Villa Pitignano: Festa dei nonni… per non dimenticare

Oggi una cerimonia che unisce amore e rispetto per la natura e per gli amatissimi anziani

(Inviato Cittadino)

(Perugia) Si tiene stamane, al Centro Socio Culturale di Villa Pitignano, a far capo dalle 11:30, una manifestazione che esalta appartenenze sociali e familiari, collegandosi alla festa dei nonni. Come simbolo è stato scelto il fiore “non ti scordar di me”, noto anche con il nome botanico Myosotis, piccolo gioiello della natura dal profondo significato simbolico.

Una ricorrenza entrata ufficialmente nel calendario civile e affettivo del Paese, formalmente riconosciuta in Italia dal 2005. È un’occasione speciale per onorare il ruolo fondamentale dei nonni nella famiglia e nella società. 

Nella circostanza si tengono eventi locali: molte scuole, associazioni e comuni organizzano spettacoli, letture, laboratori intergenerazionali. I regali simbolici da parte dei nipoti consistono in disegni, poesie, o piccoli lavoretti, fatti apposta per manifestare riconoscenza, affetto, attenzione, in continuità con le relazioni d’amore e il rispetto dei genitori.

Nelle classi, gli insegnanti invitano i nonni a riferire su argomenti, costumi, usanze nella scuola e in famiglia ai loro tempi. Ricordi, belli e meno belli, nostalgia, sorrisi e scambi di effusione. Coi bambini, disposti a dichiarare con fierezza ai compagni: “Visto l mi nonno quant’è bulo?”.

S’inquadra entro questa cornice l’iniziativa a Villa, consistente nella messa a dimora, nel perimetro circostante l’Anfiteatro del CVA, di  cinque piante di Gelso “Morus platanifolia fruitless” (gelso da ombra, sterile) dedicati ad altrettanti personaggi di Villa Pitignano che nella loro vita si sono impegnati socialmente nel territorio. E il cui ricordo viene tenuto vivo anche il ragione dell’impegno sociale donato alla società civile e alla comunità di appartenenza.

Le persone di cui si celebra il nome sono Serafino Cecchetti, primo Presidente del Centro Anziani; Gaetano Pannacci, che lo seguì nella stessa carica e qualifica; Sergio Renga, terzo Presidente del Centro Anziani e primo Presidente del Centro Socio Culturale. E, infine, Astelio Corbucci e Antonio Fiorucci, due nonni che hanno dedicato molto del loro tempo a tramandare alle nuove generazioni (spesso in collaborazione con le Scuole) le memorie della guerra e della vita contadina nel nostro territorio.

Testimonianze che valgono per la carica affettiva di cui sono portatrici, ma importanti anche per la certificazione di carattere storico-antropologico di modi di stare al mondo ormai dimenticati. E che loro hanno vissuto in prima persona, portandone il legittimo orgoglio. 

L’amministrazione comunale sarà rappresentata dall’Assessore David Grohmann. 

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