Domiciliarità per anziani non autosufficienti: riaperti i termini per i progetti di assistenza domiciliare in Umbria

Fino al 30 novembre 2025, le famiglie e le associazioni possono presentare domanda per ottenere contributi fino a 3.000 euro, sostenendo l’assistenza a domicilio e riducendo la necessità di ricoveri in strutture residenziali

(Marsciano) La Zona sociale n. 4 dell’Umbria ha annunciato la riapertura dei termini per la presentazione delle domande relative all’avviso pubblico destinato a finanziare progetti di domiciliarità per anziani non autosufficienti. L’iniziativa, finanziata dal Nuovo Piano Regionale Integrato per Non Autosufficienza (PRINA), mira a sostenere le famiglie e le reti di assistenza nel garantire un aiuto qualificato e continuativo a chi vive condizioni di fragilità, favorendo il mantenimento dell’anziano nel proprio ambiente di vita.

Un’opportunità concreta per le famiglie e le associazioni : le domande devono essere inviate al Comune di Marsciano, ente capofila della Zona sociale n. 4, entro le ore 24.00 del 30 novembre 2025. Il bando prevede l’erogazione di un contributo massimo di 3.000 euro, destinato a coprire i costi sostenuti per l’assunzione di un assistente familiare regolarmente contrattualizzato, con un rapporto di lavoro di almeno 12 mesi. Questo sostegno economico rappresenta un passo importante per favorire l’assistenza domiciliare, riducendo così la pressione sulle strutture residenziali e migliorando la qualità di vita degli anziani e delle loro famiglie.

Requisiti e modalità di partecipazione: il modulo di domanda e tutte le informazioni dettagliate sui requisiti di accesso, le modalità di presentazione e l’erogazione del contributo sono disponibili sul sito ufficiale del Comune di Marsciano. Per eventuali chiarimenti, è possibile inviare una mail con oggetto “Avviso pubblico di selezione per la realizzazione di progetti di domiciliarità per anziani non autosufficienti e per la riduzione della residenzialità Finanziato dal PRINA”.

La riapertura dei termini rappresenta uno strumento importante per le famiglie che si trovano ad affrontare le sfide dell’assistenza a domicilio, soprattutto in un contesto di crescente invecchiamento della popolazione. Promuovere progetti di domiciliarità significa non solo offrire un aiuto concreto agli anziani più fragili, ma anche alleggerire il carico sulle strutture residenziali, favorendo un modello di assistenza più umano e personalizzato.

La Regione Umbria, attraverso il PRINA, conferma il suo impegno nel sostenere le politiche di assistenza domiciliare, riconoscendo l’importanza di un intervento tempestivo e mirato. La collaborazione tra enti pubblici, associazioni e famiglie è fondamentale per costruire un sistema di supporto efficace, in grado di rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e vulnerabile.

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