Emergenza siccità, l’allarme di AVS dal Tevere in secca: «In Italia disperso il 42% dell’acqua» [video]

I deputati Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni presentano a Ponte San Giovanni il dossier sulla crisi idrica nazionale: «Serve un piano straordinario di investimenti sulle reti colabrodo»

(Perugia) Sullo sfondo del Fiume Tevere ridotto al minimo storico, con le sponde prosciugate che mostrano i segni evidenti di un’ennesima estate torrida, Alleanza Verdi e Sinistra ha scelto la periferia di Perugia per lanciare un grido d’allarme sulla gestione delle risorse idriche in Italia.

I due deputati e leader nazionali di AVS, Angelo Bonelli (co-portavoce di Europa Verde) e Nicola Fratoianni (segretario nazionale di Sinistra Italiana), si sono dati appuntamento presso lo storico Ponte Vecchio di Ponte San Giovanni, lungo il Percorso Verde, per presentare alla stampa il dossier intitolato “Crisi idrica e dispersione dell’acqua in Italia”.

La scelta simbolica: il Tevere a secco. La location dell’incontro con i giornalisti non è stata casuale. Il tratto di Ponte San Giovanni offre uno spaccato impressionante dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’Umbria e sull’intero Centro Italia: il “Biondo Tevere” appare affaticato, con una portata d’acqua drasticamente ridotta rispetto agli anni passati e vaste porzioni di alveo lasciate scoperte dalla magra estiva.

«Le condizioni del Tevere oggi raccontano in modo plastico ciò che sta accadendo a causa dell’aumento delle temperature, delle ondate di calore prolungate e del processo di desertificazione che avanza – è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa –. Di fronte a questa emergenza non si può più continuare a navigare a vista».

Stop alla dispersione: reti colabrodo. Interventi infrastrutturali urgenti per ammodernare gli acquedotti e recuperare il 42% di risorsa idrica persa nelle condotte. Tutela della risorsa, sostenibilità. Politiche di razionalizzazione dei consumi agricoli e industriali e lotta al degrado dei bacini fluviali. Piano di Adattamento: strategia Climatica. Investimenti pubblici strutturali per preparare i territori ai periodi di siccità prolungata. I dati raccolti nel documento redatto da AVS tracciano un quadro drammatico che va ben oltre la scarsità di precipitazioni, chiamando in causa le responsabilità della gestione pubblica e privata delle infrastrutture.

Il dato più sconcertante riguarda le perdite di rete: in Italia si disperde oltre il 42% dell’acqua immessa nelle condotte idriche prima ancora che questa giunga ai rubinetti dei cittadini. Una dispersione ingiustificabile a fronte di una risorsa sempre più scarsa e preziosa.

Nel corso dell’incontro, Bonelli e Fratoianni hanno illustrato una serie di proposte d’intervento prioritarie:piano straordinario di riparazione delle reti: sblocco immediato di investimenti pubblici per la digitalizzazione e la riparazione degli acquedotti colabrodo. Adattamento climatico. Risorse mirate per sostenere l’agricoltura e le comunità locali nella transizione verso modelli a basso consumo idrico. Governance pubblica: tutela dell’acqua come bene comune inalienabile, contrastando ogni spinta alla speculazione tariffaria in fasi di emergenza. L’iniziativa di Ponte San Giovanni punta così a riaccendere i riflettori della politica nazionale su una crisi strutturale che rischia di compromettere la tenuta sociale ed economica del Paese durante i mesi estivi.

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