Illustrate le scoperte dell’ex sindaco Valentini riportate nel libro  “I benedettini a Mugnano e nella valle del Nestore “


Mario Valentini ha descritto il lavoro svolto e riportato aneddoti dell’opera editoriale alla presenza di una platea che ha riempito l’Aula Magna  del Dipartimento di Scienze agrarie
alimentari e ambientali del  Complesso monumentale di San Pietro

(Perugia ) Presentato nell’aula magna del complesso monumentale di San Pietro, anch’esso benedettino, il volume redatto da Mario Valentini dal titolo : “I benedettini a Mugnano e nella valle del Nestore “ (Futura Edizioni) che rivela un a more profondo per la propria terra e per il Comune di Perugia, di cui è stato sindaco negli anni 90. A parlarne sono stati la professoressa Nadia Togni, una delle massime autorità in materia di storia religiosa, docente all’Università di Ginevra e segretaria del centro Storico Benedettino, il professor Gaetano Martino, direttore del Dipartimento di Agraria insieme a Giuseppe Fringuelli, docente di Agraria e Antonio Bartolini, vicepresidente della Fondazione Agraria.

Mario Valentini, alla presentazione, ha raccontato come è nato il lavoro di questa opera editoriale. “Attorno al 1975 – ricorda Valentini – con l’amico Enzo Marcaccioli decidemmo di scrivere a quattro mani la storia di Mugnano, d’intesa con la Pro loco”.  Cosí iniziò a parlare della antica abbazia benedettina e della sua storia, ma ancora non appariva chiaro cosa in concreto era accaduto e come la vecchia struttura benedettina fosse stata inghiottita dalle trasformazioni edilizie realizzate nel corso di un lungo tempo mettendo in evidenza le sei “colonne”, sempre intatte, incollate nella fiancata a sud-est dell’antico edificio, che dovevano trovare una spiegazione plausibile.

Dalla ricerca storica risulterebbe che a Mugnano esisteva uno dei primi insediamenti dei benedettini in Umbria ; il primo insediamento risale al 1008, andando avanti con la ricerca, poi si è presa coscienza del fatto che i benedettini scelsero di realizzare : Taboltre, a Mugnano e altri sette in sellamiens (abbazie o monasteri semplici) nella media valle del fiume Nestore e, in modo sorprendente, furono ubicati vicinissimi tra di loro, in pochi chilometri quadrati, sicuramente per la grande presenza di acqua che per metteva una fiorente agricoltura.

Il lavoro della ricerca ha messo in luce cose sicuramente interessanti; Valentini non ha certamente la presunzione di affermare  che ora tutto e stato svelato. Lo scopo dell’opera è solo quello di avere maggiore consapevolezza del luoghi e dei fatti. Un modo per dare “anima” ad una comunità, quella di Mugnano e degli altri centri della media valle del Nestore. Il volume è stato realizzato grazie al Gal (Gruppo di Azione Locale) che ha finanziato la pubblicazione.

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