Paolo Ballerani: artista perugino da esportazione


Si inaugura oggi, a Cologno Monzese, una mostra che vede in sinergia temi e linguaggi di due artisti mondiali

(Inviato Cittadino)

Perugia) Titolo della mostra “Alchimia” (13-20 luglio), come misteriosamente alchemico è il tema che incrocia fotografia e scultura. Si sono messi in proficua sinergia il fotografo brianzolo Nino Carè e il pittore-scultore Paolo Ballerani da Ponte San Giovanni, Perugia.  Il primo che predilige la grazia dei fiori, il secondo che effigia cavalli in corsa su prati reali e immaginari, con le criniere scompigliate dal vento.

Sono 20 quadri e altrettante sculture quelle che Paolo ha conferito all’antica chiesa dei santi Marco e Gregorio di piazza XI Febbraio in quel di Cologno. Oggi, alle 18:00, proprio al centro dell’isola pedonale, si prevede un afflusso straordinario di amanti dell’arte, declinata nei vari linguaggi.

Il percorso artistico di Ballerani è segnato da un’attività multiforme che ha attraversato committenze di rango ed esperienze ad ampio raggio a livello locale e internazionale. A far capo dalla cupola per il restauro della Fontana Maggiore, a interventi costanti e qualificati per mostre e installazioni in Galleria Nazionale e al Museo Archeologico di Perugia e Orvieto. Impossibile declinarne l’appassionata e variegata attività che vede come punto di riferimento produttivo la Totem con un ventennio di sperimentazioni tecnologiche, studio e ricerca dei materiali. 

Senza dimenticare il periodo, seppur breve, di insegnamento di discipline plastiche e disegno geometrico all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. Un segmento contenutistico di grande rilievo della sua produzione è quello che vede la rappresentazione della figura equina, scolpita e raccontata nelle forme di innumerevoli varianti sul tema.

Al centro delle quali si pone il solido punto di approdo del gigantesco Cavallo Bucefalo, già locato all’interno della Rocca Paolina, suscitando apprezzamento e curiosità da parte di perugini, come di ospiti italiani e stranieri. E oggi ingiustamente confinato nella poco degna location dell’andito delle scale mobili di Piazzale Bellucci.I cavalli che Paolo Ballerani propone a Cologno hanno già suscitato persuaso interesse fin dall’installazione della mostra, seguita con attenzione da tanti appassionati.

Siamo certi che non una di quelle protomi equine tornerà a Perugia. Un pubblico di intenditori e appassionati se li contenderà per averli nella propria casa: consolazione del bello che affligge una società malata di sterile consumismo. In cui sopravvivono però cultori i quali nell’arte trovano conforto al male di vivere che imperversa in periodi in cui si vedono guerra e dolore angosciare i cuori e le coscienze.

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