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Riforme, 800 subemendamenti al premierato: oltre 700 dal Pd, nessuno da Azione

(Adnkronos) –
Oltre 800 subemendamenti agli emendamenti del Governo Meloni

sul premierato sono stati depositati a Palazzo Madama dalle opposizioni. Più di 700 in conto al Partito democratico e 100 ad Avs; 2 da Italia viva e 4 dal Movimento 5 stelle. Quota zero subemendamenti invece da parte di Azione. 

Un subemendamento per contestare la norma anti-ribaltone arriva da Italia viva: “C’è l’esigenza di dare un quadro armonico alla proposta della riforma del premierato e l’emendamento del Governo complica ulteriormente la vicenda del premier perché introduce una opzione farraginosa del secondo premier che noi abbiamo definito il diritto di fronda”, commenta il capogruppo Enrico Borghi all’Adnkronos.  

“Essendo noi per la nota affermazione del ‘simul stabunt simul cadent’ – spiega – riteniamo di dover presentare degli emendamenti soppressivi della proposta di modificazione e di ripristinare quello che noi abbiamo proposto nel nostro Ddl e cioè che se il primo ministro eletto dal popolo viene sfiduciato dal Parlamento la parola deve ritornare ai cittadini elettori”.  

Italia viva interviene anche con un altro sub emendamento sul semestre bianco: “si sopprime – si legge nel testo firmato da Dafne Musolino e Enrico Borghi – la disposizione volta a consentire lo scioglimento anticipato anche durante il semestre bianco quando “atto dovuto”, posto che tale previsione è collegata al così detto secondo round, di cui si propone, del pari, la soppressione”.  

Pochi e stringenti i subemendamenti del M5s, che ne deposita 4 ribadendo “con forza la nostra linea – riferisce all’Adnkronos la senatrice Alessandra Maiorino – sfiducia costruttiva, tetto di due mandati senza deroghe, facoltà di nomina e revoca dei ministri da parte del Pcm passando per il Pdr, soppressivo del riferimento al premio di maggioranza”. In ostruzionismo restano Pd e Avs: il Partito democratico sui 4 emendamenti del governo sul premierato pone oltre 700 subemendamenti; ed Avs dopo gli oltre 1014 al testo base del ddl costituzionale fa gravare 100 subemendamenti sulla proposta del Governo, “sbagliata e da rispedire indietro. Un obbrobrio giuridico, contrario ai principi fondamentali della nostra Costituzione”, commenta De Cristofaro all’Adnkronos.  

“Avs è contraria e consideriamo questa proposta inemendabile. La destra ha presentato un testo incomprensibile e pieno di errori”. “Con i nostri sub – aggiunge De Cristofaro – proponiamo il vaglio della Corte Costituzionale sulla nomina del presidente del consiglio. Diciamo no al premio di maggioranza e all’elezione diretta. Introduciamo il limite massimo di 2 legislature consecutive. Aumentiamo i poteri del presidente della repubblica in materia di dimissioni del premier e gli restituiamo il potere di sciogliere le camere e nominare un nuovo Premier. Reintroduciamo il semestre bianco”. (di Roberta Lanzara) 

 

 

Written by Adnkronos

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