Cisl Medici, SUMAI e FESPA siglano un’intesa strategica per ottimizzare l’efficienza delle prestazioni ambulatoriali e potenziare l’uso delle tecnologie innovative nel sistema sanitario umbro
(Perugia) La sanità umbra compie un importante passo avanti con la sottoscrizione di un nuovo accordo tra la Regione e le rappresentanze dei medici specialisti ambulatoriali. L’intesa, firmata il 25 giugno 2025 e recepita ufficialmente dalla Giunta Regionale il 3 luglio, rappresenta un punto di svolta nella gestione delle liste di attesa e nell’organizzazione delle prestazioni specialistiche.
L’accordo si inserisce nel quadro più ampio del Piano nazionale di governo delle liste di attesa e dell’accordo collettivo nazionale per il triennio 2019-2021, con l’obiettivo di garantire ai cittadini umbri un accesso più rapido ed equo alle prestazioni specialistiche. La principale finalità è la riduzione dei tempi di attesa, attraverso una serie di misure organizzative, tecnologiche e di valorizzazione del ruolo degli specialisti ambulatoriali interni.
Tra le novità più significative vi è la definizione delle prestazioni di particolare interesse, che gli specialisti sono chiamati a svolgere per contribuire al contenimento delle liste di attesa. Queste prestazioni, spesso integrate con le visite ambulatoriali di primo accesso, saranno remunerate all’80% della tariffa regionale. Una quota del fondo dedicato sarà destinata prioritariamente alle branche più critiche, come dermatologia e oculistica, con l’obiettivo di migliorare la tempestività delle diagnosi e dei trattamenti.

Per potenziare ulteriormente l’offerta di cure, l’accordo prevede anche l’uso di fondi aggiuntivi e la possibilità di svolgere prestazioni extra, con una tariffa di 60 euro, in particolari situazioni di emergenza o criticità. Questa flessibilità mira a garantire un’ulteriore riduzione dei tempi di attesa, senza sovraccaricare il normale orario di lavoro.
Gli specialisti ambulatoriali interni avranno un ruolo centrale nella definizione e implementazione dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA) e nelle reti territoriali di assistenza (AFT e UCCP). La loro partecipazione attiva sarà fondamentale per creare un sistema integrato e coordinato, capace di rispondere alle esigenze dei pazienti in modo più efficace.
L’accordo promuove anche l’adozione di strumenti di telemedicina, come teleconsulto e teleassistenza, per facilitare i confronti clinici e ridurre gli accessi fisici non necessari. Inoltre, sono previsti programmi di formazione continua per gli specialisti, focalizzati sull’appropriatezza prescrittiva, l’uso delle nuove tecnologie e la gestione di pazienti complessi. Per garantire un’efficace attuazione, saranno istituiti indicatori di performance chiari, con sistemi di monitoraggio e rendicontazione periodica. Questo approccio garantirà trasparenza e permetterà di intervenire tempestivamente per ottimizzare le strategie adottate.
Soddisfazione e impegno della Cisl Medici Umbria: il segretario generale della Cisl Medici Umbria, Luca Nicola Castiglione, ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, sottolineando come l’accordo rappresenti un passo fondamentale per rafforzare il sistema sanitario territoriale e assicurare ai cittadini un’assistenza più rapida ed equa.
Questo nuovo accordo segna un impegno concreto delle istituzioni e dei professionisti per migliorare la qualità delle cure, valorizzare il ruolo degli specialisti e sfruttare le nuove tecnologie. Un modello che potrebbe rappresentare un esempio di buona pratica anche in altre regioni italiane, per un sistema sanitario più efficiente e vicino ai bisogni dei cittadini.













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