Fra le iniziative, si distingue Sharper Chef special, che valorizza talenti, territorio, sostenibilità
(Inviato Cittadino)
(Perugia) Iniziativa policentrica che vede la plancia di comando e diffusione in Palazzo Murena, mai così vivo e popolato di giovani… di tutte le età. Nella proluvie di iniziative che si dipanano fra Aula Magna, corridoio, piazza dell’Università, dipartimenti… con persone travolte dall’entusiasmo, si distingue quella tenuta in Aula VIII.
Sharper Chef è giovane (nasce nel 2023) e dei giovani ha il dinamismo e la voglia di crescere. Riesce e coniugare iniziative locali, nazionali ed europee, ricerca, orientamento, Studium, rapporti col territorio, risorse materiali e prodotti. Soprattutto sostenibilità e inclusività. Come dimostra la presenza del gruppo dei ragazzi di Numero Zero, dei quali si valorizzano le potenzialità.
Direttore creativo l’ottimo Andrea Palomba che spiega, introduce, debitamente affiancato dall’instancabile Piera Pandolfi, dalla diligente Alessia Bonfiglio (in veste notarile) e da uno staff composito e affiatato. Il tutto preceduto da una narrazione per immagini del bravo Massimiliano Trevisan che corre come una trottola, si fa in quattro, forse in otto, coi suoi ragazzi attivissimi e capaci.

Un lavoro – spiega Palomba – che si è sviluppato in 8 mesi, perseguendo la costruzione di questo special contest che coniuga scuola, università, cooperative agricole e sociali, imprese e relativi prodotti. Mettendo in proficua collaborazione luoghi come Città di Castello, Palazzo Murena, via Bonfigli al Borgo Bello.
Contest nel giusto… contesto. La cucina è stata realizzata, in modo avventuroso ma efficace, in Aula V, coi ragazzi a doversi sobbarcare la scala per raggiungere la VIII. Ma sono giovani e non hanno problemi di fiatone!
Ricerca, scuola, impresa responsabile, sono il tris d’assi che sta dietro l’epica disfida. Tenzone (amichevole, s’intende!) che si tiene fra le classi IV A e IV B degli studenti dell’ISS Patrizi-Baldelli-Cavallotti di Città di Castello, coordinati da Lamberto Crulli, Luca Zara, Emanuele Ascani, Sara Sensi, Gessica Cii e Marianna Gustinelli.
I cavalieri che fecero l’impresa, i non studenti rispondono ai nomi di David Ranucci, i ragazzi di Numero Zero, Agnese Taticchi, Alessandro Dal Bosco, Patrizia Marcelli, Andrea Palomba, Marco Romanelli, le Olivastre (Antonella, Paola, Emanuela), Peter Virdis, Alessandro Zaccaro, Valentino Gerbi… ciascuno nel ruolo che gli compete.

Loro eccellenze: prodotti del territorio. EVO, fagiolina del Trasimeno, patate, carni suine fresche e trasformate, porro, cavolo cappuccio, luppolo, stracchino di capra, kefir e pecorino semi stagionato.
Le formazioni. Squadra A: Mattia Apolli, Gian Marco Coppini, Filippo Crescentini, Alessio Marcello, Matteo Rossi. Coordina: Sara Sensi.
Squadra B: Massimo Mazzarella, Chiara Cenci, Valentino Ciampi, Raffaele Pieracci, Alex Rossi. Coordina Emanuele Ascani.
Vince la B, ma hanno vinto tutti. Nel senso che già la partecipazione, l’impegno riconosciuto, il comune apprezzamento della giuria di assaggiatori e di tecnici hanno detto: aspetto, sapore, qualità sono giusti!
Brigata di Sala: Daniel Bono, Gabriel Fabozzi, Nicola Giogli, Morgana Leandri, Daniele Nocentini, Marika Riccardini, Alessio Sciabocucchi, Iris Rossi. Coordinano Gessica Cii e Elena Severini. Driver, linee guida del giudizio: sostenibilità, valorizzazione prodotti, estetica, tempi e contesto, adattabilità.
GIURIA: Roberto Rettori (in surroga del rettore Maurizio Oliviero), Costanza Spera (assessore), Massimiliano Marianelli (futuro Rettore), Anna Vivolo (Direttore UniPg), Isabella Saini, Lamberto Crulli, Bruno Petronilli, Alessandro Zaccaro, Mattia Rossi (già vincitore edizione 2023), Jacopo Raiola.
Preparazioni. Squadra A: tacos del Trasimeno. Gnocchi di stracchino di capra, cavolo cappuccio viola, pecorino croccante.
Squadra B: uovo fritto nel suo nido con fagiolina del Trasimeno e spuma di patate. Tortelloni di capra con timio e porro su fonduta di pecorino con pancetta croccante e saba.
Vino di rango, passato – dalla vendemmia attraverso tutte le fasi – per le mani, il cuore e le menti dei ragazzi di Numero Zero.
Il cronista chiede scusa se, come è assai probabile, qualche nome dovesse essere caduto dal proprio taccuino, in questa proluvie di parole, cibo, amicizia. Credete, dice Manzoni, che non s’è proprio fatto apposta!
Parola d’ordine, sorriso. A descrivere il clima, vale una battuta ripetutamente rivolta ai ragazzi da parte della responsabile di sala: SORRIDETE! Perché – è stato anche sottolineato – si mangia con la bocca, si gusta col palato, si guarda con ammirazione ma, soprattutto, è col sorriso che si celebra un successo e un auspicio rivolto ai giovani, protagonisti del futuro.
PS. Anche il pubblico ha ricevuto pillole di gusti con (as)saggi di qualità.


![Una notte da ricordare, vola alto Sharp, sempre più ricco e partecipato, parola d’ordine: sorridere [video] Una notte da ricordare, vola alto Sharp, sempre più ricco e partecipato, parola d’ordine: sorridere [video]](https://giornaledellumbria.com/wp-content/uploads/2025/09/foto-1-1.jpg)
![Il Borgo Bello non lascia ma… raddoppia, anzi “Centrifuga” [ video servizio ] Il Borgo Bello non lascia ma… raddoppia, anzi “Centrifuga” [ video servizio ]](https://giornaledellumbria.com/wp-content/uploads/2025/07/PHOTO-2025-07-15-11-41-36-150x150.jpg)
![Celebrare la cultura come mezzo di incontro e fertile dialogo [video] Celebrare la cultura come mezzo di incontro e fertile dialogo [video]](https://giornaledellumbria.com/wp-content/uploads/2025/09/1-Larissa-Gavrilova-presidente-di-Russi-in-Umbria-150x150.jpg)







![Sold out al “three jazz”: Venanti, Rossetti, Nicolini, un tris d’artisti all’Entropia [video] Sold out al “three jazz”: Venanti, Rossetti, Nicolini, un tris d’artisti all’Entropia [video]](https://giornaledellumbria.com/wp-content/uploads/2025/07/2-Scorcio-del-pubblico-150x150.jpg)
Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.