Dal cinema alle blockchain, il percorso innovativo di un artista ternano che trasforma le immagini in opere uniche e indistruttibili
(Terni) Nel panorama artistico contemporaneo, la figura di Fabrizio Borelli si distingue per la capacità di coniugare tradizione e innovazione, portando avanti una ricerca che attraversa cinema, fotografia e ora le nuove frontiere dell’arte digitale. Residente a Terni, Borelli ha costruito una carriera ricca di esperienze e collaborazioni con registi di livello internazionale, ma è negli ultimi tempi che ha deciso di esplorare un territorio ancora più audace: quello degli NFT, i token non fungibili che stanno rivoluzionando il modo di concepire e possedere l’arte.
L’opera “CONTAGION” e la contaminazione tra immagini e tecnologia: da pochi giorni, sulla piattaforma Objkt.one, dedicata ai collezionisti d’arte sulla blockchain Tezos, è disponibile l’NFT “CONTAGION – metronomo zoppo / crippled metronome”, un motion video che rappresenta il culmine di un percorso artistico iniziato nel 2013 con la serie CONTAGION. Questa collezione di trenta metafotografie su stampa giclée utilizza l’immagine dell’encefalo umano come simbolo universale dell’individualità e della condizione umana.

Il video, che unisce immagini in movimento a un battito di metronomo irregolare, evoca il passare del tempo e l’inesorabilità del destino, sottolineando il paradosso tra eternità e transitorietà. La sequenza visiva si intreccia con un ritmo pulsante che, come un battito cardiaco, sottolinea la fragilità e l’unicità di ogni istante.
NFT: la nuova frontiera dell’arte: l’inclusione dell’opera nel mondo degli NFT rappresenta un passo fondamentale: come un’opera d’arte tradizionale, ogni NFT è un pezzo unico e inconfutabile, certificato sulla blockchain. Questa tecnologia, che garantisce l’autenticità e l’irripetibilità dell’opera digitale, permette di trasmettere l’arte in forma immateriale, creando un ponte tra il mondo fisico e quello virtuale.
Il passaggio dall’opera metafotografica al digitale si inserisce in un più ampio progetto di contaminazione tra linguaggi e media: già nel 2022 Borelli aveva sperimentato la sua creatività nel mondo del gaming, con l’applicazione “CONTAGION Hypercasual Multiplayer Experience”, parte integrante del progetto CONTAGION, che si evolve incessantemente attraverso vari formati e supporti.

La formazione e l’attività di Borelli sono radicate in un percorso variegato. Dopo aver iniziato negli anni ’80 con fotografia tradizionale, teatro e politica, ha sperimentato le contaminazioni tra immagini e linguaggi diversi. La sua ricerca sui materiali diagnostici – lastre radiografiche, TAC, scintigrafie – ha portato alla nascita della metafotografia, un metodo che mira a esplorare come le immagini influenzino la percezione oltre la semplice rappresentazione.
Questa pratica ha permesso a Borelli di sviluppare un linguaggio che va oltre l’immagine stessa, indagando il simbolo, il mistero e la rappresentazione dell’individuo. La sua attività espositiva ha attraversato musei e mostre, mentre la collaborazione con grandi registi e le sue esperienze come regista e format designer per RAI testimoniano la sua versatilità e capacità di innovare nel campo delle arti visive e dello storytelling.













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