Il candidato alle elezioni regionali umbre: “c’è bisogno di una verifica, per rimborsare gli umbri di tutti gli errori commessi dalle ultime due giunte regionali. Qui in Umbria si parla tanto della famiglia: a sinistra si ingaggia una stupida battaglia contro il concetto stesso di famiglia, a destra con pochi spiccioli di allocazione di fondi. La nostra proposta è di quintuplicare gli scarsi finanziamenti dell’attuale giunta Tesei”. Inizia da una proposta per una concreta giustizia sociale il primo incontro programmatico di Marco Rizzo candidato alla Presidenza della Regione Umbria con Democrazia Sovrana e Popolare.
Un’iniziativa che ha attirato diversi cittadini interessati a una modalità nuova: la possibilità di costruire, dal basso, un programma di governo che raccolga le più stringenti questioni che coinvolgono profondamente la società umbra, le istanze più a lungo dimenticate da una politica sempre più sorda ai bisogni della gente. Lo slogan scelto per la campagna è “Umbria Sovrana nel cuore”.

L’appuntamento si è svolto venerdì 26 luglio a Brufa, nei pressi di Perugia (Mulino di Brufa n Via Ponte San Giovanni 15). “Stiamo lavorando per gli aumenti di investimento a favore delle famiglie. La nostra è una proposta dettagliata per portare le pensioni degli invalidi civili (74/99% di invalidità) ad 800 € e a 1200 euro (100% di invalidità), con una integrazione regionale valida almeno per due anni e con la richiesta di “esportare” questo criterio in tutta la nazione”.
Ma oltre alle questioni di merito, Rizzo si è soffermato anche sulle questioni di metodo: “Oggi le cose che allontanano di più i cittadini dalla politica sono gli sprechi, il malfunzionamento e la corruzione. Proprio per risolvere questi problemi, come prima cosa porterò sotto la lente di una seria verifica le azioni di governo più importanti delle ultime due legislature, quella della Marini e quella della Tesei con controlli della Corte dei Conti regionale, perché tutti gli errori, ad essere buoni chiamiamoli così, fatti nei confronti della cittadinanza vanno sanzionati e rimborsati”.
Infine Rizzo ha segnalato “l’attenzione di tanti cittadini, associazioni e gruppi politici al nostro progetto, tra questi gli amici di Alternativa Riformista e di Italexit Umbria che stanno iniziando con a discutere”












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