Magione, presentata la Stagione 2025/26 del Teatro Mengoni

Si apre mercoledì 22 ottobre alle 21:00 con Strappo alla regola, brillante commedia di Edoardo Erba che vede Maria Amelia Monti e Cristina Chinaglia protagoniste di un’opera che gioca su un’inedita e divertente interazione fra teatro e cinema, con una comicità dai ritmi incalzanti che terrà sospeso il pubblico in un mondo di mezzo fra realtà e fantasia

(Magione) Si prosegue martedì 11 novembre alle 21:00 con il Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello, uno dei testi più rappresentativi del grande drammaturgo siciliano, che mette in discussione le convenzioni sociali e le ipocrisie della società borghese, proponendo una riflessione profonda sulla natura umana. A portare in scena l’opera sarà Pippo Pattavina insieme a Francesca Ferro, Riccardo Maria Tarci, Debora Bernardi, Aldo Toscano, Giampaolo Romania e Giuseppe Parisi.

Mercoledì 26 novembre alle 21 con Un’opera da quattro soldi, un omaggio a John Gay e Bertolt Brecht, con la drammaturgia e la regia di Gianfranco Pedullà e con Ciro Masella, Astra Lanz e Niccolò Curradi, accompagnati da cinque musicisti. Un lavoro di teatro musicale che parte dalla settecentesca “Opera del mendicante” dell’inglese John Gay, sfiora “L’opera da tre soldi” di Brecht (1928) per arrivare a raccontare della vita criminale del nostro tempo.

Ci sarà l’eclettico autore e interprete Matthias Martelli in scena, martedì 9 dicembre alle 21, con il suo spettacolo Eretici. Il fuoco degli spiriti liberi, con cui intreccia le vite degli spiriti ribelli della storia raccontando come il loro coraggioso pensiero ardente abbia oltrepassato il tempo per sopravvivere ancora oggi. Sulla scena un attore e tre cantanti, Laura Capretti, Flavia Chiacchella e Roberta Penta, disegneranno, con i loro corpi e le loro voci, personaggi, epoche, storie, unendo tragico e comico, grottesco e poesia, per scoprire infine che gli eretici sono ancora fra noi.

Sabato 10 gennaio alle 21, lo spettacolo Azzurro tratto dal libro “Azzurro, stralci di vita” di Curzio Maltese: il memoir di un grande giornalista che guarda alla sua vita e ne ripercorre le tappe conducendoci in una cavalcata attraverso gli ultimi sessant’anni del nostro Paese. In scena Antonio Catania, accompagnato dal piano di Sergio Colicchio che esegue le musiche scritte dal Premio Oscar Nicola Piovani, dà voce e corpo a un racconto in cui si ride e ci si emoziona. 

Sabato 31 gennaio alle 21, Controcanto Collettivo in scena con Seconda classe, un nuovo lavoro, prodotto dal TSU, dedicato al tema della ricchezza, del lusso e della sua esclusività; una riflessione affilata e ironica sul privilegio, la disuguaglianza e i meccanismi nascosti del potere economico e sociale. 

Venerdì 13 febbraio alle 21 in scena Il Sen(n)o di Monica Dolan con Lucia Mascino, per la regia di Serena Sinigaglia. Un monologo volutamente sfidante che ci conduce nell’esplorazione di un tema terribilmente attuale: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione nell’era di internet abbia inciso profondamente sulla nostra cultura. Spiega l’attrice: Quando ho letto il testo ho pensato che fosse urgente portarlo in scena. Abbiamo impiegato un anno per addentrarci in una materia così piena di riverberi come la manipolazione continua della nostra identità che viviamo.” 

E ancora, il Cartellone del Teatro Mengoni presenta, domenica 22 febbraio alle 17, lo spettacolo di danza Il racconto dell’isola sconosciuta della Compagnia Zerogrammi. Un viaggio simbolico, tratto dall’opera del Premio Nobel per la letteratura José Saramago, che esplora la ricerca interiore e il coraggio di sfidare se stessi. Ideato e diretto da Stefano Mazzotta, in collaborazione con gli interpreti Amina Amici, Alessio Rundeddu, Damien Camunez e Gabriel Beddoes, la performance si concentra sul rapporto con il tempo futuro e sulla condizione attuale, un’esperienza sospesa e incerta che guida i nostri desideri e speranze verso nuove realizzazioni.

Sabato 21 marzo alle 21 è la volta de L’uomo dei sogni, spettacolo scritto e diretto da Giampiero Rappa in scena insieme a Lisa Galantini, Elisabetta Mazzullo e Nicola Pannelli. Una commedia divertente e surreale che sfida l’incubo della vita reale, trascinando lo spettatore nel mondo onirico del protagonista, a sentire la sua angoscia, ma anche a ridere dei suoi incontri bizzarri e a riflettere sulla sottile linea che separa i sogni dalla realtà.

La Stagione si chiude domenica 12 aprile alle 21 con L’assaggiatrice di Hitler, liberamente tratto dal libro “Le assaggiatrici” di Rosella Postorino (Premio Campiello 2018), uno spettacolo di Sandro Mabellini con le attrici  Silvia Gallerano, Alessia Giangiuliani. La protagonista, Rosa Sauer viene reclutata insieme ad altre donne per assaggiare il cibo del Führer per paura di essere avvelenato. La narrazione si concentra su Rosa e il suo senso di impotenza di fronte agli orrori del regime, esplorando anche la mancanza di amore in un contesto storico devastante.

Il Direttore del TSU Nino Marino: “Questa nuova Stagione è un viaggio che intreccia classico e contemporaneo, grandi maestri e nuove voci, teatro, musica e danza. Dieci spettacoli diversi, ma uniti dalla stessa urgenza: parlare al presente, far riflettere, emozionare e costruire comunità. Il teatro non è soltanto intrattenimento: è partecipazione civile, è un gesto poetico e politico di sostegno alla cultura.”

Vanni Ruggeri, assessore alla cultura del Comune di Magione: “Una Stagione che volutamente non rinuncia a proporsi quale spazio privilegiato di riflessione e di indagine sul presente, con il linguaggio corrosivo, dissacrante e visionario dell’ironia, o con il coraggio e la lucidità che unisce denuncia sociale, memoria collettiva e passione civile. L’impegno dell’Amministrazione comunale punta a confermare qualitativamente e a potenziare quantitativamente, con uno spettacolo in più rispetto allo scorso anno, la Stagione del Mengoni, mantenendo nel contempo i prezzi di biglietti e abbonamenti a livelli molto contenuti. Continuiamo con convinzione a investire in cultura, certi della necessità, oggi più che mai, di fare del teatro uno spazio vivo e fecondo, al servizio della comunità, e capace di intercettare i più autorevoli interpreti e le migliori proposte del panorama contemporaneo.”

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