in

Sulle note delle biotecnologie. A Spoleto, il racconto a più voci di un’esperienza educativa unica, resa possibile dalla Fondazione Amgen

Si rinnova al Festival dei Due Mondi l’appuntamento con Amgen Biotech Experience, programma internazionale, diffuso in 15 paesi di 4 continenti, che promuove e sostiene l’educazione scientifica degli studenti delle scuole secondarie superiori

“L’arte di insegnare per accendere la passione per la Scienza. Esplorare le sinfonie della biologia molecolare” è il titolo di questa seconda edizione, che nell’arco di un’intera giornata vede la partecipazione di docenti, ricercatori e studenti provenienti da tutto il mondo

Nella sola Italia sono stati formati quasi 300 docenti di 134 scuole in 12 regioni. 14.600 studenti hanno svolto in prima persona attività sperimentali avanzate nei laboratori scolastici

Nel mondo, sono oltre 27 milioni gli studenti coinvolti nelle iniziative promosse da Fondazione Amgen che, con finanziamenti a scuole, università e piattaforme digitali, sostiene lo sviluppo della cultura scientifica tra le nuove generazioni

 Spoleto, 28 giugno 2023 – Nuovo incontro ravvicinato, a Spoleto, con il mondo delle biotecnologie e con un’iniziativa, unica nel suo genere, che permette a migliaia di studenti di conoscerle e sperimentarle.  L’appuntamento, che replica la positiva esperienza dello scorso anno, è con Amgen Biotech Experience, programma sostenuto da Fondazione Amgen teso alla promozione della cultura scientifica tra i giovani.

La Sala Pegasus della città umbra ospita infatti, per l’intera giornata del 7 luglio, “L’arte di insegnare per accendere la passione per la Scienza. Esplorare le sinfonie della biologia molecolare” forum internazionale durante il quale, dopo il benvenuto del Sindaco di Spoleto Andrea Sisti, prenderanno la parola docenti universitari, scienziati e responsabili di Amgen Biotech Experience provenienti da tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone fino all’Europa: una polifonia di voci che si unirà a quelle degli studenti e insegnanti italiani direttamente coinvolti in questo programma formativo.

Nel nostro paese, Amgen Biotech Experience è attivo dal 2017 grazie alla collaborazione di Fondazione Amgen con EDC (Education Development Center) di Boston, USA, e ANISN – Associazione Nazionale di Insegnanti di Scienze Naturali, in partnership scientifica con l’Università Federico II, Napoli, la Scuola Superiore Meridionale, l’Università di Camerino e l’IBBR (Istituto di Bioscienze e BioRisorse) del CNR. A oggi 14.600 studenti e quasi 300 insegnanti in 134 scuole secondarie di 12 regioni, hanno preso parte al programma e hanno potuto fare esperienza diretta delle metodologie di ricerca relative alla biologia molecolare, grazie alla formazione continua dei docenti, agli strumenti didattici e alle attrezzature di laboratorio forniti gratuitamente dal programma.

“ABE è un programma pionieristico e lungimirante che permette un’esperienza autentica del processo scientifico nell’ambito dei programmi didattici delle scuole coinvolte – afferma Anna Pascucci, direttore del programma ABE Italia. La coniugazione degli approcci metodologici innovativi dell’IBSEcon la sperimentazione in laboratorio rappresentano una vera rivoluzione nell’insegnamento e nello studio delle Scienze a scuola in quanto rendono l’apprendimento più efficace rispetto ai metodi tradizionali, facilitano una partecipazione più attiva da parte degli studenti e stimolano la loro capacità di ragionamento e analisi basata su dati ed evidenze e soprattutto permettono agli insegnanti di diventare veri agenti di cambiamento”.

Amgen Biotech Experience negli ultimi anni ha conosciuto un’importante evoluzione approdando alla dimensione digitale e ampliando, grazie a LabXchange, la platea degli studenti coinvolti.Infatti, le simulazioni dei laboratori biotech proposti dal programma sono disponibili anche su LabXchange.org, innovativa piattaforma multimediale per l’educazione e la condivisione scientifica sviluppata da Fondazione Amgen in collaborazione con l’Università di Harvard, che ha già raggiunto oltre 28 milioni di utenti in tutto il mondo con l’obiettivo di arrivare a 50 milioni entro il 2025.

L’impegno rivolto dalla Fondazione Amgen allo sviluppo della formazione scientifica tra i giovani non si esaurisce con Amgen Biotech Experience e Labxchange. Sono diversi infatti i programmi messi in campo a questo scopo. Tra questi, a breve prende il via Amgen Scholars, che offre agli studenti più meritevoli delle facoltà medico-scientifiche di vivere un’esperienza di due mesi all’interno di team di ricerca internazionali, presso le più prestigiose istituzioni universitarie del mondo, come Harvard o Stanford e, in Europa, Cambridge, l’ETH di Zurigo, il Pasteur di Parigi, il Karolinska di Stoccolma e la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco.

Sono oltre 4.000 gli studenti universitari di tutto il mondo che hanno avuto accesso finora ad Amgen Scholars, programma che in Italia ha riscosso un notevole successo. Il nostro è tra i primi cinque paesi europei per numero di candidature e nel solo 2022 sono stati 8 i giovani talenti italiani coinvolti. Un numero che quest’anno verrà già superato, dal momento che sono ben 13 i nostri studenti che prenderanno parte all’edizione 2023.

“Iniziative come Amgen Biotech Experience e Amgen Scholars sono parte integrante e qualificante del nostro impegno volto a sostenere l’innovazione biotecnologica e a favorire la crescita delle comunità nelle quali operiamo – conclude Lauri Lindgren, Presidente e Amministratore Delegato Amgen ItaliaPer Amgen, ispirare le prossime generazioni di ricercatori, aiutare i giovani ad acquisire competenze e tecnologie che avranno un ruolo chiave nel futuro e contribuire alla diffusione della cultura scientifica sono obiettivi pienamente coerenti con una visione incentrata sulla responsabilità verso tutti i nostri interlocutori e fortemente orientata a uno sviluppo sostenibile. La presenza in un contesto come il Festival dei due Mondi, aperto come pochi al confronto e all’integrazione di culture, conferma ancora una volta questo nostro impegno, che va oltre i confini stessi della nostra organizzazione”.

La Fondazione Amgen
La Fondazione Amgen promuove l’eccellenza nell’educazione scientifica per ispirare la prossima generazione di innovatori e investire nel rafforzamento delle comunità in cui vivono e lavorano i membri dello staff di Amgen. Ad oggi, la Fondazione ha donato oltre 300 milioni di dollari a organizzazioni non profit locali, regionali e internazionali e influenzano la società in modo stimolante e innovativo. In Italia negli ultimi tre anni ha contribuito con oltre 500.000 euro a sostenere iniziative di educazione e formazione scientifica. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.AmgenInspires.com e seguici su Twitter all’indirizzo @AmgenFoundation.

Amgen
L’impegno di Amgen è teso a esplorare le potenzialità della biologia per rispondere ai bisogni dei pazienti affetti da gravi patologie, realizzando terapie innovative frutto della propria attività di ricerca, sviluppo e produzione. Si tratta di un approccio che si basa sugli sviluppi più avanzati della ricerca genetica per affrontare la complessità delle malattie e comprendere gli aspetti fondamentali della biologia umana.

Amgen concentra le sue attività sulle aree che presentano importanti esigenze mediche ancora non soddisfatte e fa leva sulle proprie competenze per sviluppare soluzioni che migliorino la salute e, più in generale, la qualità della vita delle persone lungo l’intero percorso terapeutico. Tra i pionieri delle biotecnologie a partire dal 1980, Amgen è cresciuta fino a diventare uno dei leader mondiali del settore, ha raggiunto milioni di pazienti in tutto il pianeta e sta sviluppando una pipeline di farmaci dalle potenzialità altamente innovative.

Amgen è una delle 30 aziende inserite nel Dow Jones Industrial Average e fa anche parte dell’indice Nasdaq-100. Nel 2022 è stata nominata tra le migliori aziende al mondo da Forbes e tra le 100 aziende americane più sostenibili da Barron’s.

Written by Redazione

Psicologo dentro la scuola, i presidi lo vogliono a sistema «Umbria tra le regioni con la maggiore adesione al progetto»

Le opere di MaMo volano in Inghilterra