L’unica cosa reale era l’imbroglio, immaginari gli oggetti promessi dal truffatore seriale
(Perugia) Il personale della Polizia di Stato di Perugia, a seguito di querela della persona offesa, ha identificato e denunciato un cittadino 49enne ritenuto responsabile del reato di truffa.
Attrezzature a prezzi da concorrenza. Il truffatore, contattato il rappresentante legale della palestra, gli aveva proposto l’acquisto, a prezzi vantaggiosi, di alcuni macchinari messi all’asta, millantando presunue conoscenze presso il Tribunale.

La vittima, in buona fede, abbocca. L’aspirante compratore, su richiesta dell’offerente, ha provveduto ad effettuare un primo bonifico di oltre 170 euro.
Versamento più cospicuo per concludere l’affare. Nei giorni successivi, il titolare della struttura è stato nuovamente contattato dall’uomo che, con delle scuse, lo ha indotto ad effettuare un nuovo versamento di oltre 4800 euro.
Un mese dopo, tutto chiaro! Dopo circa un mese, la vittima, non avendo ancora ricevuto quanto credeva di aver acquistato, e fiutato l’imbroglio, ha richiesto al 49enne la restituzione di quanto pagato, senza esito.
Nessuna restituzione e denuncia. A quel punto, resasi conto della truffa, la persona offesa ha deciso di sporgere denuncia alla Polizia di Stato.
Identificato il presunto truffatore che non era… una mammoletta. Gli accertamenti del personale delle Volanti hanno permesso di risalire all’identità dell’uomo che è risultato gravato da numerosi precedenti di polizia analoghi.
Deferito, ma i soldi? Per questo motivo, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa.













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