Pnrr in Umbria: 805 progetti registrati e un focus sulle novità per gli enti locali


A Perugia un incontro tra funzionari comunali per approfondire le nuove procedure finanziarie e gli adempimenti previsti dal Decreto del Mef del 6 dicembre 2024

(Perugia) In Umbria sono 805 i progetti finanziati tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e registrati sulla piattaforma Regis, il sistema gestionale integrato per la transizione digitale, secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Di questi, 88 sono attualmente in fase di collaudo e 242 sono in corso di esecuzione, con un finanziamento totale di oltre 517 milioni di euro.

Il quadro emerso nel corso dell’iniziativa “Dm del Mef del 6 dicembre 2024 e le novità riguardanti il circuito finanziario del Pnrr rivolto agli Enti locali”, organizzata da Anci Umbria, la Ragioneria Territoriale dello Stato, l’Ispettorato Generale per il Pnrr del Mef e il supporto del Servizio Help Desk della Regione Umbria, ha evidenziato le principali novità introdotte dal recente decreto e le procedure da seguire per una gestione più efficace dei fondi pubblici.

L’evento ( ndr. svoltosi venerdì 4 luglio presso la sala del Consiglio del Palazzo della Provincia di Perugia) ha visto la partecipazione di circa 40 funzionari comunali umbri, incaricati di gestire i progetti Pnrr. Un’occasione di confronto cruciale per aggiornare le competenze e chiarire i nuovi adempimenti richiesti agli enti locali nell’ambito del circuito finanziario del piano.

A introdurre i lavori sono stati figure di spicco come Paola Severini, direttrice della Ragioneria Territoriale dello Stato di Perugia e Terni, e Silvio Ranieri, segretario generale di Anci Umbria. Sono intervenuti anche Francesco Zepparelli, dirigente del Servizio di coordinamento Pnrr e Pnc della Regione Umbria, e Antonella Merola, direttrice dell’Ufficio VII dell’Igpnrr del Mef.

Gli esperti dell’Ispettorato Generale per il Pnrr hanno illustrato i contenuti del decreto, soffermandosi su implicazioni operative, aggiornamenti sul sistema Regis e modalità di trasferimento dei fondi nel 2025. Un focus particolare è stato dedicato alle modalità di rendicontazione, ai controlli e alle tempistiche di pagamento, elementi fondamentali per assicurare la trasparenza e l’efficacia delle iniziative sul territorio umbro.

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