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Perugia1416, Teresa Severini: “Bilancio assolutamente positivo”

La nona edizione della manifestazione si terrà dal 13 al 16 giugno 2024

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Ad autunno sarà organizzato un convegno ed il concorso dei Cortometraggi

Perugia, 13 giugno 2023 – L’ottava edizione Perugia1416, la rievocazione storica che si è tenuta nel centro storico perugino dall’8 all’11 giugno scorsi, ha chiuso al di sopra delle aspettative. “Il bilancio è assolutamente positivo”, ha esordito Teresa Severini, presidente dell’Associazione Perugia1416 Aps, organizzatrice della manifestazione.  

“Abbiamo smaltito i postumi della Pandemia – ha proseguito – comunque affrontata in pieno spirito di resilienza ed ora questa edizione ha segnato non solo la ripartenza, ma soprattutto il consolidamento di Perugia1416. Visibile a tutti la crescita esponenziale in ogni aspetto: i cortei sono stati eccellenti, frutto di approfondimenti, elaborazione, creatività ancor più puntuali, che hanno fruttato i complimenti della giuria di esperti che li ha valutati.

Ed anche la presenza delle delegazioni ospiti presenti da quella di Montone (Donazione della Santa Spina), a quelle di Gualdo Tadino (Giochi delle Porte), Camerino (Corsa alla Spada e Palio – Soavi Allegrezze dei Da Varano – Aspidum Sagittas), Senigallia (Il Solenne Ingresso), Visso (Torneo delle Guaite) e Todi (La Disfida di San Fortunato – Arcus Tuder) confermano il senso della condivisione e della fratellanza.

Potrebbero sembrare sentimenti minori, e invece solo all’interno si può respirare quel legame intenso: avrete notato l’omaggio tributato a Camerino e Visso, di nuovo in pista dopo il terremoto e la recente alluvione, o Senigallia, ormai assidua frequentatrice di Perugia1416; e ancora la coesione con Montone, Gualdo, Todi. In alcuni cortei ci sono stati grandi esempi di condivisione e inclusione, ad esempio con ragazzi fragili che, sfilando, si sono sentiti protagonisti di questa manifestazione come tutti gli altri rionali.

E tantissimi bambini! La cosa più bella? la totale armonia e fattività: i carri, le scenografie, gli abiti, molti dei quali realizzati nelle sartorie rionali, e ogni anno più appropriati. Avevo visitato la sartoria di San Pietro, ad esempio, con diverse generazioni presenti al lavoro: il clima che vi si respirava era entusiasmante; così come gli incontri di danza della Compagnia Medievale de Peroscia, avviata da Porta Sole e aperta a tutti gli altri Rioni, o il ritrovarsi, a Palio finito, tutti alla taverna di Porta Eburnea. Parliamo di taverne: sono ancora giovani rispetto ad esempi come Foligno o Bevagna o Gualdo, ma ugualmente quanti sacrifici, tensione e anche risate.

Io mi sento soddisfatta del durante e del dopo, e sono felice che tanto fare sia stato premiato dalla grandissima affluenza di pubblico durante il Corteo. Ci siamo riempiti gli occhi nel vedere il Corso affollatissimo e le scale del Duomo – eccellente tribuna – gremita al massimo”. 

Per quanto concerne le altre attività, a partire da quelle culturali, tra conferenza di apertura, visite culturali alla mostra sul Perugino e Civitas Perusina, presentazione di libri, Severini ha sottolineato la presenza del “mercato librario, con la sua offerta ricchissima di volumi, anche per bambini, e i lavori dalle scuole – dell’infanzia Santucci e Liceo Artistico Bernardino di Betto, per non parlare di quei prodigi in miniatura opera dei Modellisti Perugini, che ci fanno venir voglia di metterci tutti a quel minuzioso lavoro.

E la felice ripresa di Perugia Folgora, nella sala del Caminetto alla Rocca Paolina, che dovrebbe essere tappa di ogni visita alla Rocca. Avvincente la Contrada dei mestieri, in Via Bonazzi, via che si presterebbe sempre ad una vita intensa non solo di quartiere. Artigiani

dimostratori che mostravano la propria attività con dovizia di particolari, così come la Compagnia dei Grifoncelli sotto le Logge di Braccio, in una ricostruzione fedele della vita d’accampamento medievale. Mi è piaciuto vedere tanti bambini giocare in piazza al torneo cavalleresco del TFU o fare cerchio intorno agli artisti di strada.

Tante iniziative per tutti i gusti, ed è questa la variegata corolla ai Giochi e al Gran Corteo, sempre con un occhio al Meteo come per la festa campestre a San Matteo degli Armeni, andata bene nonostante la pioggia di poco prima, e il sole splendente di domenica”. 

Un programma corposo presentato con una grafica nuova. “E’ piaciuta tantissimo – ha proseguito Teresa – e denota un percorso, che non rinnega affatto le precedenti, che sono state belle e suggestive, ma denota freschezza e volontà d’innovazione, lo sguardo in avanti. Dai ventagli utilissimi nel caldo di domenica-, alle locandine, ai segnalibro… tutto piaciuto e accolto con entusiasmo dai tantissimi turisti”.

Alcune vetrine d’eccellenza, pur nella coincidenza con gli Internazionali di tennis, hanno reso omaggio a Perugia1416: da quella di Sandri, con la ricostruzione delle cinque porte, a quella della Fondazione Perugia, dove Braccio Fortebracci di Massimiliano Mamo Donnari si è fatto ammirare dai passanti in una versione di mirabile leggerezza.  

L’attività dell’Associazione Perugia1416 ovviamente non si ferma qui. La prima dama di Porta Eburnea quale Rione vincitore, Francesca Galassi, insieme ad una delegazione di Perugia1416, la rappresenterà nel Corteo Storico in programma domenica prossima alle ore 21,30 ad Acquasparta, nell’ambito della Festa del Rinascimento.

L’iniziativa è patrocinata dall’Aurs, l’Associazione Umbra Rievocazioni Storiche. Visite in case protette, conferenze, un grande convegno in autunno, e il tradizionale concorso dei Cortometraggi, per elencarne alcune. Perugia1416 non si ferma: il fare si autoalimenta e di idee ce ne sono tantissime, anche per i bambini”, ha concluso Teresa Severini.”Come mi disse un giorno lo storico Franco Cardini, “il medievismo, ovvero lo studio del Medioevo, è necessario, fondamentale; il medievalismo è sogno”. E di sognare abbiamo tanto bisogno…! 

Appuntamento con la nona edizione di Perugia1416 dal 13 al 16 giugno 2024. 

Written by Redazione

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