Richiesta di rinvio a giudizio per negligenza medica e omissioni che hanno aggravato le condizioni di un detenuto


Indagati medici e dirigente sanitario della casa circondariale di Terni accusati di aver ritardato diagnosi e trattamento di un melanoma, causando gravi conseguenze per il paziente


Domani , venerdi 20 giugno, pubblicheremo l’approfondimento di questo caso

(Terni) È in corso un procedimento giudiziario che riguarda un grave caso di negligenza da parte di alcuni medici e di un dirigente sanitario presso la casa circondariale di Terni, accusati di aver omesso di intervenire tempestivamente sulla salute di un detenuto, S.S .  Secondo l’accusa, tra il 2018 e il 2020, i sanitari coinvolti,  tra i quali  i dottori T.B., C.G., A.L. e B.M. ,  avrebbero trascurato di effettuare le consulenze dermatologiche richieste per un neo che, successivamente, si sarebbe rivelato un melanoma. La mancata diagnosi tempestiva avrebbe causato un grave ritardo nella cura del detenuto, con conseguente insorgenza di metastasi cerebrali e una prognosi ormai compromessa, ritenuta probabilmente insanabile. Il dirigente del presidio sanitario, A.M., è accusato di aver omesso di coordinare correttamente le procedure e di non aver inviato lo sfortunato paziente alle visite specialistiche necessarie, contribuendo così alla gravità delle complicanze.

L’indagine mette in evidenza come le condotte omissive e la negligenza professionale abbiano avuto ripercussioni devastanti sulla salute del detenuto, configurando un reato di omissione di atti d’ufficio e lesioni personali gravissime. 

( la vicenda sarà approfondita nella prossima pubblicazione) 

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