Sold out al “three jazz”: Venanti, Rossetti, Nicolini, un tris d’artisti all’Entropia [video]


Quando le arti sorelle si pongono in attivo dialogo 


(Inviato Cittadino)

(Perugia) Franco Venanti, pittore, con Marco Nicolini e Luciano Rossetti, fotografi. La grande pittura del maggior esponente della neofigurazione incontra la narrazione fotografica di due Maestri dell’obiettivo. Titolo dell’evento “Three for Jazz”, un atto d’amore al genere musicale, sotto le insegne dello slalom sul  pentagramma.  La mostra in via Alessi apre all’unisono con la Kermesse del Jazz che spara note d’autore fra i travertini della Vetusta. Una esposizione d’arte avente carattere di straordinarietà per originalità d’impostazione e ricchezza di proposte.

Celebra infatti il quarto decennio di vita la ricorrenza del celebre manifesto che Franco Venanti elaborò, su richiesta di Carlo Pagnotta, in occasione dell’Anno europeo della musica del 1985. È stata ritrovata, e prestata, anche la tela da cui fu tratta la riproduzione del manifesto. In mostra alla vetrina della BCC di Piazza IV Novembre. Ghiotta e unica occasione per (ri)vederla perché proprietà privata. Un’iconica rappresentazione di un trombettiere a cavallo con, posati  sullo  strumento, dei cinguettanti passerotti. Alle terga dell’uomo e dell’equino, si staglia una donna in seducenti nudità a concludere l’ovale, mentre un angelo in volo fende i cieli. Tentazioni e santità che convivono in perfezione sinestetica e concettuale.

Le tele venantiane e la lunga teoria delle foto condividono la scelta di raccontare scena e controscena. Non solo spettacolo, ma un dietro le quinte che enuncia brani di intensa umanità.  Temi e stilemi, specie nel bianco/nero elettivo. Un dialogo fra Franco e la sua modella si confronta con quello fra  musicisti nel backstage e sul palco. 

La mostra, curata e presentata dal critico d’arte Andrea Baffoni, presenta un viaggio visivo proposto (post mortem, dai figli Barbara e Luca, dalla moglie Zaira) dalla famiglia Venanti e da due fotografi: il perugino Marco Nicolini (presidente Fiaf e fiduciario dell’Amministrazione perugina per le mostre fotografiche in Palazzo Della Penna) e  Luciano Rossetti, fondatore della AFIJ, Associazione fotografica di specialisti in jazz, Maestro nel racconto di azioni ed emozioni musicali.

Il tutto con originalità di prospettive e comunione d’intenti. In primis, quello di mostrare l’universalità del linguaggio per immagini e la democraticità della musica. Al di là dei singoli orientamenti e palati. Messaggio attivo e proattivo, etico e poetico, intelligente e diligente, luminoso e numinoso. Capace di farci comprendere, col sapore/sapere dell’onesta figurazione, come compito dell’arte sia anche quello di presentarci non solo il mondo com’è, ma anche come vorremmo che fosse. Fatto d’intesa e corrispondenze, di assenso e dissenso, di interlocuzione onesta e amore per il bello.

A far festa in Entropia, esponenti del mondo dell’arte, della cultura e della politica. Fra questi ultimi, gli assessori comunali Fabrizio “Fofo” Croce (“Bella occasione legata alla musica”) e Marco Pierini (“Necessità della sinergia pubblico-privato”) al cui  breve intervento si è connesso Luca Venanti riprendendone le coordinate. Invitato a parlare anche il vice presidente e assessore alla cultura Regione dell’Umbria Tommaso Bori che ha accennato ai lavori in corso per la scrittura di uno Statuto regionale della Cultura (sarà il primo in Italia) alla cui redazione è fattivamente impegnato. 

Pubblico delle grandi occasioni per un evento che prende esca dal mondo fantasioso/fantastico di Franco Venanti, artista scomparso, ma eternamente vivente. Capace di prendere atto del disordine entropico di questo mondo/del nostro tempo, per tradurlo in una sintassi visionaria intrisa di umanità. Con lo scopo di ricondurre il caos all’equilibrio dell’arte. In un mondo in cui non ci sia spazio per i conflitti. Se non per quelli in cui si scontra e si incontra, redendola regina, la superiorità dell’arte. Che è sempre dialogo. Perché non può essere diversamente.

Lunedì 14 luglio, sempre in Entropia, una jam session musicale con visita alla mostra e scambi di idee sulle arti e sulla loro ineliminabile funzione. Ne daremo conto con apposito servizio.

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