgrave. 

Appuntamento con la dodicesima stagione di “Delitti in paradiso”, ambientata nell’incantevole isola caraibica di Saint Marie, domani alle 21.20, su Rai 2, in prima visione assoluta, Nell’episodio dal titolo “La casa dei miracoli”, mentre il commissario Selwyn Patterson tenta con fatica di costruire un rapporto con sua figlia Andrina, che ha appena conosciuto, e Neville attende con ansia l’arrivo di Sophie per iniziare con lei una convivenza, durante una raccolta fondi a favore dei bambini abbandonati dell’isola, presso la Casa dei Miracoli si consuma uno strano delitto. Un ex ospite della casa, diventato un uomo ricco e famoso, viene trovato morto accoltellato. Molti elementi, a partire dal coltello usato per il delitto, sembrano non convincere. E a poco a poco, dal passato di alcune persone coinvolte nella storia, emergono dei risvolti interessanti in grado di fare piena luce sul caso. “La casa dei miracoli” della stagione 12 di “Delitti in paradiso” è con Ralf Little, Don Warrington, Elizabeth Bourgine, Tahj Miles, Shantol Jackson, and Ginny Holder. A seguire l’episodio “Un amore malato” di “Delitti in paradiso”, stagione 11: una giovane cantante giunta sull’isola per ritrovare sé stessa e tentare di guarire dalle sue dipendenze, muore in seguito ad uno shock anafilattico causato dall’assunzione di aspirina, a cui la ragazza è allergica. Dopo una prima ipotesi di errore medico, si fa strada l’idea sempre più convincente di un omicidio. Nel frattempo, la vita di Neville è sconvolta dall’arrivo della sua a dir poco “irruente” sorella: Izzy. In “Un amore malato”, della stagione 11 di “Delitti in paradiso”, Ralf Little, Shantol Jackson, Don Warrington. 

Le parole pronunciate da Paolo Borsellino davanti al Consiglio Superiore della Magistratura il 31 luglio 1988: le ripropone lo speciale “Paolo Borsellino. Essendo Stato”, scritto, diretto e interpretato da Ruggero Cappuccio, in onda domani alle 21.10 su Rai Storia, in occasione del 31° anniversario della strage di Via d’Amelio. Il giudice viene convocato davanti al Csm a causa delle interviste rilasciate ai quotidiani “La Repubblica” e “L’Unità”, nelle quali denunciava il preoccupante stato di smobilitazione del pool antimafia di Palermo. Borsellino, minacciato dall’ombra di imminenti provvedimenti disciplinari, parla per oltre quattro ore, dalle dieci alle quattordici, davanti al Consiglio Superiore, con straordinaria lucidità, condannando con forza l’inadeguatezza dei mezzi di contrasto attivati dallo Stato contro la Mafia. Il pomeriggio dello stesso giorno verrà ascoltato il giudice Falcone. Davanti al Csm i due magistrati affrontano con chiarezza i delicatissimi temi dell’assegnazione delle indagini, dell’inserimento nel pool di nuovi giudici senza l’adozione di criteri di sicurezza, dell’affidamento di procedimenti sulla criminalità mafiosa a magistrati estranei al pool. Dalle loro parole appassionate emergono i complessi scenari che fanno da sfondo alle indagini sul fenomeno mafioso, ma anche lo spirito di sacrificio di chi, pur accerchiato e consapevole delle occulte relazioni tra criminalità organizzata e Stato deviato, ha deciso di non arretrare. Giovanni Falcone sarà ucciso quattro anni dopo quel 31 luglio, il 23 maggio 1992, nell’attentato di Capaci. Paolo Borsellino 57 giorni dopo di lui, in via D’Amelio, a Palermo. Proprio su via D’Amelio, sull’ultimo secondo di vita di Paolo Borsellino, il 19 luglio del 1992, e sulle dichiarazioni al Csm, si concentra il lavoro di Cappuccio, che dilata questo singolare residuo di tempo in un intenso film documentario, attraverso anche il contributo di alcuni filmati della Rai. “Paolo Borsellino Essendo Stato” offre ai telespettatori anche uno spaccato della vita del giudice palermitano sospeso tra la realtà urbana e l’armonia perduta della Sicilia. Il tritolo e l’infanzia, il palazzo di giustizia e la spiaggia, il campo di calcio dove giocava da ragazzo con Giovanni Falcone, costituiscono la narrazione visiva di Paolo Borsellino che ricostruisce la propria vita di uomo e di magistrato sul confine tra la vita e la morte. 

Su Rai5 ‘Prossima fermata America – Su Rai4 ‘Alone’ 

Il viaggio ferroviario di Michael Portillo in America prosegue sulle orme dei coloni europei in “Prossima Fermata, America”, in onda domani alle 20.15 su Rai 5. La guida Appleton conduce Portillo nell’ovest degli Stati Uniti. A Sedalia, scopre i piccanti segreti dei ferrovieri del XIX secolo, mentre a Saint Joseph indaga sul mistero dell’assassinio del leggendario fuorilegge Jesse James. 

Un nuovo appuntamento con il ciclo estivo “Summer Thrills” che porta nella prima serata di Rai 4 i thriller e i film action ad altissimo tasso di adrenalina. Domani alle 21.20 andrà in onda il thriller “Alone” diretto dal figlio d’arte John Hyams, già regista dei due più recenti capitoli della saga fanta-action “Universal Soldiers”. La vita di una giovane donna rimasta da poco vedova piomba nel terrore quando uno sconosciuto la rapisce e la conduce in un posto misterioso. Riuscita a fuggire dalla sua prigione, la donna dovrà sopravvivere in un luogo ostile inseguita dal suo spietato carceriere. Ispirato al film svedese del 2011 “Försvunnen – Gone”, di Mattias Olsson e Henrik Akesson, “Alone” è un survival movie minimalista e ricco di tensione che pone nella classica situazione del gatto e del topo due attori di grande talento come Marc Menchaca e Jules Willcox. 

Il 20 gennaio 1992 la Cassazione conferma in via definitiva le condanne del maxiprocesso di Palermo, che nel 1987 aveva smantellato il vertice di Cosa nostra. Totò Riina, capo indiscusso della mafia, decide di vendicarsi dei referenti politici che non sono stati in grado di “aggiustare” la sentenza. Il 12 marzo, a Mondello, viene ucciso Salvo Lima, democristiano, uomo di punta della corrente andreottiana in Sicilia. Riina decide di cercare nuovi referenti politici e contemporaneamente dà il via alla cosiddetta “stagione stragista” di Cosa nostra. Arrivano le bombe per Falcone e Borsellino. Una pagina dolorosa e tragica, riletta da Paolo Mieli e dal professor Salvatore Lupo a “Passato e Presente”, in onda domani alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. Nel 1993, poi, arriveranno le bombe di Firenze, Milano e Roma. Tutte rivendicate da una fantomatica “falange armata”, sigla che ricorda gli anni della “strategia della tensione”. L’uccisione di Falcone non è solo una vendetta per gli esiti del maxiprocesso. È anche la volontà di bloccare preventivamente l’uomo che sta per diventare Procuratore nazionale antimafia, e dunque un pericoloso nemico. La morte di Borsellino è avvolta da misteri ancora maggiori. Il magistrato era venuto a conoscenza della “trattativa” appena avviata da alcuni uomini del Ros dei Carabinieri con i vertici della mafia. Una delle ipotesi ventilate in questi anni è che il magistrato abbia cercato di ostacolare la trattativa e che proprio questo gli sia costato la vita.  

Su Radio3 ‘Radio3 Mondo’ – Su Rai5 Lilya Zilbersyein e Daniele Gatti con l’Orchestra del Maggio Fiorentino 

Il leader del partito pro-riforme della Thailandia, che ha ottenuto il maggior numero di seggi alle elezioni di maggio, è stato bloccato dall’assumere il potere da un voto parlamentare che include senatori nominati dai militari. Pita Limjaroenrat, leader di Move Forward, un partito progressista che ha una forte base di sostegno giovanile, ha ottenuto il maggior numero di voti e seggi alle elezioni di maggio. Ma le regole elettorali thailandesi, riscritte dopo il colpo di Stato militare del 2014, gli impongono di avere il sostegno della maggioranza del Parlamento per diventare primo ministro. In aggiunta Pita sta affrontando due cause legali presso la Corte costituzionale, tra cui l’accusa di aver violato le regole elettorali possedendo azioni di alcuni media, cosa che egli nega. A “Radio3 Mondo”, in onda domani alle 11 su Radio 3, Roberto Zichittella ne parlerà con Massimo Morello, giornalista per Il Foglio specializzato in Sud est asiatico e residente a Bangkok. Il secondo caso è incentrato sull’affermazione che il suo impegno a riformare la legge sulla “lesa maestà”, che protegge la monarchia dalle critiche, equivale a un tentativo di “rovesciare il regime democratico di governo con il re come capo di Stato”. La Thailandia in questo senso ha una legislazione tra le più severe al mondo, in base alla quale le critiche ai reali possono portare fino a 15 anni di carcere. Più di 250 persone, compresi i bambini, sono stati accusati in base alla legge dal 2020. 

Sono la grande pianista Lilya Zilberstein e l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino con il suo Direttore principale Daniele Gatti i protagonisti del “Concerto per l’Italia”, l’appuntamento estivo del Chigiana International Festival & Summer Academy, che Rai Cultura propone in diretta domani alle 21.30 su Rai 5, da piazza del Campo a Siena. Il concerto – coprodotto dall’Accademia Chigiana e dal Comune di Siena, in collaborazione con il Maggio Musicale Fiorentino – si svolge nel quadro delle celebrazioni per il Centenario delle attività musicali chigiane. Lilya Zilberstein, artista pluripremiata del panorama pianistico internazionale, ospite delle più prestigiose orchestre del mondo, nonché docente presso i corsi estivi di alto perfezionamento dell’Accademia Chigiana, propone il Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore K 488 di Wolfgang Amadeus Mozart, scritto nel 1786 nel periodo di composizione delle Nozze di Figaro, con cui condivide un atteggiamento espressivo vivace e brillante. Nella seconda parte della serata Daniele Gatti propone la Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 di Pëtr Il’ič Čajkovskij detta “Patetica”, eseguita per la prima volta nell’ottobre 1893 pochi giorni prima della morte del compositore russo, e suo testamento spirituale. Oltre a trasmettere in diretta il “Concerto per l’Italia”, Rai Cultura realizzerà uno speciale per i cent’anni dell’Accademia Chigiana che sarà trasmesso a fine novembre, nei giorni effettivi dell’anniversario. 

La storia della guerra italiana in Africa orientale dall’avanzata nel Sudan e nella Somalia britannica (luglio-agosto 1940) alla controffensiva inglese; la caduta di Cheren (marzo 1941) dopo un lungo assedio e una strenua resistenza italiana; la resa con onore delle armi delle truppe comandante dal Duca Amedeo d’Aosta sul massiccio dell’Amba Alagi; la caduta di Gondar ultimo baluardo di resistenza italiana. Alla fine del 1941 si conclude l’avventura coloniale italiana, ripercorsa da “1939 – 1945 – La Seconda guerra mondiale” in onda domani alle 22.10 su Rai Storia. La serie – presentata da Paolo Mieli e narrata da Carlo Lucarelli, con l’analisi e l’approfondimento di illustri storici – è arricchita da un racconto per immagini con materiali di repertorio “restaurati” in alta definizione ed edizioni di grandi documentari provenienti dalle Teche Rai con rare interviste a protagonisti e testimoni ormai scomparsi. Tra i consulenti della serie, gli storici Giovanni Sabbatucci, Nicola Labanca, Lutz Klinkhammer. 

Written by Adnkronos

Rai, le variazioni dei programmi tv di domani

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