Corciano riabbraccia i suoi leoni: un restauro storico dopo 700 anni

Le sculture simbolo del borgo partiranno per Spoleto per un intervento di conservazione, grazie a un finanziamento della Fondazione Perugia, un progetto che svela i segreti del passato e valorizza il patrimonio locale

(Corciano)  I leoni, simbolo di Corciano, custodi storici e leggendari del borgo, lasceranno per la prima volta dopo sette secoli il loro sito di origine per essere sottoposti a un importante intervento di restauro. L’operazione, autorizzata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Perugia, rappresenta un momento di grande rilevanza culturale e storica per il territorio.

Un viaggio nel tempo per preservare un patrimonio unico. Le due sculture in travertino, che da secoli accolgono i visitatori all’ingresso del centro storico, sono state oggetto di un’attenta analisi e di un restauro che si prevede si concluderà entro la fine dell’anno. Per la prima volta dopo 700 anni, i leoni saranno affidati a restauratori specializzati che li trasferiranno in un laboratorio di Spoleto, grazie al finanziamento del Bando Restauri della Fondazione Perugia, sostenuto dall’Art Bonus, con un contributo di 25mila euro, più un piccolo supporto di 500 euro dall’associazione locale Corciano Castello di Vino.

Storia e leggenda, tra realtà e mistero: le prime notizie sulle sculture risalgono al Codice Vaticano Latino 4834, dove sono narrate leggende legate alla fondazione di Corciano, attribuita a Coragino, compagno di Ulisse e fondatore di Perugia. Una delle due figure presenta una testa scalfita, un dettaglio che alimenta misteri e teorie sulla loro origine e funzione. Probabilmente risalenti all’età classica, le sculture sono state esposte all’aperto fino al 2008, quando sono state trasferite nel Museo Antiquarium per proteggerle dall’usura del tempo e dagli agenti atmosferici.

Il valore del restauro e le scoperte future. L’intervento di conservazione mira a rimuovere licheni, depositi e incrostazioni, riportando le sculture al loro aspetto originale e rivelando dettagli nascosti che potrebbero contribuire a una più precisa datazione e comprensione delle opere. Questo processo non solo garantirà la conservazione delle sculture, ma aprirà anche nuove prospettive di ricerca storica e scientifica, permettendo di rispondere a domande ancora irrisolte sulla loro origine e funzione.

Una volta restaurati, i leoni potrebbero essere ricollocati nella loro posizione originale, rafforzando il legame tra il simbolo e il borgo di Corciano. Inoltre, l’intervento rappresenta un’occasione per valorizzare ulteriormente il Museo Antiquarium, che ospita anche reperti paleontologici, preistorici e archeologici, attirando più visitatori e promuovendo la cultura locale.

Il restauro dei leoni di Corciano non è solo un intervento conservativo, ma un gesto simbolico di tutela e riscoperta delle radici storiche del territorio. Attraverso questa operazione, il borgo si prepara a raccontare ancora più intensamente la propria storia, alimentando il senso di appartenenza e l’orgoglio di una comunità che da secoli custodisce un patrimonio di inestimabile valore.

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