“L’altro lato del buio” svelato a Deruta

Presentata la mostra “L’altro lato del buio”, visitabile a Deruta dal 21 Giugno

DERUTA – Dal 21 giugno al 12 luglio 2026, i suggestivi spazi dell’Antica Fornace Grazia di Deruta si trasformeranno nel palcoscenico di un’esperienza sensoriale e culturale senza precedenti. Ospiti della struttura saranno le opere e i testi di “L’altro lato del buio”, una rassegna corale organizzata da Spazio 121 Arte, curata da Pippo Cosenza e Salvo Seria e presentata dal noto critico d’arte Andrea Baffoni.

Il sipario sull’evento si alzerà ufficialmente domenica 21 giugno alle ore 16 presso la Sala Consiliare del Comune di Deruta. Il vernissage e la presentazione della mostra vedranno la partecipazione istituzionale del Sindaco Michele Toniaccini e dell’Assessore alla Cultura Piero Montagnoli, a testimonianza del forte valore culturale che l’iniziativa riveste per il territorio.

Un laboratorio sinestetico tra immagine e parola

Più che una semplice esposizione di quadri, “L’altro lato del buio” si configura come un vero e proprio laboratorio sinestetico e un’esperienza di sconfinamento. Il fulcro del progetto risiede nel dialogo serrato e costante tra letteratura e arte visiva: la scrittura dà voce all’immagine, mentre la forma e il colore danno corpo alla parola. La scelta della location non è affatto casuale. L’Antica Fornace Grazia è un luogo che per secoli ha conosciuto il buio dei forni e il calore del fuoco, un antro in cui la materia si trasformava storicamente grazie alla combustione. In questo contesto, il tema del passaggio dall’oscurità alla luce assume una carica simbolica potentissima.

Un’opera corale per esplorare l’ignoto

La vera peculiarità della mostra è la sua natura corale. Pittori, scultori, fotografi, poeti e saggisti di varia provenienza e formazione hanno accettato la sfida di confrontarsi su un tema profondamente sentito nel panorama culturale contemporaneo. Il risultato è un intreccio di linguaggi in cui la poesia si fa immagine e l’immagine si trasforma in verso. I visitatori sono invitati a percorrere i tre livelli dell’Antica Fornace non come semplici spettatori, ma come veri e propri esploratori. L’obiettivo è guidare il pubblico verso quel lato recondito dove l’oscurità – sia essa interiore, sociale o artistica – smette di fare paura e inizia finalmente a raccontare, conducendo a una nuova consapevolezza.

Il catalogo come memoria storica e itinerante

A supporto della mostra è stato realizzato un catalogo che non si limita a raccogliere le riproduzioni delle opere, ma si propone come fondamentale strumento critico. I testi di critica e le poesie in esso contenuti non sono semplici didascalie, bensì chiavi di lettura strutturate per espandere il significato delle opere visive. Questo volume permetterà inoltre di saldare il dialogo tra immagine e parola, conservandone la memoria storica e rendendo la mostra idealmente itinerante anche dopo la sua chiusura.

 

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