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Senza categoria (Page 3)

Iniziativa dell’Accademia per Attivatori Rurali: un progetto europeo di rigenerazione degli spazi rurali [video]

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2026-03-06
Di: Giampiero Tasso
Del: 6 Marzo 2026
In: Economia & Lavoro, News Locali, Senza categoria, Video
Giovane albanese entra in negozio… con la macchina 

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2026-03-06
Di: Sandro Allegrini
Del: 6 Marzo 2026
In: Assisi/Bastia, Cronaca, Inviato Cittadino, News Locali, Rubriche, Senza categoria
Nuove campane che… non suonano.. e allestiscono Comune e Gesenu [video]

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2026-03-05
Di: Sandro Allegrini
Del: 5 Marzo 2026
In: Cronaca, Inviato Cittadino, News Locali, Perugia, Rubriche, Senza categoria, Video
DUE PROCURATORI (Sergei Loznitsa, Francia/Germania/Paesi Bassi/Lettonia/Romania/Lituania, 2025)

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2026-03-03
Di: Sandro Allegrini
Del: 3 Marzo 2026
In: Senza categoria
Umbria lancia il modello del Centro di coordinamento regionale per le malattie rare e la sanità di precisione

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2026-02-28
Di: Giampiero Tasso
Del: 28 Febbraio 2026
In: News Locali, Perugia, Salute, Senza categoria, Video
Riforma della Magistratura: Convegno dell’Ordine degli Avvocati di Perugia [video]

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2026-02-21
Di: Giampiero Tasso
Del: 21 Febbraio 2026
In: Cronaca, News Locali, Senza categoria, Video
Una via per ricordare tutti i martiri delle Foibe

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2026-02-06
Di: Redazione
Del: 6 Febbraio 2026
In: Gubbio/Gualdo, News dai Comuni, Senza categoria
Proteste e raccolta di 1600 firme contro l’accorpamento della scuola Dante Alighieri a Città di Castello [video]

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2026-02-02
Di: Giampiero Tasso
Del: 2 Febbraio 2026
In: Città di Castello/Umbertide, Cronaca, Senza categoria, Video
Perugia, la proposta per un ospedale veterinario pubblico e gratuito

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2026-01-26
Di: Redazione
Del: 26 Gennaio 2026
In: Senza categoria
Operaio 54enne albanese beccato dai Carabinieri con un chilo di droga. Arrestato

Operaio 54enne albanese beccato dai Carabinieri con un chilo di droga. Arrestato

2026-01-21
Di: Sandro Allegrini
Del: 21 Gennaio 2026
In: Senza categoria

prova

2026-01-13
Di: Francesco Gori
Del: 13 Gennaio 2026
In: Senza categoria
Al gelo nell’indifferenza: la sede dell’ANPVI , Associazione nazionali privi di vista di Perugia,  abbandonata dal Comune

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2026-01-13
Di: Francesco Gori
Del: 13 Gennaio 2026
In: Cronaca, News Locali, Perugia, Senza categoria
Ricordando Tonino, musicista e insegnante appassionato, orgogliosamente perugino

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2025-12-11
Di: Sandro Allegrini
Del: 11 Dicembre 2025
In: Inviato Cittadino, News Locali, Perugia, Rubriche, Senza categoria
Bello, intenso ed emozionante l’Adriatico Cross Tour a Narni Scalo

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2025-12-09
Di: Giampiero Tasso
Del: 9 Dicembre 2025
In: Senza categoria, Sport, Video
A Perugia si ripetono episodi di criminalità: dopo il gesto di ieri pomeriggio urge aumentare la sicurezza

A Perugia si ripetono episodi di criminalità: dopo il gesto di ieri pomeriggio urge aumentare la sicurezza

2025-12-05
Di: Francesco Gori
Del: 5 Dicembre 2025
In: Cronaca, News Locali, Perugia, Senza categoria
Società del Gotto: un evento dedicato alla “Filosofia di pace” di Aldo Capitini e al vegetarianismo come scelta etica

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2025-11-13
Di: Francesco Gori
Del: 13 Novembre 2025
In: News Locali, Perugia, Senza categoria
Una notte di festa finisce in un incubo: la vicenda del ragazzo “G” e le false accuse di violenza sessuale a Città di Castello

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2025-11-05
Di: Simona Ambrosio
Del: 5 Novembre 2025
In: Città di Castello/Umbertide, News Locali, Senza categoria
Umbria Jazz Winter 2025/2026, un programma con grandi nomi

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2025-10-27
Di: Danilo Bazzucchi
Del: 27 Ottobre 2025
In: Senza categoria
“Buarqueana”, il nuovo album di Maria Pia De Vito con Chico Barque e Monica Salmaso

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2025-10-25
Di: Danilo Bazzucchi
Del: 25 Ottobre 2025
In: Senza categoria
“The Shadow Line” diventa un album: Gianni Denitto amplia il suo acclamato progetto jazz

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2025-10-23
Di: Danilo Bazzucchi
Del: 23 Ottobre 2025
In: Senza categoria
A Gubbio c’è il “Taxi Sociale”, un servizio pensato per i più fragili

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2025-10-09
Di: Danilo Bazzucchi
Del: 9 Ottobre 2025
In: Gubbio/Gualdo, News Locali, Politica & Istituzioni, Senza categoria, Umbria

Perugia, le celebrazioni per il 14 settembre 1860

2025-09-14
Di: Danilo Bazzucchi
Del: 14 Settembre 2025
In: Senza categoria
Il prossimo 8 settembre e 14 ottobre sono in programma gli incontri di calcio tra le nazionali di Italia e Israele validi per le qualificazioni ai Mondiali del 2026

Il prossimo 8 settembre e 14 ottobre sono in programma gli incontri di calcio tra le nazionali di Italia e Israele validi per le qualificazioni ai Mondiali del 2026

2025-08-20
Di: Redazione
Del: 20 Agosto 2025
In: Politica & Istituzioni, Senza categoria, Umbria
Con Gran Tour Perugia per vedere Modigliani, la caccia al grifo e i quartieri a luci rosse nell’acropoli

Con Gran Tour Perugia per vedere Modigliani, la caccia al grifo e i quartieri a luci rosse nell’acropoli

2025-07-24
Di: Danilo Bazzucchi
Del: 24 Luglio 2025
In: Senza categoria
Suoni Controvento apre con arte, natura e pensiero le note di Mario Tozzi ed Enzo Favata e la presentazione del libro di Giorgio Van Straten

Suoni Controvento apre con arte, natura e pensiero le note di Mario Tozzi ed Enzo Favata e la presentazione del libro di Giorgio Van Straten

2025-07-15
Di: Danilo Bazzucchi
Del: 15 Luglio 2025
In: Senza categoria

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Dal 2 al 6 settembre 2026 il Parco Pascoletti ospita l'atteso evento storico-culturale promosso dalla Pro Ponte Etrusca A.P.S. Tra mostre, rievocazioni e cene a tema, il focus di quest'anno è dedicato a "La Pittura in Etruria".
PERUGIA – Un viaggio affascinante a ritroso nel tempo per riscoprire le radici di una delle civiltà più misteriose e straordinarie del Mediterraneo antico. Da mercoledì 2 a domenica 6 settembre 2026, Ponte San Giovanni a Perugia tornerà a trasformarsi nella capitale della divulgazione etrusca per la XXIV edizione di “Velimna, gli Etruschi del Fiume”, la storica rassegna culturale organizzata dall'associazione Pro Ponte Etrusca A.P.S..
L'edizione 2026, intitolata “La Pittura in Etruria”, mette al centro dell'attenzione uno dei patrimoni pittorici antichi più importanti dell'umanità. Il progetto vanta il fondamentale sostegno della Regione Umbria e del Comune di Perugia, oltre alla prestigiosa collaborazione del Ministero della Cultura, dell’Università degli Studi di Perugia, della Provincia di Perugia, della Camera di Commercio dell’Umbria e della Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria.
Un tema di grande attualità: l'arte figurativa del popolo Rasna
Dai celebri cicli pittorici delle necropoli di Tarquinia fino al recente interesse suscitato dalle pitture parietali della Tomba François di Vulci — acquistate dallo Stato ed esposte al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma —, la pittura etrusca continua ad affascinare storici e appassionati. Attraverso gli affreschi, i Rasna (come gli Etruschi chiamavano se stessi) hanno raccontato non solo la dimensione dell'oltretomba, ma anche scene di banchetti, caccia, danza e rituali.
L'inaugurazione ufficiale è fissata per mercoledì 2 settembre alle ore 19:00 presso il Parco Giuseppe Pascoletti a Ponte San Giovanni. A introdurre il tema scientifico dell'anno saranno Maria Angela Turchetti (direttrice dell'Ipogeo dei Volumni e della Necropoli del Palazzone), Luana Cenciaioli (direttrice scientifica di Velimna) e Agnese Massi Secondari (del comitato scientifico).
1.1. Mercoledì 2 Settembre: Inaugurazione:Parco Pascoletti - Ore 19:00.
Presentazione scientifica del tema "La Pittura in Etruria" con gli esperti del settore e consueto apericena inaugurale.
2.2. Giovedì 3 Settembre: Simposi e Gastronomia:Teatro degli Etruschi - Dalle 19:00.
Aperisimposio etrusco seguito dalla cena teatralizzata "A Tavola con gli Etruschi" curata dall'Archeocuoca Cristina Conte (prenotazione obbligatoria).
3.3. Venerdì 4 Settembre: Didattica e Sport Antico:Laboratori e Spettacoli.
Scavi simulati e letture Kamishibai per bambini nel pomeriggio; in serata esibizione di lotte antiche e ginnastica a cura della ASD JudoGym.
4.4. Sabato 5 Settembre: Il Mercato e il Corteo Storico:Dalle ore 15:00 alle 21:00.
Apertura del Mercato Etrusco e degli accampamenti didattici. Alle 21:00 il grande Corteo Storico in costume con spettacoli rievocativi.
5.5. Domenica 6 Settembre: Il Gran Finale:Per tutta la giornata.
Riapertura di mercato e accampamenti storici, laboratori per i più piccoli, spettacoli rievocativi e l'arrivederci alle iniziative di autunno.
Rievocazioni, sapori antichi e attività per famiglie
Per cinque giorni il Parco Pascoletti diventerà un villaggio vivo. Oltre ai momenti di approfondimento culturale, il pubblico potrà immergersi nel Mercato Etrusco, esplorare gli Accampamenti Storici curati dal Gruppo "Antichi Popoli" di Firenze e dall'Associazione Culturale Ocriculum, e far partecipare i bambini a laboratori didattici e scavi archeologici simulati a cura delle associazioni Pontekids e degli esperti Matteo Mincigrucci e Roberto Guerra.
Il momento clou della manifestazione è previsto per la serata di sabato 5 settembre alle ore 21:00, con il suggestivo Corteo Storico e lo spettacolo rievocativo firmato dalla regista Silvia Imperi, che vedrà in scena la Compagnia Teatrale Artò, la scuola di danza Linda Magnini e i giovani volontari dell'associazione.
XXIV edizione di "Velimna, gli Etruschi del Fiume"
A Castiglione del Lago "La corazzata Potëmkin" con la colonna sonora dal vivo degli Hiverne
(Castiglione del Lago)  Il grande cinema d'avanguardia incontra le sonorità elettro-acustiche contemporanee per un gran finale di stagione sotto le stelle. Giovedì 27 agosto alle ore 21:15, lo scenografico spazio della Rocca Medievale di Castiglione del Lago ospiterà l'ultimo evento live della rassegna Roccacinema 2026 con la proiezione de "La corazzata Potëmkin", il capolavoro muto diretto nel 1925 dal maestro sovietico Sergej Michajlovič Ėjzenštejn, totalmente rimusicato dal vivo dal gruppo romano Hiverne.
L'iniziativa, promossa da Lagodarte Impresa Sociale in stretta collaborazione con l'associazione culturale Metanoia di Perugia, si propone di restituire a una delle pietre miliari della settima arte tutta la sua carica eversiva, visiva ed emotiva. Troppo spesso relegata a stereotipo o citazione popolare, la pellicola di Ėjzenštejn — incentrata sul celebre ammutinamento dei marinai del 1905 contro le soperchierie dell'Impero Russo e scandita dalla drammatica sequenza della scalinata di Odessa — rappresenta un manifesto di rara potenza umanista e un pilastro per l'evoluzione del montaggio cinematografico moderno.
La serata si aprirà con una breve introduzione critica curata dalla professoressa Lucia Annunziata, docente del Liceo Calvino di Città della Pieve, che aiuterà il pubblico a contestualizzare l'opera. Subito dopo, il film prenderà vita attraverso l'inedito accompagnamento sonoro firmato dagli Hiverne, quartetto nato a Roma nel 2019 e noto per la sua capacità di fondere strumenti acustici, sonorità indietronica, ritmi IDM e sperimentazione digitale. La band ha concepito questo speciale progetto di sound design proprio per l'associazione Metanoia, trasformando la visione della pellicola in un vero e proprio concerto immersivo all'interno di una delle arene estive più suggestive d'Italia.
Per agevolare la partecipazione, la direzione dell'evento ha previsto un biglietto unico al costo di 12 euro, affiancato dalla promozione "Un biglietto per due poltrone" riservata ai soci delle associazioni convenzionate con Lagodarte, i quali potranno accedere in coppia a metà prezzo presentando il relativo voucher alle casse. Un'occasione preziosa per riscoprire su grande schermo un'opera d'arte senza tempo che, spogliata dai pregiudizi del passato e rinvigorita da sonorità contemporanee, continua a parlare con forza straordinaria anche alle nuove generazioni.
La grandezza di Ejzenštejn incontra la musica elettronica
Tornati a nuova vita i capolavori di Giuman, Caruso e Sguanci, quando la scultura si fa cultura
(Perugia) Una manifestazione di forte sentire, non un “evento”, dice la presidente del consiglio regionale Bistocchi: aspetto valoriale, dunque, non evenemenziale. Proprio per la radice del termine evento che evoca una eventualità, una sfumata ipotesi da verificare. Costituisce invece una certezza la fedeltà di Brufa alla cultura, declinata nella dimensione dell’arte scultorea, atteggiamento ormai validato da decenni di impegno costante e produttivo.
Sono finiti i tempi – ricorda Gianfranco Ciuchicchi, uno dei presidenti storici della Pro loco – in cui ci prendevano per matti, vedendo queste scelte come uno spreco di denaro. Poi il paese ha fatto propria questa tradizione, fidelizzandosi e facendo il tifo per ogni nuova opera e per l’apertura internazionale che ha portato il nome di Brufa nel mondo. Lo conferma anche Feliciano Martinelli che ricoprì il ruolo con passione e competenza, a far capo dal suo diciottesimo anno di età, continuando fino ad oggi. Con assoluta dedizione.
In piazza Mancini c’era una folla di cittadini e autorità, a far festa, ad approvare quella che è ormai considerata una tradizione radicata e imprescindibile.
Coordinati dalla brava Patrizia Cavalletti, legata “cuore e penna” alla manifestazione, si sono succeduti gli interventi, in forma di saluto, di augurio, di informazione, di persuasa condivisione.
(da sin.) Michele Ciuchicchi, Elena Falaschi, Sara Bistocchi, Attilio Persia, Stefania Proietti, Uliana Zanetti, Pierluca Nardoni, Patrizia Cavalletti 
A far capo dall’attuale presidente della Pro loco Michele Ciuchicchi, al vice sindaco del Comune di Torgiano Attilio Persia, all’assessore Elena Falaschi (che ha, fra l’altro, annunciato gli interventi di riqualificazione delle ex scuole elementari), alla presidente del Consiglio regionale Sara Bistocchi, alla presidente della giunta regionale Stefania Proietti (“Brufa paradigmatica”), all’artista Giuliano Giuman (foto di copertina), il quale ha ripercorso a volo d’angelo alcune tappe della propria esperienza artistica ed espositiva. Presenti anche il consigliere regionale Cristian Betti e l’assessore al Comune di Torgiano Tatiana Cirimbilli.
Broken Circle di Beverly Pepper, con la prospettiva del campanile sullo sfondo
Per gli artisti non viventi, si sono espressi i figli Andrea (per Nino Caruso) e Luca (per Lorenzo Sguanci) i quali, non senza commozione, hanno riferito cartoline d’arte e di vita dei rispettivi padri, del loro modo di lavorare, delle collezioni tutelate con affetto e rigore. Degna di nota la circostanza (segnalatami da Feliciano Martinelli) per effetto della quale si sono ritrovati a collaborare al restauro dell’opera lignea di Sguanci, cui aveva contribuito l’artigiano locale Mario Raspa, i figli Gianfranco Raspa e Luca Sguanci.
Ianuae di Giuliano Giuman 
Quindi l’intervento specialistico dello storico dell’arte Pierluca Nardoni sul tema “Tra segni e porte. Caruso, Giuman e Sguanci a Brufa”. Ha citato lo storico convegno La committenza difficile e il rischio spettacolarizzazione che non di rado fa dell’arte un prodotto di mero consumo. Ricordando anche la posizione di Enrico Crispolti in tema di responsabilità. Nardoni ha grandemente elogiato la storia brufana, capace di creare/assecondare uno spazio di accoglienza e di ricerca, operando una felice sintesi tra promozione di opere nuove e restauro delle esistenti.
Il tris di materiali (vetro, legno, laterizio) delle opere soggette a restauro è un altro dei valori di questa edizione “risarcitoria” di Scultori a Brufa.
Considerazioni appropriate sul tema Ianuae (porte) di Giuman con la riflessione acconcia sul fatto che la poliedricità di Giuman si manifesta anche nella scelta polimaterica e tecnologica (metallo, vetro, cotto del marciapiedi perimetrale, corpi illuminanti) e soprattutto che quelle porte girevoli, moltiplicate dagli specchi, non sono chiusure ma varchi, non confini ma passaggi, non costrizioni ma percorso libero.
Il grande segno di Loreno Sguanci
In chiusura Uliana Zanetti, responsabile della collezione patrimonio MAMBO (Museo d’Arte Moderna di Bologna) si è soffermata sulla natura mista della gestione e della proprietà dell'istituzione felsinea. Sostenendo che non si tratta realmente di “patrimonio”, ma di “beni” destinati ad attività e che c’è da imparare dal pubblico in una costante interlocuzione che comporta reciproco arricchimento. Il Museo diviene così generatore di memoria collettiva, anche se, nel caso del MAMBO, restano alcune problematiche legate alla tutela delle opere esterne (poche), portate all’interno snaturandone la missione originaria. Numerosi anche i suggerimenti connessi ad aspetti di natura normativa, da recepire da parte di enti e di privati.
Scultori a Brufa anno… 37. mo : partecipata edizione per la presentazione dei restauri
La deflagrazione alle 9:08 fa crollare il tetto dell'edificio: un residente sbalzato dalla finestra nel giardino sottostante. L'immobile è stato sequestrato. La sindaca Ferdinandi sul posto: «Area in sicurezza, il Comune attiva il Centro Operativo e l'assistenza alle famiglie».
PERUGIA – Il boato improvviso, poi il crollo e il panico tra le vie del quartiere. Erano da poco passate le 9:00 di sabato 22 agosto 2026 quando un'esplosione violentissima ha devastato l'ultimo piano di una palazzina di quattro livelli al civico 2 di via Giambattista Vico, una traversa di via della Pallotta a Perugia.
L'impatto della deflagrazione è stato devastante: una pioggia di calcinacci, tegole e frammenti di vetro si è riversata sulle strade circostanti, distruggendo i muri divisori interni e causando il parziale crollo del soffitto e della copertura del tetto.
La dinamica e i soccorsi: un residente sbalzato fuori dalla finestra
All'arrivo dei soccorsi — scattati alle 9:08 con la mobilitazione dei Vigili del Fuoco giunti dalla sede di Corso Cavour con tre squadre, l'autoscala, i funzionari di turno e l'unità droni SAPR — la scena apparsa agli operatori era gravissima.
Un uomo, residente nell'appartamento sventrato, è stato rinvenuto ferito nel giardino sottostante la palazzina: con ogni probabilità è stato sbalzato al suolo da una finestra a causa dell'onda d'urto. I pompieri hanno immediatamente fatto irruzione nello stabile alla ricerca di eventuali dispersi, intercettando e mettendo in salvo anche l'inquilino dell'alloggio adiacente.
Entrambi i residenti sono stati presi in cura dai sanitari del 118 e trasportati d'urgenza in codice rosso all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
1.1. La Deflagrazione e i Primi Soccorsi:Ore 9:08.
L'esplosione provoca il crollo del tetto. Pompieri e 118 soccorrono l'uomo sbalzato nel giardino e l'inquilino adiacente, entrambi trasferiti in codice rosso.
2.2. Messa in Sicurezza e Evacuazione:Intervento Tecnico.
I Vigili del Fuoco chiudono le utenze, verificano la presenza di dispersi ed evacuano gli 8 residenti dello stabile. L'immobile viene posto sotto sequestro.
3.3. Attivazione del COC e del PIS:Assistenza Comunale.
Il Comune apre il Centro Operativo Comunale a Pian di Massiano e il Pronto Intervento Sociale per alloggiare gli sfollati.
L'evacuazione, il sequestro dell'immobile e l'intervento delle autorità
Le forze dell'ordine — Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale e Guardia di Finanza — insieme al Pubblico Ministero di turno hanno transennato l'intera area per consentire i rilievi tecnici. L'intero edificio, dichiarato inagibile, è stato posto sotto sequestro giudiziario.
Gli otto residenti della palazzina sono stati evacuati ed i Vigili del Fuoco stanno assistendo le famiglie nelle operazioni di recupero dei beni di prima necessità negli alloggi non direttamente danneggiati. Le cause della deflagrazione restano al momento incerte e saranno oggetto degli accertamenti peritali.
Le parole della sindaca Ferdinandi e l'attivazione della Protezione Civile
Sul luogo dell'incidente sono giunti tempestivamente la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e l'assessore ai Lavori Pubblici Francesco Zuccherini.
«La situazione è sotto controllo, l’area è stata messa in sicurezza e stiamo seguendo costantemente l’evolversi della situazione con tutte le strutture competenti — dichiara la sindaca Ferdinandi —. Il mio pensiero va innanzitutto alle persone rimaste ferite e alle loro famiglie, con l’augurio di una pronta ripresa. Ringrazio i Vigili del Fuoco, il personale del 118, le forze dell'ordine e i volontari per la tempestività. Il Comune ha immediatamente attivato il Pronto Intervento Sociale (PIS) per garantire accoglienza e supporto a chi ha dovuto lasciare la propria casa».
Per coordinare l'emergenza e l'accoglienza degli sfollati, l'Amministrazione comunale ha aperto il Centro Operativo Comunale (COC) presso la sede della Protezione Civile a Pian di Massiano.
Trema il quartiere della Pallotta: esplosione in una palazzina in via Vico
Completata una prima fase di interventi infrastrutturali per il 70% dei treni. Resta sospesa fino al 6 settembre la linea verso Terontola tra disagi, bus sostitutivi e polemiche sui cantieri estivi
(Perugia)  Riprenderà da lunedi, in anticipo rispetto a quanto inizialmente previsto, la circolazione dei treni tra le stazioni di Perugia Ponte San Giovanni e Perugia Fontivegge, dove sono stati completati importanti interventi di potenziamento delle infrastruitture e tecnologico. La riattivazione del servizio ferroviario tra Perugia Ponte San Giovanni e Perugia Fontivegge assicurerà circa il 70% dei collegamenti ordinari tra le due stazioni, mentre resterà sospesa fino al 6 settembre la circolazione tra Perugia e Terontola. Quindi niente più bus sostitutivi  per coprire la tratta Perugia fontiVegge e Ponte San Giovanni in direzione Foligno e Roma. Occorrerà aspettare però il 6 di settembre per avere il ripristino della circolazione ferroviaria per la direzione Firenze con il servizio dei treni regionali effettuati ancora con il servizio bus. Una situazione che ha causato disagi ai viaggiatori, ricordando quello che è successo alla vigilia di ferragosto con l'aggressione da parte di un viaggiatore a tre Capostazione della stazione di Ponte San Giovanni.
Gli interventi hanno riguardato, in particolare, le gallerie di Magione, Passignano e Monte Gualandro, con opere di manutenzione e ammodernamento, gli impianti di alimentazione elettrica della linea e alcuni passaggi a livello, dove sono stati previsti nuovi sistemi di sicurezza.Nella stazione di Perugia sono state inoltre realizzate le opere necessarie all’installazione di ascensori nell’atrio e in corrispondenza dei binari 2 e 3. Il marciapiede del binario 2 è stato rialzato per facilitare l’accesso ai treni ed è prevista anche una nuova pensilina. 
 “Con la riapertura della tratta Ponte San Giovanni-Fontivegge si chiude una fase importante dei lavori di potenziamento della linea tra le due stazioni, un nodo strategico per la mobilità ferroviaria regionale” – dichiara l'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Francesco De Rebotti. “Ringrazio – conclude l’assessore - i pendolari e i viaggiatori per la comprensione dimostrata in queste settimane di disagio, reso necessario da interventi che renderanno più efficiente questo tratto della linea ferroviaria regionale, e Rfi per il rispetto delle tempistiche previste. Continueremo a seguire con attenzione anche il cantiere sulla Perugia-Terontola, che si concluderà come da programma il 6 settembre, per riportare quanto prima alla piena normalità l'intero servizio ferroviario regionale in Umbria”.
Insomma occorre portare pazienza per la soluzione di problemi che hanno isolato perugia come stazione ferroviaria per un periodo troppo lungo. E' vero che i lavori garantiranno maggiore sicurezza ma la domanda che si fanno tutti i viaggiatori è perchè i lavori siano stati effettuati proprio nel periodo di  massimo afflusso turistico per la Città di Perugia coinvolgento anche per oltre 40 giorni il traffico in direzione di assisi con il piena attuazione dell'VIII Centenario di san Francesco.
Ferrovie, riapre in anticipo la tratta Perugia Ponte San Giovanni Fontivegge
Dalle ricette tramandate da Nonna Iside alla tavola dell'Osteria Lu Soccio: storia di Luisa Trabalza e di come un furgone-cucina nato tra le macerie del terremoto sia diventato un simbolo di dignità, sapore e speranza amato negli Stati Uniti
(Castelluccio di Norcia) Ci sono sapori che viaggiano nel tempo e storie che riescono a superare qualsiasi confine, persino quello dell'Oceano Atlantico. Quando la cucina italiana incontra la verità delle proprie radici, smette di essere solo cibo e diventa racconto con pura emozione. È la magia vissuta dagli inviati di Anana, celebre piattaforma culturale e gastronomica con sede in Texas, giunti nel cuore verde d'Italia per scoprire i segreti della tradizione umbra più autentica.
Un viaggio esperienziale iniziato tra i vicoli di Bevagna, sulle tracce della celebre tradizione familiare custodita da Nonna Iside,  e culminato sui 1.452 metri d'altitudine del Pian Grande, alle porte di Castelluccio di Norcia, dove ad attendere gli ospiti americani c'era Luisa Trabalza, figlia d'arte e anima dell'Osteria Lu Soccio.
Sapori antichi e farro spezzato: quando la semplicità diventa arte
Sotto lo sguardo incantato della delegazione texana, la cucina dell'osteria si è trasformata in un laboratorio della memoria. Non semplici dimostrazioni culinarie, ma veri e propri rito comunitari: il farro spezzato, trasformato in una zuppa fumante e avvolgente, profumata con l'olio buono delle colline umbre e legata ai cereali antichi della Valnerina. E le fantastiche tagliatelle fatte a mano? Tirate al mattarello con maestria e declinate in diverse varianti tradizionali, capaci di racchiudere in ogni sfoglia il sapere di generazioni. 
I piatti del territorio: un percorso di ricette schiette, povere negli ingredienti ma ricchissime di storia, identità e rispetto per la materia prima. La classica zuppa di farro e legumi della tradizione umbra, protagonista dell'incontro culinario. 
Il furgone della speranza: il cibo come simbolo di riscatto dopo il terremoto
Se le ricette hanno conquistato il palato degli ospiti americani, a toccare nel profondo i loro cuori è stato il racconto umano di Luisa. Una storia fatta di dolore, coraggio e un’incrollabile determinazione a non arrendersi. Quando le terribili scosse di terremoto hanno devastato la Sibillina e rasato al suolo Castelluccio, Luisa ha visto crollare tutto ciò che aveva. Ma dove la maggior parte delle persone avrebbe visto solo macerie e resa, lei ha trovato la forza di ripartire.
Questa la cronistoria.  La perdita, con il dramma del sisma laddove il terremoto devastó la comunità di Castelluccio di Norcia e cancelló le attività storiche del borgo. Poi la cucina mobile,  una solidarietà su quattro ruote 
Dove Luisa allestisce un furgone trasformandolo in cucina da campo per preparare pasti caldi destinati a Protezione Civile, Vigili del Fuoco e volontari.
La ripartenza dell’Osteria Lu Soccio. Dalle fornaci dell'emergenza rinascono i locali dell'Osteria, oggi punto di riferimento gastronomico internazionale. Quel piccolo furgone itinerante non serviva soltanto a soddisfare la fame: tra una scodella di zuppa e un piatto caldo, offriva conforto, dignità e un senso di comunità a chi lavorava senza sosta tra i detriti. È diventato il simbolo vivente della resistenza di un popolo che rifiuta di essere dimenticato.
Dalle colline umbre al Texas: una storia che continua sui social
«Dietro un piatto di farro o una tagliatella non ci sono solo ingredienti: ci sono volti, territori, sacrifici e una memoria collettiva che non si spezza. Luisa e la sua osteria sono la dimostrazione che il cibo è la forma più alta di riscatto».
L'emozionante incontro tra l'Umbria e il Texas è stato immortalato in una serie di video e contenuti speciali già virali sulle pagine social e sul profilo Instagram di Osteria Lu Soccio. Attraverso le immagini dei piatti fumeghi e i sorrisi commossi degli ospiti statunitensi, il messaggio di Castelluccio sta facendo il giro del mondo.
Un filo rosso saporito e autentico che parte dai ricordi di Nonna Iside a Bevagna, si arrampica sulle cime di Castelluccio e oggi spicca il volo verso l'America. Dimostrando che la vera eccellenza italiana non risiede nei formalismi, ma nel cuore di chi cucina con amore, dignità e passione.
Dalle ricette tramandate da Nonna Iside alla tavola dell'Osteria Lu Soccio
Via libera al piano per il consolidamento del salto principale e della parete rocciosa che porta al Belvedere della Specola. Materiali mimetici, elicotteri ed elitrasporti alpinistici per proteggere il gioiello naturalistico dell'Umbria senza alterarne il paesaggio.
TERNI – Un intervento strategico ed imponente da 2 milioni di euro per tutelare uno dei simboli più famosi ed ammirati dell'Umbria nel mondo. La Giunta regionale dell’Umbria ha definito e approvato il percorso per l’avvio delle opere di "Completamento mitigazione rischio idrogeologico in località Cascata delle Marmore - III Lotto - salto principale".
L'opera, già finanziata nella sua fase di progettazione esecutiva per oltre 190 mila euro tramite risorse ministeriali, è stata inserita come priorità assoluta nella programmazione dei fondi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), pronti a essere erogati nella prima annualità utile per l'apertura immediata dei cantieri.
Oltre 2.000 metri quadri di parete rocciosa da stabilizzare
Il sito naturalistico inserito nel Parco del Nera rappresenta un ecosistema tanto straordinario quanto fragile, classificato come area a rischio frana molto elevato R4. L'obiettivo primario dell'intervento è la messa in sicurezza definitiva del percorso pedonale che conduce allo scenografico Belvedere della Specola, preservando l'incolumità delle centinaia di migliaia di turisti che ogni anno visitano il sito.
«Siamo di fronte a un intervento fondamentale per la salvaguardia e la sicurezza dei visitatori di uno dei simboli della nostra regione nel mondo — dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca — Con questo investimento andiamo a stabilizzare oltre 2.000 metri quadrati di parete rocciosa. La stretta sinergia con il Ministero ci permette di dare continuità a un lavoro di progettazione già finanziato, trasformandolo in tempi brevi in cantieri concreti che utilizzeranno tecniche all’avanguardia e a basso impatto ambientale». Finanziamento e Programmazione: Ministero dell'Ambiente. Completata la progettazione esecutiva (190.365€), l'opera entra nella programmazione prioritaria dei fondi MASE per 2 milioni di euro.
Messa in Sicurezza e Consolidamento: parete del Salto Principale. Stabilizzazione di oltre 2.000 mq di roccia calcarica con tiranti di acciaio, reti e cordoli di contenimento lungo il sentiero.
Cantieri ad Alto Mimetismo: Parco del Nera. Lavori affidati ad operai alpinisti ed elicotteri, senza creare nuove piste d'accesso e con materiali tinti in colore travertino e acciaio corten.
Le tecniche d'intervento: tiranti, acciaio e mimetismo “color travertino”. L'azione della Giunta mira a contrastare i continui fenomeni di distacco e crollo di elementi lapidei (in prevalenza travertini e calcari), un problema accentuato negli ultimi tempi dalla sempre maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi.
Tra le principali opere ingegneristiche previste figurano: rafforzamento corticale. Messa in opera di reti metalliche ad alta resistenza e funi d'acciaio per imbrigliare la parete. Consolidamento profondo: inserimento di tiranti in acciaio speciale tipo Dywidag ancorati nella roccia solida. Contenimento dei percorsi: realizzazione di un cordolo invisibile in cemento armato adiacente al sentiero pedonale.
Cantieri invisibili ed elitrasporti alpinistici.
Per azzerare l'impatto visivo all'interno del contesto naturale del Parco del Nera, le soluzioni progettuali adottano accorgimenti di mimetismo ambientale avanzato. Le reti e i chiodi d'acciaio verranno verniciati in speciale colore beige “travertino” per fondersi cromaticamente con la roccia circostante, mentre le travi di ripartizione saranno realizzate in acciaio corten e schermate da nuove piantumazioni di vegetazione autoctona.
Inoltre, per evitare la costruzione di invasive piste da cantiere sul versante, la logistica non utilizzerà mezzi pesanti di terra: i materiali verranno trasportati tramite elicotteri e posizionati da squadre specializzate con tecniche di edilizia acrobatica e alpinistica.
Messa in sicurezza della Cascata delle Marmore
Presentata a Palazzo dei Priori la manifestazione sportiva in programma dal 28 al 30 agosto nell'area verde del bosco storico. Un'antica tradizione risalente agli Etruschi che si rinnova grazie alla Figest e alla S.S. Bosco Ruzzolone.
PERUGIA – Il fascino degli antichi giochi della tradizione popolare torna ad accendere la passione sportiva in Umbria. Nella prestigiosa cornice della Sala Rossa di Palazzo dei Priori a Perugia è stata ufficialmente presentata la 53esima edizione del Campionato Italiano di Ruzzolone, in programma dal 28 al 30 agosto 2026 a Collestrada.
L'evento, patrocinato dalla Regione dell'Umbria, dalla Provincia di Perugia e dal Comune di Perugia, è organizzato dalla società sportiva Bosco Ruzzolone e promosso dalla Figest (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali), realtà in forte espansione sul territorio nazionale che conta oggi oltre 40 mila tesserati.
Dalle origini etrusche ai campi di Treppi: attesi 600 atleti
Quella del ruzzolone è una disciplina che affonda le sue radici nella storia più profonda dell'Umbria e del Paese. Nata in epoca etrusca e consolidatasi definitivamente nel Medioevo come momento di svago legato alla vita contadina — quando al posto dei moderni dischi di legno si ruzzolavano le forme di formaggio stagionato — la disciplina rappresenta oggi uno sport competitivo e spettacolare.
Le gare tricolori prenderanno il via sabato 29 agosto alle ore 8:30 nell'impianto di Treppi, situato all'interno dell'area verde adiacente al bosco storico di Collestrada, un'area recentemente recuperata e restituita alla piena fruibilità della cittadinanza. Sono attesi circa 600 atleti provenienti dalle principali regioni a forte vocazione per questo sport, tra cui Umbria, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.
1.1. Raduno e Preparazione:28-30 Agosto - Collestrada.
Accoglienza delle delegazioni da tutta Italia e sopralluogo sui percorsi riqualificati di Treppi.
2.2. Fasi Qualificatorie:Sabato 29 Agosto - Ore 8:30.
Via alle gare divise per 3 categorie, impegnate nelle specialità individuale e a coppie.
3.3. Finali e Aggiudicazione Titoli:Domenica 30 Agosto.
Fasi conclusive sui tracciati di andata e ritorno con incoronazione dei campioni d'Italia.
Regolamento e strumenti: il segreto dello "Strucchio" e della fettuccia
Il gioco consiste nel percorrere un tracciato ricco di curve e ostacoli lanciando un disco di legno (il "ruzzolone") mediante l'ausilio di una cordella o fettuccia di cotone avvolta attorno al bordo. Storicamente il disco veniva ricavato dal legno di acero campestre — chiamato nel dialetto locale "Strucchio", una pianta particolarmente dura usata in passato per sostenere i filari delle viti.
Le Caratteristiche Tecniche e la Partita
 • Misure del Ruzzolone: Diametro obbligatorio di 26 centimetri, spessore di 6 centimetri e peso non inferiore ai 2 chilogrammi.
 • Modalità di Lancio: Impugnando la fettuccia, il giocatore sceglie se lanciare il disco in senso verticale ("di coltello") oppure a mano libera dopo il sorteggio iniziale. I lanci successivi si effettuano esattamente dal punto in cui il disco si è arrestato al tiro precedente.
 • Il Tracciato: I percorsi hanno una lunghezza minima di 500-600 metri (misura copribile mediamente in quattro tiri).
 • Vittoria: La partita si articola su due "giochi" (andata e ritorno). Vince chi completa la distanza con il minor numero di lanci; in caso di parità, si aggiudica la prova chi ha oltrepassato il traguardo per una distanza maggiore o al termine di un terzo gioco di spareggio.
53° Campionato Italiano di Ruzzolone
Registrato il tutto esaurito nelle prime serate con le esibizioni dei gruppi di Colombia e Slovacchia. Il festival prosegue fino al 15 agosto tra sfilate, musica e il grande spettacolo alla Rocca Medievale.
(Castiglione del Lago)  Ritmo, colori e un profondo messaggio di pace e fratellanza tra i popoli: la XLVII Rassegna Internazionale del Folklore di Castiglione del Lago ha aperto i battenti con due serate di straordinario successo di pubblico. Organizzata dallo storico Gruppo Folkloristico “Agilla e Trasimeno”, la manifestazione — nata nel 1978 — continua a trasformare le sponde del lago in un punto d'incontro unico per la tutela del patrimonio culturale immateriale di tutto il mondo.
Le prime tappe hanno visto protagonisti gli applauditissimi artisti colombiani del gruppo Integración Folclórica Colombiana Otrora di Tunja, al Badiaccia Camping Village e al Circolo Arci di Castiglione, affiancati dagli slovacchi del Folk Ensemble Skalican di Skalica, che hanno incantato il pubblico al Circolo Arci di Moiano.
Il tour del festival: le prossime tappe fino a Ferragosto
Prima del clou delle festeggiamenti nel borgo castiglionese, la rassegna porterà gli spettacoli e le musiche tradizionali in un tour itinerante tra Umbria e Toscana:
1.1. Camucia e Cortona:Toscana.
Spettacoli congiunti dei gruppi di Colombia e Slovacchia a Camucia e nella suggestiva cornice di Cortona.
2.2. Villastrada e Badiaccia:Venerdì 14 Agosto.
Doppio appuntamento decentrato: gli Otrora a Villastrada Umbra e lo Skalican al Badiaccia Camping Village.
3.3. Il Gran Finale a Castiglione del Lago:Sabato 15 Agosto.
Ricevimento istituzionale a Palazzo della Corgna, sfilata in centro e show serale alla Rocca Medievale.
Il programma di Ferragosto: sfilate, istituzioni e show alla Rocca
Come da tradizione, la giornata conclusiva di sabato 15 agosto rappresenterà il momento più solenne ed emozionante della manifestazione interamente a ingresso gratuito:
 • Ore 11:00 (Palazzo della Corgna): Il sindaco Matteo Burico e le autorità locali riceveranno ufficialmente tutte le delegazioni internazionali. Seguirà la sfilata lungo le vie del centro e una breve esibizione dei gruppi ospitati.
 • Ore 21:00 (Rocca Medievale): Sul palco dell'antica fortezza andrà in scena il grande spettacolo di chiusura. In apertura verrà proiettato in anteprima su maxischermo il nuovo video promozionale firmato dal filmmaker Alvaro Raul Diamanti (realizzato con il contributo di Fondazione Perugia), che vede i giovani di Agilla e Trasimeno immersi tra i panorami di Castiglione del Lago. "Un linguaggio di pace in tempi di conflitto"
L'evento si avvale del patrocinio del Comune di Castiglione del Lago, della Regione Umbria, de I Borghi più belli d'Italia e del sostegno di Fondazione Perugia, Confcommercio e Camera di Commercio dell'Umbria.
«In questi anni segnati da sanguinosi conflitti bellici – ha dichiarato Giancarlo Carini, presidente del Gruppo Folkloristico Agilla e Trasimeno – abbiamo bisogno più che mai di occasioni che uniscano, che facciano riscoprire la bellezza dell'incontro, del dialogo e della condivisione. Il folklore favorisce un'educazione civica basata sull'inclusione e sul rispetto, dimostrando che la convivenza culturale non solo è possibile, ma è una straordinaria ricchezza per tutti».
XLVII Rassegna Internazionale del Folklore Castiglione del Lago
"All the saints", straordinario concerto mozartiano dell’Orchestra da Camera di Perugia
(Perugia) Bacchetta notevole, quella di Christian Schmitt, personalità di indiscusso prestigio, eminenza fissa di sale da concerto e master-classes in Europa, Stati Uniti, Cina. Docente e strumentista di rango, ospite di lusso alla Chigiana di Siena, pieno zeppo di lavoro e dotato di un entusiasmo eccezionale. Lo si vede dal modo in cui suona e dirige, fra guizzi di note, sorrisi di compiacimento e cenni di incoraggiamento per i suoi mitici orchestrali.
I quattro solisti nella sinfonia concertante K 297 b
L’Orchestra da Camera di Perugia eccede ormai i confini regionali per collocarsi in un àmbito di rango internazionale. Ha suonato coi più grandi, e continua a farlo. Mi piace ricordare la straordinaria sintonia con la cara Angela Hewitt, ma l’elenco dei coprotagonisti di lusso è da far tremare le vene e i polsi. E qui mi fermo.
Colpo d'occhio del pubblico
In quel luogo straordinario che è il chiostro dei canonici, tra orme di antico e brani di storia, sono volate verso il cielo le note di Mozart, prendendo l’abbrivio da Le nozze di Figaro (K 492). Per poi dipanarsi lungo la K297 b con quattro solisti di sicuro talento: Cristian Schmitt (oboe), Francesco Zarba (clarinetto), Luca Franceschelli (fagotto), Stefano Berluti (corno).
A chiudere, la sinfonia n. 35 in re maggiore “Haffner” K 385 in quattro movimenti. Un’esibizione che ha suscitato ampio consenso e applausi a scena aperta.
Superfluo rilevare – ma fa sempre piacere – il sold out fin dai giorni precedenti. Tanto che, all’esterno dell’accesso da piazza IV Novembre, in prossimità della gelateria, erano più coloro che attendevano con (im)pazienza di poter entrare, sperando in qualche rinuncia, di quanti erano in fila per rinfrescarsi la gola con un buon gelato.
Grande soddisfazione dell’Amministrazione comunale, massicciamente presente (Pierini, Vossi, Grohmann…), di don Marco Briziarelli, dell'arciprete dei canonici, monsignor  Fausto Sciurpa, insieme a cultori della passione musicale.
I Compatroni nella lunetta del portale di Palazzo dei Priori
Un esperimento riuscito. Felice l’idea di celebrare ciascuno dei tre compatroni (ma in realtà ne sono documentati sei o sette) con un concerto la cui prima edizione fa capo all’Università. Ha deciso l’assessore Pierini di farla propria, e ben ha fatto. Così avremo (per ora) tre concerti fissi: 10 agosto (Lorenzo), 29 gennaio (Costanzo), 1° o 7 novembre, Ercolano (incertezza dovuta al quesito se si celebrerà il Sant’Ercolano della Sassaiola o quello dell’Università). Chi vivrà vedrà. E l’evento si chiamerà sempre All the saints (tutti i Santi), facendo pensare piuttosto alla Festività del 1° Novembre.  Personalmente non mi sarebbe dispiaciuto chiamarlo, in nesso con la tradizione musicale, When the Saints (go marching’in... Perugia).
Polemicuzza agiografica. In locandina sono riportati i tre santi nell’ordine in cui compaiono nella lunetta soprastante l’accesso di Palazzo dei Priori. La scritta in tondo recita: Costanzo-Ercolano-Lorenzo.
Errore filologico, nel senso che, procedendo da sinistra a destra, l’ordine dei Santi corretto è Lorenzo-Ercolano-Costanzo. Tanto valeva metterli nell’ordine in cui stanno.
Concerto di San Lorenzo nel chiostro della cattedrale
Un viaggiatore esasperato sfonda la porta dell'Ufficio Movimento e minaccia i dipendenti. La FIT CISL Umbria lancia l'allarme sulla sicurezza: «Clima insostenibile, servono chiusure notturne e presidi reali».
PONTE SAN GIOVANNI (Perugia) – L'ennesima serata di tensione lungo la rete ferroviaria umbra si è trasformata in un vero e proprio incubo per tre dipendenti del Gruppo FS. Venerdì sera, all'interno della stazione di Ponte San Giovanni, tre capostazione in servizio sono stati vittime di una violenta aggressione verbale e fisica da parte di un viaggiatore, rimasto bloccato nello scalo per la perdita di una coincidenza.
A denunciare con fermezza l'accaduto è la FIT CISL Umbria, che ha organizzato una conferenza stampa d'urgenza direttamente sul piazzale dello scalo ferroviario per riaccendere i riflettori su un tema ormai emergenziale: la tutela e l'incolumità del personale in servizio nelle stazioni del territorio.
La ricostruzione: porta sfondata e minacce ai dipendenti
Stando a quanto ricostruito e denunciato dal sindacato, l'episodio è scaturito dalla difficile situazione dei trasporti nella tratta: in questo periodo, infatti, diversi convogli terminano la propria corsa a Ponte San Giovanni, costringendo i passeggeri a proseguire verso Firenze a bordo di autobus sostitutivi.
Preso dalla rabbia per aver perso la coincidenza, l'uomo si è diretto verso gli uffici riservati al personale. Dopo aver sfondato a calci la porta dell'Ufficio Movimento, si è scagliato verbalmente contro i tre capostazione presenti, minacciandoli gravemente prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.
«Siamo di fronte a un clima ormai insostenibile — sottolineano i rappresentanti della FIT CISL — che non riguarda più soltanto il personale di bordo o di biglietteria a contatto diretto con il pubblico, ma persino chi lavora all'interno degli uffici tecnici e di gestione del traffico».
1.1. Interruzione e Bus Sostitutivo:Stazione di Ponte San Giovanni.
Un viaggiatore perde la coincidenza a causa delle modifiche alla circolazione dei treni diretti verso Firenze.
2.2. Il Vandalismo e le Minacce:Ufficio Movimento.
L'uomo sfonda la porta d'accesso agli uffici tecnici e minaccia i tre capostazione presenti all'interno.
3.3. La Denuncia del Sindacato:Piazzale di Stazione.
L'aggressore viene fermato ma lasciato a piede libero. La FIT CISL indice una conferenza per chiedere tutele.
L'amarezza del sindacato: «Aggressore a piede libero e tante minacce non denunciate»
A generare profonda amarezza tra i lavoratori è stato anche l'esito dei controlli: nonostante la gravità dei danni e delle minacce, l'uomo è stato lasciato a piede libero dopo l'identificazione da parte delle autorità. Una decisione che, secondo la FIT CISL, alimenta quel senso di impunità e di sfiducia nella risposta giudiziaria che spesso porta i dipendenti a non sporgere neppure denuncia per le aggressioni verbali quotidiane.
Un circolo vizioso pericoloso, spiegano dal sindacato: bassi numeri di querele ufficiali finiscono per far sembrare "sicuri" impianti e treni che nella realtà vivono situazioni di forte degrado e rischio invisibile.
Le richieste della FIT CISL: chiusure notturne e forze dell'ordine
Di fronte a un'escalation che rischia di degenerare ulteriormente, la FIT CISL ha ribadito le proprie richieste chiave alle istituzioni e ai vertici aziendali:
 • Chiusura Notturna degli Impianti Passivi: Tutte le stazioni prive di treni commerciali durante la notte devono essere chiuse al pubblico per evitare bivacchi e occupazioni abusive.
 • Presidio Fisso nelle Stazioni Attive: Gli scali in cui il servizio prosegue nelle ore serali e notturne devono garantire la presenza costante di personale di vigilanza e forze dell'ordine.
 • Supporto a FS Security: La prossima apertura del presidio di FS Security in Umbria viene accolta come un passo positivo e necessario, ma non sufficiente se non affiancata da pattugliamenti coordinati e continuativi delle forze di polizia.
La sicurezza di chi garantisce un servizio pubblico essenziale non può più essere affidata al caso: la protesta dei lavoratori di Ponte San Giovanni attende ora risposte immediate da parte delle autorità competenti.
Tensione e violenza alla Stazione di Ponte San Giovanni
Nella suggestiva cornice del ristorante "Il Battibecco", il sodalizio guidato dall'architetto Giovanni Brozzetti rinnova una tradizione d'amore per la città che dura dal 1958. Tra sapori antichi, versi dialettali e grandi progetti per il futuro.
(Perugia) Ci sono tradizioni che non sono semplici appuntamenti a calendario, ma veri e propri atti d'amore. Gesti d'affetto ritmati dal tempo che custodiscono l'anima profonda di una comunità. Dal lontano 1958, la Famiglia Perugina si ritrova sotto il cielo d'agosto per celebrare la notte di San Lorenzo: un momento magico in cui il desiderio non è solo quello di veder cadere una stella, ma di stringersi attorno ai valori, alla storia e alla cultura della propria terra.
L'edizione 2026 della celebre "Cena sotto le Stelle" ha trovato accoglienza negli ampi spazi all'aperto del conosciuto e sempre apprezzato ristorante "Il Battibecco". L'area parco del locale si è trasformata in un salotto a cielo aperto, pervaso da un'atmosfera calda, conviviale e autenticamente perugina, dove il sapore del buon cibo si è intrecciato al piacere di stare insieme.
Parole che scaldano il cuore: il saluto del Presidente e la poesia del dialetto. A dare il via ufficiale alla serata è stato il saluto affettuoso del Presidente, l'architetto Giovanni Brozzetti. Con il suo discorso di rito, Brozzetti ha ricordato come la ricorrenza di San Lorenzo rappresenti per l'associazione molto più di una cena estiva: è un'occasione preziosa per rinnovare un patto d'unione e proseguire con tenacia nella custodia dei valori culturali e religiosi che da decenni animano la Famiglia Perugina.
A rendere ancora più intimo e suggestivo il clima della serata sono stati i frammenti di "peruginità" declamati con passione da Leandro Corbucci. Le sue parole, intrise del fascino del dialetto e della memoria locale, hanno regalato ai presenti momenti di autentica commozione e sorriso, dimostrando quanto la lingua delle origini sappia ancora parlare direttamente al cuore.
Il Viaggio Enogastronomico: tradizione in tavola. 
Un capitolo a parte merita la proposta gastronomica pensata per l'occasione, un vero e proprio omaggio alla cucina del territorio che ha deliziato i palati di tutti i commensali: l’Ouverture e gli antipasti. Un soffice benvenuto con frittini croccanti di verdure abbinati alle bollicine di un prosecco fresco, seguito da un delicato sformatino di verza e patate arricchito da una vellutata fonduta al parmigiano. I Primi Piatti: un connubio perfetto tra raffinatezza e tradizione. Prima un risotto mantecato con julienne di zucchine, fiori di zucca e caprino; poi le immancabili tagliatelle fatte a mano, condite con un ricco e profumato sugo d'oca. Il secondo Re: Il protagonista della tavola è stato un monumentale capocollo porchettato, cotto al forno a bassa temperatura per garantirne morbidezza e fragranza, scortato da patate arrosto e insalata fresca. Il Dolce e la Foto Ricordo: Il momento finale ha conquistato lo sguardo e il gusto di tutta la platea. Una sontuosa millefoglie con crema pasticcera e gocce di cioccolato, impreziosita al centro dallo stemma ufficiale della Famiglia Perugina. Un'opera d'arte pasticcera immortalata dai tanti scatti fotografici, prima del brindisi finale con lo spumante.
Radici salde per guardare al futuro: le prossime sfide.  Se la memoria è la radice, il futuro è l'albero che cresce. Durante la serata, la Famiglia Perugina ha tracciato le linee guida di un piano d'azione denso ed entusiasmante, dimostrando di non volersi limitare alla semplice "gestione dell'esistente", ma di voler essere protagonista attiva nelle scelte culturali che riguarderanno Perugia nei prossimi anni.
Il programma delle iniziative punta con forza al dialogo intergenerazionale e alla tutela del patrimonio materiale e immateriale. Storia e Lavoro: viaggio di riscoperta dedicato all'artigianato locale e alla memoria storica dello storico Tabacchificio di Perugia. Ricorrenze Civili: il ricordo orgoglioso del centenario delle prime donne sindaco del dopoguerra (1946) e le tradizionali celebrazioni per il XX Giugno.  Arte e Archeologia: visite guidate esclusive ai nuovi scavi archeologici di Tarquinia, alle sale inedite di Palazzo dei Priori e alla Bettona storica con la maestosa Villa del Boccaglione. Tradizioni e Socialità. La partecipazione a "I giorni delle rose" a Spello, affiancata dalle classiche conviviali cittadine per San Costanzo e per il Santo Natale.
La stabilità come valore: la maratona del Presidente Brozzetti. In un'epoca caratterizzata da stravolgimenti rapidi e spesso superficiali, la Famiglia Perugina sceglie la strada della solidità. Una menzione di merito speciale va all'architetto Giovanni Brozzetti, giunto al suo sesto mandato da Presidente.
Sotto il cielo di San Lorenzo batte il cuore di Perugia la festa e il futuro della Famiglia Perugin
Dopo il successo di "West Side Story" a Pozzuolo, la XXII edizione della rassegna castiglionese si sposta nella Sala del Teatro. Riflettori puntati sul duo Casagrande-Cannelli e su una grande serata d'opera curata dal soprano Monica Colonna.
CASTIGLIONE DEL LAGO (Perugia) – Dopo un avvio travolgente nei giardini di Villa Nazarena a Pozzuolo Umbro, dove gli SteelWind Chamber Saxophone Quartet hanno incantato il pubblico con le note di "West Side Story" di Leonard Bernstein in sincronia con le immagini del film di Steven Spielberg, la XXII edizione del Festival di Musica Classica di Castiglione del Lago entra nel suo palcoscenico simbolo.
La storica Sala del Teatro di Palazzo della Corgna si appresta infatti a ospitare un doppio appuntamento di altissimo profilo, spaziando dalle suggestive atmosfere della Belle Époque fino al repertorio brillante della grande opera lirica italiana e internazionale.
Questa sera: il fascino d'altri tempi del duo "La Fleur Absente"
La serata di oggi, lunedì 10 agosto 2026, propone un viaggio intimo e ricercato affidato a due giovani talenti umbri: la violinista Elena Casagrande e il pianista e compositore Lorenzo Cannelli, uniti sotto la sigla artistica "La Fleur Absente".
Il nome del progetto si ispira al "fiore assente" evocato dal poeta Stéphane Mallarmé: un'assenza che non è mancanza, ma evocazione pura attraverso le note. Il programma condurrà gli ascoltatori tra salotti d'epoca, echi d'Oriente, musiche da Palm Court e suggestioni del cinema muto, affiancando a celebri rarità storiche alcune composizioni originali dello stesso Cannelli.
1.1. La Fleur Absente (Violino e Pianoforte):Lunedì 10 Agosto - Ore 21:15.
Elena Casagrande e Lorenzo Cannelli in un repertorio suggestivo tra Ketèlbey, brani d'epoca e composizioni inedite.
2.2. Cantiamo legger... mente (Lirica d'Autore):Mercoledì 12 Agosto - Ore 21:15.
Set di 7 artisti guidati dal soprano Monica Colonna e dal maestro Guido D'Angelo al pianoforte.
Il Festival di Musica Classica entra nel cuore di Palazzo della Corgna
A Riccione il nuovo format  dei “Family Hotel” ridefinisce il concetto di vacanza per le famiglie: tra schiuma party, laboratori e spettacoli serali, un'équipe di otto giovani animatori trasforma il soggiorno in un'esperienza d'élite dove i bimbi sognano e gli adulti riposano davvero
(Riccione)  Le ferie estive rappresentano da sempre il momento più atteso dell'anno, un'oasi di pace in cui le famiglie cercano di staccare la spina dalla routine quotidiana. Quando ci sono di mezzo i bambini, tuttavia, la vacanza rischia spesso di trasformarsi in un tour de force per i genitori. Tra la gestione dei capricci sotto l'ombrellone, i classici castelli di sabbia e il costante controllo dei più piccoli, trovare un momento d'effettivo riposo diventa un'impresa titanica.
A stravolgere questo paradigma ci ha pensato la Romagna, da sempre avanguardia dell'ospitalità italiana. Tra le strutture recettive di Riccione, il concetto di All Inclusive ha ormai superato la semplice offerta di camera, pasti e ombrellone compresi nel prezzo: oggi il vero valore aggiunto, capace di fare la differenza tra una vacanza mediocre e un soggiorno indimenticabile, è il livello dell’organizzazione del servizio di animazione.
Oltre il semplice Baby Sitting: l'eccellenza della pianificazione grazie ai magnifici otto animatori.
Dimenticate la solita animazione "basic" basata sulla semplice vigilanza dei piccoli. A Riccione il modello applicato dalle migliori strutture di accoglienza per famiglie assomiglia a una vera e propria macchina da guerra dell'intrattenimento, guidata da un team affiatato di otto giovani professionisti del divertimento e sono Giulio Santosuosso, Federica Dorigo, Roberta Dovigo, Marta Muratori, Brando Villa, Marco Canato, Elia Pettoni, Nicholas Pozzato.
Queso staff sin dalla mattina opera presto fino alla tarda notte, la giornata dell'hotel è scandita da una scaletta ricchissima e mai banale, pensata per dividere le attività in fasce d'età — Mini, Junior e Teen — senza mai dimenticare i genitori.
La mattina in spiaggia: mare e wellness. Risveglio muscolare, baby dance, caccia al tesoro, fitness, balli di gruppo, gioco aperitivo e tornei di beach volley o bocce per gli adulti.
Il pomeriggio In Hotel: piscina e giardino. Baby parking, merenda bimbi (con muffin, donuts e fontane di cioccolato), lezioni di magia, gonfiabili e l’immancabile caccia al tesoro.
La Serata In Famiglia: spettacoli sul palco. Cena per i bimbi assistita.  Baby dance sul palco, format d'intrattenimento come 'Ciao Darwin', Schiuma Party e musical.
Un carnet di eventi no-stop: dal Muffin Party alle sfide di gruppo. La lista di attività messa in campo dal team di animatori è impressionante per varietà e cura dei dettagli. La giornata inizia in riva al mare con i tornei sportivi per adulti (freccette, biliardino, ping pong, beach volley) e i giochi guidati per i più piccoli, per poi spostarsi nel grande giardino dell'hotel dotato di piscina.
Tra le iniziative più apprezzate spiccano i momenti dedicati alle delizie culinarie per i bimbi: il Muffin Party, il Donuts Party, la suggestiva Chocco Fontana di cioccolato fuso e la dolcissima Dina Merendina. Non mancano poi le grandi feste a tema come il Pool Party, lo Schiuma Party domenicale, le magie del Magico Turra e il festoso Cuoricino Circus.
Genitori protagonisti e la moneta "Money Family”. Il segreto di questo modello vincente sta nella capacità di unire e non dividere i nuclei familiari. Molti dei giochi organizzati prevedono infatti il coinvolgimento diretto dei padri e delle madri, chiamati a mettersi in gioco in serate a tema come la sfidante sfida di "Ciao Darwin" o il simpatico Family Day.
Per rendere le competizioni ancora più avvincenti, la struttura ha persino coniato una speciale moneta simbolica, la "Money Family": i premi vinti durante i quiz e i tornei vengono erogati in questa banconota customizzata, utilizzabile all'interno dell'hotel per consumazioni al bar o piccoli accessori. Un meccanismo ludico che stimola la partecipazione e regala grandi sorrisi a grandi e piccini.
La professionalità dietro le quinte: "Lavoriamo fino a tardi per farli sognare" Ciò che colpisce nell'osservare questi ragazzi all'opera è la rigida disciplina che si nasconde dietro al loro costante sorriso. Niente è lasciato al caso: dalle gite sul territorio ,nei vari parchi acquatici della zona, al controllo della sicurezza nelle aree gioco con gonfiabili, fino alle serate di cabaret.
«Siamo entusiasti del servizio che riusciamo a offrire – raccontano sorridenti i ragazzi dell'animazione – per noi la vera soddisfazione è vedere i bambini felici, che corrono a cercarci già dal mattino per sapere cosa abbiamo organizzato per loro. È un lavoro faticoso che ci vede impegnati anche la sera tardi, quando a luci spente proviamo gli sketch e le scene per gli spettacoli del giorno dopo, ma l'entusiasmo della gente ci ripaga di ogni sforzo».
Vacanze senza pensieri sulla Riviera Romagnola quando il “Oll Inclusive" regala il vero relax
Dal trionfo del pesce fresco ai gelati artigianali, fino all'eleganza di un servizio in livrea: come la formula buffet nei moderni All Inclusive romagnoli trasforma ogni pasto in una festa per grandi e piccini
(Riccione)  C’è un momento preciso della giornata, durante le vacanze estive, in cui il tempo sembra fermarsi per cedere il passo alla pura convivialità. È quell’istante in cui, lasciata alle spalle la spiaggia e il profumo di salsedine, ci si accomoda a tavola con le persone amate. Sulla Riviera Romagnola, ed in particolare nella vivace ed accogliente Riccione, la ristorazione alberghiera ha saputo elevare questo rito quotidiano a vera e propria esperienza sensoriale ed emotiva, dimostrando come la formula All Inclusive possa coniugare l'abbondanza con la qualità, la raffinatezza e un calore umano che fa sentire subito a casa.
Il cuore pulsante di questa filosofia gastronomica si traduce nell'ormai vincente soluzione a buffet: non una semplice modalità di servizio, ma una vera e propria festa per gli occhi e per il palato, capace di mettere d'accordo intere famiglie, abbattendo ogni forma di stress.
Il trionfo del gusto: ricette tradizionali, bontà per bimbi e attenzione al gluten-free
All'interno della sala ristorante della struttura ricettiva, l'allestimento del buffet si presenta come un viaggio nei sapori della memoria e della contemporaneità. La varietà è sorprendente e studiata nei minimi dettagli per soddisfare un pubblico vastissimo: Antipasti e Taglieri: Una selezione ricca di affettati locali, formaggi tipici e sfiziosità finger food per stuzzicare l'appetito. Primi e secondi d’autore: due primi piatti sempre caldi e mantecati, affiancati da una varietà di secondi di terra e di mare, scortati da contorni di verdure grigliate, al vapore e sfiziose insalate. Gusto Senza Barriere: un'attenzione sincera ed empatica è riservata agli ospiti celiaci o con intolleranze alimentari, ai quali sono dedicate preparazioni sicure, golose che riescono a solleticare il palato senza rinunciare alle loro esigenze di salute. 
La sapienza dello Chef risiede proprio nella capacità di rinnovarsi giorno dopo giorno: nell'arco dell'intera settimana, i menù del pranzo e della cena non si ripetono mai, alternando le grandi ricette della cucina italiana ai pilastri della tradizione romagnola.  Il Pranzo tra Pesce e Romagna: tradizione e mare. Dalle fritture dorate alle grigliate, un momento solare e informale per ricaricare le energie. 
La Cena Eleganza in 'Black & White’: dettagli e stile. Atmosfera chic con servizio in livrea, ostriche, cozze e vongole e un'ampia scelta per tutti. Il dopocena tra gelati e Jardin Bar: Sweet & Cocktail. Angolo gelato per i bimbi ed eccellenti spritz o cocktail preparati dai barman nel giardino dell’hotel, per finire un dolce momento con la magia dello zucchero filato prima della nanna. 
Il mare nel piatto: la maestosità del pesce e il tocco della "Classe”. In una località di mare come Riccione, il pesce fresco rimane incontrastato il sovrano della tavola. Durante la settimana non mancano mai le eccellenze del nostro adriatico: dalle ostriche fresche alle profumate impepate di cozze e sauté di vongole, fino ai classici, ricche e varie insalate di mare, gustosi primi, croccanti e immancabili fritti misti e alle tante interpretazioni gourmet che profumano di tradizione marinara.
Ciò che rende davvero speciale l'esperienza, tuttavia, è quell'irresistibile tocco di classe nell'accoglienza che dimostra quanto la Romagna ami i propri ospiti. Se la mattina e a pranzo il personale di sala accoglie i clienti con un abito nero sobrio ed elegante, la sera la sala si trasforma: gli operatori si presentano con uno stile impeccabile in bianco e nero, completo di papillon, richiamando la delicatezza e l'atmosfera dei ristoranti più blasonati. Un dettaglio d'altri tempi che fa sentire ogni vacanziere un ospite d'onore.
La libertà del bis, l'angolo del gelato e la magia del giardino. A differenza del classico menù fisso servito al tavolo — che spesso impone porzioni rigide — la formula buffet regala quella sensazione inestimabile di totale libertà: se un piatto conquista il cuore (o la pancia), è sempre possibile tornare a fare un piccolo, delizioso "bis".
E per la gioia dei più piccoli (ma, ammettiamolo, anche dei grandi), a fine pranzo e cena non manca mai l'angolo del gelato: una vetrina coloratissima che spazia dai gusti tradizionali alle più creative novità artigianali della casa. (Ndr. bevande analcoliche e gelati servizio gratuito per tutto il giorno) 
«Vedere i bambini correre sorridenti verso l'angolo del gelato e i genitori rilassarsi a tavola sapendo che ognuno troverà ciò che desidera è la nostra soddisfazione più grande. Il cibo in vacanza non è solo nutrimento, è gioia di stare insieme» commenta il Direttore di Sala, Antonio Picca.
La felicità ha il sapore del mare l'arte dell'accoglienza e del gusto nei Family Hotel di Riccione
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