40 anni di TRG: una storia di passione, ascolto e radicamento nel territorio di Gubbio e oltre [video]

Dal primo Telegiornale sperimentale del 1985 a punto di riferimento regionale, un percorso di crescita e identità che ha saputo raccontare e unire una comunità

(Gubbio) Oggi si celebrano i 40 anni di TRG, emittente televisiva simbolo di identità e informazione locale. Il 5 agosto 1985, una serata estiva come tante, si trasformò nel punto di partenza di una delle storie di successo più significative nel panorama dell’informazione umbra. Quella sera, gli eugubini videro comparire sullo schermo il volto di Gianfrancesco Chiocci, fondatore e direttore di Radio Gubbio, e il suo volto segnò l’inizio di un nuovo capitolo: il primo telegiornale sperimentale di TRG, Tele Radio Gubbio.

L’origine di un’emittente nata dalla passione per il racconto e l’ascolto: cosí Radio Gubbio, ideata otto anni prima, aveva già consolidato il suo ruolo di principale organo di informazione cittadina. La nascita di TRG rappresentò l’evoluzione naturale di un progetto che aveva come cuore pulsante la voglia di raccontare il territorio, di ascoltare le voci della gente, di scoprire personaggi e di affrontare le problematiche locali con rigore e passione. La filosofia era semplice ma potente: unire informazione e intrattenimento, mantenendo fede alla propria missione di servizio pubblico.

Una crescita costante e strategica nel territorio e nella tecnologia: è doveroso segnalare che nel corso dei decenni, TRG si è affermata come una realtà solida e autorevole, riuscendo ad espandersi oltre i confini originari di Gubbio. Negli anni ’90, ha aperto le redazioni di Città di Castello e Foligno, ampliando così il proprio raggio d’azione e rafforzando il legame con i territori dell’Alto Tevere e della Valle Umbra. La tecnologia ha rappresentato un’altra sfida vinta: dagli ingombranti cassette BVU agli attuali file digitali, passando per il sito trgmedia.it, tra i primi in Italia a offrire notizie in streaming live.

Il passo decisivo fu lo switch-off digitale del 2011, che permise a TRG di irradiare il suo segnale in tutta la regione, mantenendo un ruolo di primo piano nel panorama televisivo umbro. Oggi, TRG fa parte del gruppo Umbria Televisioni, che include anche Umbria TV, una scelta strategica volta a garantire sostenibilità e crescita nel difficile scenario dell’editoria locale.

TGR un punto di riferimento sociale e culturale:  oltre alle tecnologie e alle redazioni, ciò che rende TRG speciale è il suo ruolo di punto di incontro e confronto. Un luogo di dibattito aperto, di ascolto della comunità, che si è mantenuto fedele alla propria vocazione di raccontare la società locale, spesso dalla parte della gente. In momenti di emergenza come il sisma degli anni ’90 o la pandemia del 2020-2021, TRG si è rivelata ancora più indispensabile, diventando un elemento di compagnia e di solidarietà.

Una storia fatta di persone, storie e identità. Dalle prime trasmissioni con cassette BVU alle dirette streaming di oggi, il percorso di TRG è stato ricco di volti, voci, trasmissioni che sono diventate cult, telecronache memorabili e dirette emozionanti. Una storia che si intreccia con quella della società e della cultura locale, contribuendo a preservare un’identità che il rapido susseguirsi di mode e tecnologie rischia di erodere.

Memorie, storie e futuro. Nel corso di quarant’anni, TRG ha trasmesso telecronache memorabili, servizi cult, interviste e dirette che hanno lasciato il segno nel cuore di tanti. Ricordiamo le dirette delle grandi occasioni, le inchieste investigative e i momenti di convivialità che hanno contribuito a costruire un’identità forte e riconoscibile. Oggi, tra cassette ingombranti e file digitali, il passo è stato lungo ma rapido, e la storia di TRG si inserisce tra quelle di molte piccole realtà che, con passione e dedizione, sono riuscite a resistere e a innovarsi nel tempo.

In questa ricorrenza sono tanti gli auguri che arrivano a TRG a chi ogni giorno si impegna con passione, professionalità e onestà, a chi ha creduto in questa realtà fin dall’inizio e a chi, nel tempo, ha contribuito gratuitamente con il suo entusiasmo e le sue competenze. Un riconoscimento va anche agli inserzionisti pubblicitari, ai sostenitori pubblici e privati, e allo Stato italiano, che ha fornito contributi essenziali per la sopravvivenza di questa emittente.

Il futuro, tra progetti e continuità: senza nascondere le sfide e i limiti, TRG guarda avanti con determinazione, consapevole del proprio ruolo di testimone e narratore di una comunità piccola ma ricca di storie, valori e umanità. La passione e il desiderio di fare informazione vera e autentica continueranno a guidare questa avventura, che si appresta a compiere altri decenni di vita.

Perché, come si dice in questi 40 anni, il vero valore di TRG è tutto nelle persone che la seguono, la alimentano e la fanno.

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