Fabio Concato affascina il pubblico della Rocca del Leone di Castiglione del Lago, al Festival Internazionale Green Music

(Castiglione del Lago ) Da un palco, posizionato all’interno di una location monumentale, alla presenza di oltre mille persone, il cantautore amato da un ampio pubblico che abbraccia tutte le fasce di età, si è esibito con il repertorio delle canzoni più famose. Cosí si aggiunge l’ennesimo successo di consenso al Festival Internazionale  diretto dal Maestro Maurizio Mastrini.  Tra un brano e l’altro, Concato ha dialogato simpaticamente con il pubblico che ha apprezzato la sua auto ironia con cui ha arricchito di aneddoti la presentazione di ogni singola canzone. E cosí, partendo da una “Domenica bestiale”, “ Guido piano” e “Gigi” la canzone dedicata al padre, il cantautore si è esibito salendo le gradinate stando tra il pubblico che lo ha calorosamente accolto ed applaudito. Fabio Concato,  artista di grande sensibilità, noto per le sue melodie raffinate e i testi poetici, con una carriera che abbraccia decenni della musica italiana, nel concerto ha pienamente conquistato il pubblico con  la sua musica, caratterizzata da un tocco di jazz e una profondità emotiva che racconta storie, anche della sua vita quotidiana, con sentimenti autentici. 

Biografia.

Fabio Concato è nato a Milano nel 1953. Pubblica il suo primo album, Storie di Sempre, nel 1977: in quel disco è contenuta “A Dean Martin”, scherzosa presa in giro del cantante americano che si fa apprezzare per la sua vena ironica e originale. L’anno successivo segue Svendita Totale, secondo album che prelude ad un cambio di etichetta. Concato firma con la Philips e nel 1979 pubblica ZioTom, album che vede la partecipazione dell’armonicista Thoots Thielemans. Passano tre anni prima che Concato decida di ripresentarsi al pubblico con un album omonimo: Fabio Concato è un successo, grazie al brano, tuttora assai programmato dalle radio, “Una domenica bestiale”. È l’inizio di una fase artistica molto fortunata, che prosegue con Fabio Concato (1984), album che conquista il doppio disco di platino (200 mila copie) e rende popolari canzoni come “Guido piano”, “Rosalina” e “Fiore di maggio”, e Senza Avvisare (1986), disco d’oro già in prenotazione. Nel 1988 Concato pubblica un singolo, “051/222525”, i cui proventi sono destinati a mantenere in vita il servizio del Telefono Azzurro, allora minacciato di chiusura. Nel 1990 esce un nuovo album, Giannutri, che Concato registra a Parigi sotto la guida di Phil Ramone; un disco di caratura internazionale, seppure ispirato alla vista della bellissima isola del Tirreno. Una raccolta di successi datata 1991, Punto e Virgola, separa Giannutri dal suo successore, l’album del 1992 Il Viaggio, in occasione del quale Concato scrive un brano con Pino Daniele, “Canzone di Laura”. Nel 1994, preceduta dall’uscita del singolo “Troppo vento”, esce la raccolta Scomporre e Ricomporre, una rilettura dei brani cui l’artista milanese è maggiormente legato realizzata con nuovi arrangiamenti strumentali e vocali.

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