Finalmente, è il caso di dirlo. Dopo un mese di sofferenze e delusioni, culminato nella disastrosa trasferta di Pineto, il Perugia ritrova il sorriso e i tre punti grazie a una prestazione convincente contro l’Arezzo. Il derby del Curi, nel gelo di Pian di Massiano, riaccende la speranza in un ambiente che, finora, aveva vissuto più preoccupazioni che gioie.
Un cambio di passo evidente
Il successo, arrivato dopo sei partite senza vittorie (l’ultimo risale al 19 ottobre contro l’Ascoli), non può ancora essere definito come la “partita della svolta”. Tuttavia, qualcosa è cambiato. Lo stesso mister Lamberto Zauli ha parlato di una reazione d’orgoglio, nata dal rifiuto collettivo di accettare la figuraccia di Pineto. “Non potevamo andare avanti così – ha dichiarato – e i ragazzi hanno risposto sul campo. Questa settimana è stata la migliore da quando sono qui, e i frutti si sono visti”.
Un primo tempo da applausi
La partita è iniziata nel migliore dei modi per i biancorossi. Nei primi venti minuti il Perugia è apparso aggressivo, compatto e ben organizzato, mostrando quella determinazione che era mancata nelle precedenti uscite. Di Maggio, classe 2005 di proprietà dell’Inter, ha sbloccato il risultato con una splendida conclusione rasoterra, confermando le sue qualità da prospetto di livello.
La squadra, nonostante l’assenza di Angella in difesa, ha retto bene grazie alle ottime prestazioni dei centrali Plaia e Amoran, mentre sugli esterni Mezzoni e Giraudo hanno garantito copertura e qualche sortita offensiva. A centrocampo, Torrasi, finalmente incisivo, ha trovato in Giunti un compagno di reparto complementare. In attacco, Montevago, supportato da Matos, Lisi e lo stesso Di Maggio, ha trasformato in oro le occasioni create.
L’identità di squadra torna al centro
Zauli ha sottolineato l’importanza della prestazione corale, evidenziando come ogni singolo abbia contribuito al successo. “La somma delle prestazioni individuali determina quella del gruppo – ha spiegato – e ieri sera ho visto giocatori tornare a dare il meglio di sé. Questa vittoria deve essere solo un punto di partenza”.
Non sono mancati i segnali incoraggianti anche dalla panchina: chi è subentrato, come Bartolomei, ha offerto un contributo prezioso, pur in pochi minuti. Tuttavia, ci sono ancora elementi in difficoltà o inadeguati alla causa, come Souaré.
Gemello, luci e ombre tra i pali
Tra i protagonisti della serata, in chiaroscuro, c’è il portiere Gemello. Decisivo con un intervento miracoloso nel secondo tempo, è stato però protagonista di un’incertezza che avrebbe potuto costare cara. Zauli ha ribadito fiducia nel giovane portiere, evidenziando come abbia ancora margini di miglioramento sia tecnici che caratteriali.
Uno sguardo al futuro
Se il derby di ieri ha regalato gioia ai tifosi del Grifo, il calendario non concede pause. Mercoledì il Perugia tornerà a sfidare l’Arezzo, questa volta in Coppa Italia, con in palio un prezioso pass per i playoff. Zauli non nasconde l’importanza della sfida: “Schiereremo la migliore formazione possibile. La Coppa Italia può offrirci un grande vantaggio e non possiamo permetterci distrazioni”.
Un successo da cementare
La vittoria contro l’Arezzo è una boccata d’ossigeno per un Perugia che aveva toccato il fondo. I problemi, tra cui una lista di infortunati ancora lunga, non sono finiti, ma questo successo deve rappresentare un punto di partenza per costruire un cammino diverso, più in linea con le ambizioni di inizio stagione.
Nel gelo del Curi, il Grifo ha ritrovato il calore della vittoria. Ora, serve continuità per trasformare questa serata in un nuovo inizio.
Grazie ad Alessio Torzuoli – AC-Perugia.com












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