Pasquinelli accusa la Tesei di infierire contro una categoria, quella dei medici, che ha dato la vita per aiutare le persone sotto il Covid
(Perugia) In una nota, diffusa oggi , Moreno Pasquinelli, candidato alla Presidenza della Regione per il Fronte del Dissenso, difende i medici nella vicenda giudiziaria. “Erano i tempi bui del Covid-19, i tempi della vaccinazione obbligatoria, i tempi che senza green pass eri escluso dal luogo di lavoro, dai locali pubblici, dalla vita sociale. Erano i tempi della paura collettiva e della sospensione delle libertà.” Dichiara Pasquinelli e aggiunge :“ Consapevoli dei gravi danni alla salute che quel farmaco sperimentale avrebbe potuto causare, centinaia di medici lungimiranti, in scienza e coscienza, ed a protezione dei loro pazienti, esentarono questi ultimi dall’obbligo vaccinale. Per questo loro gesto – prosegue il Pasquinelli – vennero espulsi dall’ordine, additati al pubblico ludibrio, considerati “assassini” (Draghi docet). Peggio ancora, quei medici coraggiosi, che meriterebbero una medaglia all’onore e al merito, vengono ancora oggi perseguitati”. Pasquinelli si riferisce al caso dei tre medici umbri che stanno subendo un processo penale con minaccia di confisca. Prossima udienza fissata a Perugia il 13 novembre.
“ Ebbene la Tesei – sottolinea Pasquinelli – ben tre anni dopo i fatti, con crudele atto persecutorio, si è costituita parte civile nel processo contro i tre medici coraggiosi, con relativa richiesta di risarcimento del “danno”. Danno? La verità è che risarciti dallo Stato, dalle regioni e dalle Asl, dovrebbero essere i tanti cittadini che a causa del “vaccino” hanno subito pesanti effetti avversi.” Pasquinelli conclude sostenendo che la Tesei è ancora in tempo per chiedere perdono agli umbri nell’aver patrocinato un farmaco letale e le chiede ufficialmente di compiere un gesto di buon senso ritirandosi dal processo.













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