L’associazione rievocativa porta le scuole nel cuore della storia romana attraverso lezioni pratiche di agrimensura con la “groma”, promuovendo la cultura storica e la consapevolezza democratica
(Spello) In un’epoca in cui l’educazione alla storia diventa sempre più interattiva e partecipativa, l’associazione Hispellvm ha deciso di far respirare ai giovani il fascino dell’antica Roma attraverso un progetto di public history rivolto alle scuole. In attesa della grande rievocazione di Hispellvm 2025, prevista dal 17 al 24 agosto per celebrare i fasti della Spello romana, l’attività si apre anche alle nuove generazioni, promovendo un approccio sperimentale e coinvolgente alla conoscenza storica.
L’ultima iniziativa, svolta a Spello presso la suggestiva Villa dei Mosaici, ha visto protagonisti gli studenti delle classi 2ª C e 2ª F del Liceo Scientifico annesso al Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi. Guidati dall’archeologo Paolo Camerieri del Comitato scientifico Hispellvm, i ragazzi hanno partecipato a una lezione di archeologia sperimentale incentrata sull’uso della “groma”, uno degli strumenti fondamentali dell’antica agrimensura romana, utilizzato per la misurazione del terreno e la realizzazione della centuriazione.

Prima di mettere le mani sull’attrezzo ricostruito appositamente da Giulio Cesare De Santis della Legio XXII Primigenia Pia Fidelis, gli studenti hanno assistito a una sessione teorica condotta dai rappresentanti dell’associazione, tra cui la presidente archeologa Guliana Galli. La visita, inoltre, si è arricchita di una dimostrazione della tenuta da campo dei legionari dell’età imperiale, con spiegazioni e rievocazioni fornite dai volontari della Legio XXII, che hanno reso ancora più vivo il senso di quel mondo antico.
“Questo tipo di iniziative rappresenta il modo più efficace per avvicinare i giovani alla storia antica, stimolando curiosità e senso di appartenenza”, ha dichiarato Sandro Vitali, presidente di Hispellvm. “Vogliamo che la pubblica storia diventi uno strumento di consapevolezza e democrazia, capace di far comprendere il valore delle radici e della memoria collettiva”.
Le docenti e gli studenti hanno espresso grande entusiasmo per questa esperienza, riconoscendo nel metodo dell’archeologia sperimentale un potente mezzo di apprendimento. La presidente Galli ha ringraziato in particolare le insegnanti Giulia Vitali, Lucia Palalracci e Gianpaolo Urbani, che hanno creduto nel progetto, e i ragazzi, che hanno mostrato attenzione e entusiasmo durante tutta l’attività.
Sarà un percorso più ampio volto a rafforzare il ruolo della public history come ponte tra passato e presente, coinvolgendo le giovani generazioni in modo diretto e partecipato. Con questa prima tappa, Hispellvm intende avviare una serie di progetti che continueranno a promuovere la conoscenza storica attraverso l’esperienza pratica, contribuendo a formare cittadini più consapevoli e consapevoli del loro patrimonio culturale.













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