Donca’s memories 30

Quando ai Notari si presentò “Claudio”

(Perugia) Un libro biografico, scritto da Gianfranco Ricci, amico del poeta Claudio Spinelli. Una narrazione che declina aspetti pubblici e privati del personaggio: politico, sindacalista, amministratore, poeta.

E persona perbene, come ebbe a dichiarare il nostro Enrico Vaime, intervistato da Gino Goti dal cui archivio continuano a uscire documenti di sicuro interesse per la storia civile e culturale di Perugia. 

Spinelli, uomo dai tanti sodali/estimatori, “non aveva nemici, ma, al massimo avversari”, ha detto Enrico, a ricordare l’indole aperta e  generosa dell’uomo.

Il volume contiene tanti contributi di persone che con Spinelli hanno avuto rapporti di stima, amicizia, conoscenza, collaborazione. Grazie all’opera paziente dell’Autore il cui libro è stato presentato anche in altre occasioni. Ne ricordo con piacere una, in cui fui personalmente coinvolto, al Giò, a cura della Famiglia Perugina di Giovanni Brozzetti. Un libro destinato a rimanere.

Eravamo in tanti a ricordare Claudio. Un evento coordinato da Mimmo Coletti con interventi  numerosi e qualificati. Ricordo quelli di monsignor Paolo Giulietti (che pochi conoscono come poeta in proprio in lingua perugina, da me pubblicato in una delle antologie Officina del Dialetto), il professor Bellucci, Carlo Ponti, Fausta Bennati che ne lesse alcune poesie.

Una platea in cui intercettiamo non solo, come è naturale, i membri della famiglia di Claudio, ma anche personaggi che sono stati protagonisti della vita cittadina. Cito, fra gli altri, il senatore Giorgio Casoli, che della Vetusta fu primo cittadino, Nello, fratello di Claudio, e altri che il lettore potrà riconoscere  dalla visione del filmato. 

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