Ricordando il fondatore Robert Baden-Powell e… smentendo Oscar Wilde
(Perugia) Il pensiero scoutistico seguìto e testimoniato da oltre 700 scout, riuniti nel centro storico di Perugia per la Giornata del pensiero 2026. Il Thinking Day della Zona Etruria dell’Agesci per festeggiare 100 anni di storia e di amicizia.

Il secolo di vita della festa. L’edizione di quest’anno ha assunto un significato ancora più speciale: ricorrevano infatti i cento anni dalla prima celebrazione del Thinking Day, un anniversario che ha unito idealmente milioni di scout nel mondo sotto il segno della fraternità e della condivisione.
Giornata speciale. L’acropoli si è colorata di festa, giochi, riflessioni e attività animate dal tema dell’amicizia.
I “gradi” scoutistici. Non in termini di potere ma di disponibilità. Lupetti, esploratori, guide, rover, scolte e capi hanno colorato le strade con fazzolettoni e sorrisi, testimoniando la vitalità del movimento e il valore di un’esperienza educativa che continua a formare generazioni di giovani.
Un secolo non è… acqua. A cento anni dalla prima volta, il messaggio risuona ancora più forte e rilancia l’amicizia come ponte che supera confini, culture e differenze.

Per i saluti istituzionali è intervenuto l’assessore David Grohmann che ha portato il sostegno e la vicinanza dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore educativo e sociale dello scoutismo per il nostro territorio e non solo.
Santa Messa. Valore aggiunto della giornata: la celebrazione della Santa Messa, presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, che nel suo intervento ha richiamato l’importanza dell’amicizia come fondamento di una società più giusta e solidale.
Il dono del penny. Come da tradizione, durante il Thinking Day è stato raccolto il “penny”, il contributo simbolico destinato a un progetto di solidarietà.
Destinatario speciale il MASCI. Quest’anno la Zona Etruria ha scelto di donarlo al MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) di Perugia, che sostiene scout ucraini offrendo loro occasioni concrete di incontro e momenti di pace lontano dal conflitto.
Ucraina mon amour. Come segno concreto di accoglienza e solidarietà, l’estate scorsa alcuni ragazzi ucraini sono stati accolti a Perugia, vivendo giornate di fraternità e condivisione insieme agli scout del territorio.

Quel grande cerchio in piazza Grande. La giornata si è conclusa con un momento comunitario che ha visto riuniti tutti i partecipanti in un grande cerchio simbolico in piazza IV Novembre, segno concreto di unità e fratellanza. Un’immagine potente che racconta lo spirito dello scoutismo: camminare insieme, sostenersi e costruire legami autentici.
Santa Maria Nuova. Anche nella chiesa di Santa Maria Nuova, il parroco don Marco Briziarelli ha accolto (come già accaduto) un gruppo di scout che hanno animato la celebrazione e raccolto contributi per alimentare le loro iniziative.
Smentendo Oscar Wilde. Ossia, quello che non ha detto. Circola da sempre un aforisma che definirebbe gli scout come “bambini vestiti da cretini e cretini vestiti da bambini”. Si tratta di una leggenda, invalidata dalla cronologia. Difatti lo scrittore morì nel 1900, mentre la fondazione dello scoutismo risale a ben 9 anni dopo. Ciò detto, quella frase sarebbe quanto meno ingenerosa. Oltre che falsa. Falsissima.













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