UmbriaCon tra passato e futuro: incontro con Federico Piermaria

Dall’inizio di quest’anno, l’Umbria è entrata ufficialmente nel circuito delle grandi fiere del fumetto e del gioco. Nel panorama degli eventi nazionali è andata ad aggiungersi UmbriaCon, un evento che il 20 e il 21 gennaio scorso ha visto migliaia e migliaia di visitatore affollare i padiglioni di Umbriafiere di Bastia proponendo un programma ricco di eventi, ospiti, incontri ed espositori che ha permesso sia agli appassionati che alle famiglie locali e del resto di tutta Italia di immergersi in un’esperienza entusiasmante e unica nel suo genere, tra stand di case editrici, fumettisti e disegnatori nostrani e internazionali, cosplayer, associazioni ludiche e ospiti del mondo dello spettacolo e della musica. Un successo di pubblico e di critica che lasciava sperare molto bene per il futuro della manifestazione. Futuro confermato proprio in questi giorni con l’annuncio dell’edizione del 2025, che promette di riproporre ed ampliare tutto ciò che è stato offerto nella prima edizione. Abbiamo incontrato il creatore di UmbriaCon, Federico Piermaria, il responsabile della Fidelio Eventi, l’ente che ha concepito e realizzato la prima edizione, che ha condiviso riflessioni e dietro le quinte sulla realizzazione della prima edizione, nonché qualche anteprima su ciò che ci attende per l’edizione del 2025.

Qual è la genesi di UmbriaCon? Quando e come nasce?

UmbriaCon nasce come prima idea nel 2018, con un progetto molto più grande che coinvolgeva tutta la città, peraltro un progetto che puntiamo a recuperare com’era stato concepito nelle edizioni future. L’idea del 2018 dovette poi essere abbandonata a causa della venuta del Covid e dei vari scenari geopolitici che ne conseguirono. Viene ripresa a giugno del 2023 e la sua realizzazione si concretizza quindi nell’arco di sei mesi: un tour de force sotto certi aspetti. Queste necessità mi hanno anche costretto a ridimensionare l’evento rispetto al progetto che avevo e che ho tuttora in mente, ma è stato fatto tutto quello che era possibile fare con i mezzi a disposizione (peraltro, la prima edizione di un evento di questo genere rischia sempre di non essere accreditata da nessuno).

@Fidelio Eventi

Un riassunto della prima edizione, del 2024: criticità, punti salienti, momenti memorabili?

La prima edizione ha riscosso un successo inaspettatamente alto .L’affluenza della prima edizione si aggira intorno alle 20.000 presenze, un numero complessivo di tutto il personale di supporto, degli ospiti e delle presenze non paganti, ma che segna comunque un risultato straordinario per una manifestazione di settore alla sua prima edizione. Le nostre aspettative erano alte, di buona riuscita, ma siamo andati oltre le asticelle più rosee. Abbiamo condotto dei sondaggi post-evento per misurare il gradimento della manifestazione, c’è stata una nutrita partecipazione, abbiamo ottenuto moltissime risposte (peraltro risposte aperte): i numeri delle risposte sono stati inaspettati e il risultato finale in termini di gradimento si è attestato intorno al 99%, un risultato molto soddisfacente.

Parliamo per prima cosa dei punti da migliorare, perché sono quelli che mi interessano di più: alcune aree sono risultate sottotono e saranno migliorate, sostituite, rivisitate e spostate. Di alcune cose eravamo consapevoli, come per esempio gli spazi del padiglione 9 destinati alle associazioni ludiche, uno spazio inadatto a quello scopo, ma la logistica del momento non ci aveva consentito di fare altrimenti.

Sul fronte dei punti salienti, personalmente ho trovato bellissime le emozioni degli eventi live sul palco principale: a partire dalla cerimonia d’apertura, che ha visto una notevole partecipazione nonostante la fascia oraria della mattina del sabato, per proseguire naturalmente con i concerti di Cristina d’Avena e Giorgio Vanni, due momenti musicali imprescindibili, come anche l’esibizione di Maccio Capatonda. In generale, per quello che mi riguarda, gli spettacoli pomeridiani e serali sono stati i momenti più memorabili.

Un altro elemento di grande effetto è stato vedere la presenza e la partecipazione del pubblico di fronte agli eventi proposti. Per esempio, l’incontro con Dario Moccia al Padiglione 8 ha addirittura finito per creare qualche problema con gli espositori, ho dovuto spiegarmi e intavolare delle trattative perché l’affluenza del pubblico all’evento ha finito per bloccare l’intero padiglione, gli espositori sono stati impossibilitati a lavorare per quasi un’ora a causa della troppa partecipazione all’evento: in breve, un’esperienza che da un lato ha prodotto qualche disagio, ma dall’altro è stato un momento bellissimo

Una partecipazione simile è quella che abbiamo avuto in Area Oriente, c’è stato un grande coinvolgimento da parte non solo del pubblico ma anche del resto dei partecipanti, standisti inclusi, che non solo hanno tematizzato l’area, ma l’hanno arricchita di mille attività: cibo, workshop, proposte a tema, espositori che lavoravano fuori dagli stand e coinvolgevano il pubblico nelle loro attività. Sottolineo peraltro che non parliamo di stand di pura vendita: stand di servizio e di iniziative interattive belle da vivere. Più in generale, al di là dei picchi di cui abbiamo già parlato, ispezionando tutta la fiera è stato bello notare come fosse un evento immersivo. Mi sono immedesimato nel pubblico, avendo fatto parte io stesso di quel pubblico per vent’anni e oltre, e mi sono detto che è stato un evento a cui sarei andato. Ad oggi sono pochissimi gli eventi a cui parteciperei, forse si contano sulle dita di una mano!

@Fidelio Eventi

L’Umbria ha avuto un ruolo da protagonista in UmbriaCon

La simbiosi che c’è stata è stata solo un inizio, è un aspetto su cui voglio lavorare nel corso degli anni affinché sia intensificata. Abbiamo incoraggiato un inserimento dell’Umbria nell’evento e viceversa, quindi è venuto a crearsi questo mix tra artisti internazionali provenienti dagli scenari più lontani, dalla California all’Argentina, nonché naturalmente dall’Europa, e di molti artisti umbri, sia non affermati che in via d’affermazione, ma più che capaci di integrarsi agli altri nomi del panorama. Lo stesso è accaduto con le istituzioni: abbiamo beneficiato della partecipazione della Regione Umbria, di SviluppUmbria e dell’ITS, Naturalmente il Comune di Bastia è stato uno dei principali sostenitori. In una collaborazione con le istituzioni è sempre importante inventare, creare: siamo in Umbria, la regione verde per eccellenza, quindi abbiamo voluto inserire e sottolineare questo elemento verde nell’evento, metterlo in risalto e farlo percepire: fare assaggiare e conoscere un po’ d’Umbria a chi veniva da fuori.

@Fidelio Eventi

L’evento ha voluto subito sviluppare una sua identità: un dna originale e innovativo

La fusione tra questi mondi due mondi è stata uno dei punti principali, ma non l’unico. Questo è un “comics & games”, è nato come tale, ma il progetto originale, che sarà gradualmente ripreso e che svilupperà l’evento in quella direzione vede l’ampliamento dell’evento in un festival di portata più ampia: “mascherato” da comics & games, contestualizzato come comics & games, ma un festival molto più ampio. Lo spettacolo nel senso più ampio del termine, per esempio, è stato uno degli elementi più caratterizzanti di questo evento, rispetto alla formula più tradizionale che accomuna molti comics & games: l’immersività dell’evento e la possibilità di partecipare attivamente, come pubblico, a ogni stand, facendo qualcosa, conoscendo qualcuno e così via, per noi sono stati e saranno molto importanti. Inoltre, ancora una volta, la contestualizzazione nell’Umbria e il legame col territorio vogliono essere dei temi portanti: la presenza di nomi come Rodolfo Mantovani, Andrea Paris e molti altri nomi e iniziative della nostra regione hanno dato all’evento una connotazione simbiotica col territorio che poche manifestazioni simili cercano. Le realtà locali c’erano ed erano presenti in gran numero, cito anche l’esempio dello Star Wars Club Perugia, a cui abbiamo voluto fornire una corsia preferenziale, non perché le altre realtà non ci piacciano, ma perché ci sembra giusto che le realtà locali possano crescere e svilupparsi. Abbiamo radunato un grandissimo numero di associazioni regionali, almeno una ventina, tutte quelle attive sul territorio erano presenti e hanno gestito una serie di proposte. Lo stesso vale anche per le realtà editoriali, che hanno contribuito con rappresentanti e iniziative. L’Umbria c’era

@Fidelio Eventi

È stata annunciata l’edizione 2025: le prime anticipazioni

È di queste ore l’annuncio ufficiale delle date fissate per la prossima edizione: 17, 18 e 19 gennaio 2025.

Come risulta subito evidente, l’evento si estende di un giorno, passando da due a tre giornate. Stiamo inoltre lavorando all’internazionalizzazione della manifestazione, cosa che molto probabilmente riusciremo a fare già da questa edizione, o comunque sicuramente a partire da quella successiva: le basi sono già poste e le richieste sono numerose. Manca forse ancora la storicità dell’evento, ma per quello basterà attendere che arrivi una presa di coscienza della nostra esistenza.

L’edizione del 2025 avrà inoltre per la prima volta un tema portante, come spesso si tende a fare in questi festival. Una scelta fatta non tanto per seguire le mode più recenti, quanto perché vogliamo effettivamente tematizzare la nuova edizione. Il tema della seconda edizione è molto semplice, almeno sulla carta: double-up, raddoppiare. Siamo partiti in sordina rispetto ai nostri sogni nel cassetto, vogliamo arrivare ai livelli che ci siamo prefissi, e se è vero che ci vorranno degli anni, di certo non possiamo prendercela comoda, quindi puntiamo direttamente al raddoppio. Vedremo poi gli sviluppi che riguarderanno le future edizioni.

Confermiamo che l’evento si terrà nuovamente presso UmbriaFiere a Bastia Umbra (PG), ma questa volta sfrutteremo al massimo tutto lo spazio disponibile. Stiamo preparando una nuova area food, dove potrete gustare una vasta selezione di delizie culinarie, e una nuova area Arte, dedicata alle mostre e agli artisti, con esposizioni che vi lasceranno senza fiato.

Punteremo a un numero molto elevato di presenze, non soltanto perché stiamo assemblando un parco ospiti di portata superiore (il concetto di double-up dovrebbe lasciare intuire quanto il parterre degli ospiti è destinato a crescere, soprattutto per i nomi di caratura internazionale!), ma anche perché le risposte che abbiamo già iniziato ad avere dalle istituzioni, dalle scuole e dai comuni ci permettono di fissare una partecipazione di partenza che dovrebbe aggirarsi intorno alle 30.000 presenze tra ragazzi e accompagnatori, soltanto per gli accordi presi. Sono numeri che vanno presi con una certa prudenza, ma una cosa che possiamo dire è che miriamo a un notevole incremento dei visitatori complessivi.

di Fiorenzo Delle Rupi

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