in ,

Verso il voto – Intervista con Alessio Fioroni, consigliere uscente di Forza Italia

Fioroni, si può definire una continuità del sindaco uscente di Perugia?

L’esperienza Romizi ha posto solide basi per tutto il Centrodestra avviando una nuova stagione per la politica locale e senza questo essenziale passaggio non saremmo oggi qui a parlare di continuità di un percorso virtuoso, che merita di avere seguito e conferma.

Tutto quello che è stato fatto e realizzato in questi anni, gli investimenti in infrastrutture, grandi contenitori, scuole, sicurezza, rappresenta solo l’inizio.

Appena insediato l’attuale governo cittadino, la situazione di bilancio del Comune di Perugia nel 2014 aveva un disavanzo di quasi 35 Milione di euro, si è riusciti a non tagliare i servizi sociali anzi a triplicarli, ad investire sul piano strade 15 Milioni tra il 2019 ed il 2024 a fronte dei 1,7 Milioni del quinquennio 2009-2014, a riqualificare i grandi contenitori, la Sicurezza. Questi sono dati di cui i cittadini, che sono molto più attenti ed informati di quanto si creda, sicuramente terranno in considerazione.

Gli investimenti ed il miglioramento dei servizi sono stati possibili grazie ad una serie di interventi per ridurre le spese del comune, nonché alla capacità degli uffici comunali attrarre i fondi regionali, europei e PNRR: il Comune di Perugia è tra i primi assegnatari dei Fondi PNRR, con oltre 160 Milioni di euro.

Riduzione degli sprechi e la capacità della macchina amministrativa, hanno permesso di passare dai quasi 35 Milioni di disavanzo ad un avanzo di Bilancio positivo di 5,7 Milioni di euro al 31 dicembre 2023.

È importante quanto si sia realizzato partendo da condizioni così difficili dieci anni fa. La trasformazione e il progresso che abbiamo raggiunto sono davvero notevoli. Ora, con la possibilità di utilizzare interamente le entrate per gli investimenti anziché per sanare il bilancio, le prospettive per il futuro sono ancora più promettenti. Il successo passato è un segno tangibile del nostro impegno e della nostra capacità di superare le sfide. Sono convinto che il meglio debba ancora venire e che avremo ancora grandi soddisfazioni da onorare.

La scomparsa del fondatore e leader Berlusconi, a Perugia ha indebolito il partito?

Forza Italia, di cui Romizi è espressione, ha avuto un ruolo strategico nei successi ottenuti e nelle dinamiche politiche, all’interno della coalizione di Centro Destra e ne avrà ancora più in futuro.

È una componente essenziale, di questo Centro Destra, per cultura ed un’esperienza di governo trentennale a livello centrale e periferico, per visione della società e delle Istituzioni, per la sua collocazione europea.

Il Partito del Centro Destra, in questo momento più attrattivo, è senza dubbio Forza Italia, perché ha dato prova di affidabilità nel tempo, perché rimane un riferimento per le sue tradizioni e la sua cultura liberale ed europeista di questo Paese, per tutti i moderati.

Un Partito, che dalle sue origini, ha governato, gestendo la cosa pubblica e crescendo una classe dirigente affidabile e consolidata, in Europa, in Italia e negli Enti di governo Locali.

A Perugia, è il Partito, che ha espresso il principale gruppo consiliare, protagonista di un’attività importante in Consiglio Comunale, con Ordini del Giorno e proposte i cui effetti sono già evidenti e lo saranno ancor più nella prossima legislatura.

Abbiamo di fronte una disputa impegnativa, siamo il governo uscente, ci viene richiesto un determinato standard, ma più si innalza il livello della competizione, più si richiede studio e competenza e concretezza. Ci obbliga a mantenere alta l’attenzione e la giusta e necessaria umiltà.

Veniamo da un periodo molto particolare ed i cittadini sono diventati ancora più esigenti

Le persone si aspettano rispondenza tra la parola data ed i fatti. La parola assume il dovuto peso e l’impegno verso il prossimo un valore molto alto.

Occuparsi della cosa pubblica, della collettività, è una grande assunzione responsabilità: hai a che fare con i tuoi vicini, i tuoi concittadini, che conosci da una vita, o del tutto sconosciuti, con bisogni ed esigenze di persone di cui devi tenere conto.

La passione è la molla principale, deve piacere ed appagare, altrimenti può diventare un peso al di là di quanto si percepisce, che nel nostro caso è poco.

Il nostro è un lavoro che richiede tempo, sacrificio e soprattutto consapevolezza del ruolo sia durante il mandato ma anche prima di affrontarlo.

A volte sento parlare di candidature per fare solo un’esperienza, secondo me è sbagliato, bisogna essere coscienti di cosa comporta mettersi a disposizione per i prossimi cinque anni. Le “esperienze” si fanno da ragazzi ed a proprie spese, non certo a cinquanta anni a spese degli altri. La politica è una cosa seria e va presa con responsabilità a tutti i livelli, non esiste l’improvvisazione.

Parliamo di sport che promuove la salute fisica e mentale dei giovani e degli adulti, ma svolge anche un ruolo fondamentale nel tessuto sociale. l’associazionismo nello sport è così vitale in questo periodo?

Lo Sport, con Salute, Scuola e Ricerca, è uno dei quattro indicatori del livello di sviluppo di una società e da tempo si ritrova a svolgere una funzione che prima era delegata alle istituzioni di governo, alle associazioni territoriali, alle parrocchie, alle strutture periferiche di partito.

Le parrocchie, come le strutture di partito, le sezioni, come erano un tempo, hanno per decenni avuto un ruolo di agenti intermedi, tra Stato e persone, nel creare socialità, assicurando la formazione umana e civile delle generazioni.

Con la crisi di questi modelli, temi come l’inclusione, la lotta all’emarginazione, la crescita e la formazione dei giovani, sono state sempre più demandate allo Sport.

Uno Sport, che si regge sul lavoro, spesso volontario, la passione di donne e uomini a cui le istituzioni dovrebbero eterna gratitudine e sostegno.

Io, vengo anche da quel mondo, ho praticato sport e sono un dirigente sportivo, conosco i problemi delle associazioni e dei loro presidenti, gli sforzi, le gioie e le delusioni, che fanno parte del gioco, le difficoltà nel mandare avanti le strutture e i costi legati alla gestione.

La vicinanza delle Istituzioni, deve tradursi in gesti concreti, abbiamo il dovere di dare sostegno, anche nell’interesse nostro, per il lavoro che questi soggetti svolgono a vantaggio della collettività e della stessa politica, quando questa significa governo delle persone e del territorio.

di Stefano Giommini

Written by Essegi

Fazio chiude in bellezza: stasera a Che tempo che fa Von der Leyen, Cortellesi e Venditti

“FARE PERUGIA con ROMIZI – FORZA ITALIA”: presentati i candidati della lista elettorale