Manifesti in difesa di Assange e della libertà di stampa sono stati attaccati venerdi mattina sulla struttura di “Edicola Cucina” al largo di Porta Pesa a Perugia.
Attivisti per Assange col volto coperto dalla maschera “armati” di secchi, colla e scope, hanno attaccato i manifesti sull’edicola che riportavano scritte: “Julian Assange è un giornalista? “Collateral Murder“, “Stop war on journalism”…
A fianco dell’edicola anche un uomo con un cartello attaccato al collo insieme agli altri attivisti che si sono resi protagonisti della vicenda . A Porta Pesa è arrivata poi la polizia locale, ma al loro arrivo gli attivisti se n’erano già andati.

L’appello affinché venga ripulita Edicola Cucina di Porta Pesa a Perugia (realtà locale che si occupa di lettura e cucina) nelle parole del titolare Marco Virginia Billi non si sono fatte attendere. Parole che definiscono i fatti avvenuti un’ aggressione:

“Ieri mattina Edicola Cucina è stata violata da degli attivisti che si sono nascosti dietro a delle maschere di Julian Assange e hanno rivendicato le loro idee dietro allo pseudonimo di: “Liberi Edizioni”.
Quattro delle sei serrande di Edicola Cucina hanno subito l’affissione di poster raffiguranti le pagine di un giornale che rivendica la libertà di stampa e la libertà di Julian Assange.
Tutto ciò è stato spiegato in una mini conferenza stampa nella mattinata di venerdì 19 aprile ai piedi di Edicola Cucina iniziando a criticare il Festival del Giornalismo che non ha dato la giusta attenzione a questi temi.
Edicola Cucina è stata violata nel suo spazio e nella sua proprietà e in nessuna maniera era a conoscenza o ha dato il permesso a questo gesto di venerdì.
Noi siamo Edicola Cucina e siamo una vetrina per il gusto e il sapore e siamo e saremo sempre felici di dare voce ad iniziative che vanno in questa direzione e non per altro.”














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