E’ la prima edizione di “Herbatica, il bosco, nutrimento per lo spirito e per il corpo”, un’ iniziativa dedicata al verde spontaneo e alla biodiversità organizzata domenica 7 Aprile dalla sezione umbria del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano presso il Complesso benedettino di Santa Croce,nel Bosco di San Francesco ai piedi di Assisi.

“Questa è la prima edizione di “Herbatica”- ci ha spiegato Laura Cucchia Responsabile del Bosco di San Francesco del FAI– ma in realtà nasce da un’iniziativa che già organizziamo da qualche anno in autunno che si chiama “ Erbe Aromatiche e Frutti antichi” che racconta la biodiversità dal punto di vista soprattuto dei frutti.

Laura Cucchia

“Herbatica” è un modo per riscoprire le proprietà delle erbe e i principi attivi che le caratterizzano insieme alla storia e alla vocazione del luogo; in fondo i benedettini che qui abitavano nel loro monastero, avevano tra le attività prescritte dalla Regola, anche lo studio delle erbe e possono essere considerati i primi speziali della storia”.

Una giornata dedicata alla scoperta delle specie vegetali spontanee che nascono e crescono nel Bosco di San Francesco, passeggiando e dialogando all’aria aperta con esperti di botanica, fitoterapie e alimurgia; un modo per imparare a riconoscere e apprezzare la biodiversità dei nostri territori, passando per la conoscenza e il racconto di tutte le risorse naturali presenti compresa l’etnobotanica, scienza che studia gli usi delle piante nelle tradizioni popolari che riveste un ruolo fondamentale.

Nel programma della giornata, la Mostra di specie vegetali spontanee a cura della Fattoria Borgo Oliviera ONLUS, allestita nella chiesetta romanica di Santa Croce dedicata a far conoscere le specie vegetali spontanee, che spesso vengono dimenticate e che invece rappresentano una grande ricchezza per il territorio, per la sua biodiversità e per la sua memoria.

Tra gli incontri, “Erbe di primavera: alla scoperta delle specie vegetali spontanee” a cura del Dott. Aldo Ranfa, della Dr.ssa Chiara Proietti, del Dott. Marco Sarandrea e della Dr.ssa Ira Archilei.

“Nel bosco di san Francesco, sono presenti la maggior parte delle specie spontanee che la tradizione di questo comprensorio utilizza da molto tempo per l’alimentazione- ci ha spiegato il prof. Aldo Ranfa già docente di Botanica Ambientale Applicata all’ Università di Perugia– Possiamo dire che l’ alimurgia, che è il termine tecnico che definisce l’uso delle piante spontanee per l’ alimentazione in tempi di emergenza, è in uso da moltissimo tempo nelle nostre zone.

Oggi non abbiamo più bisogno di cercare piante perché il cibo scarseggia, ma andiamo a raccoglierle per stare nel verde, per socializzare, per crearci un momento di serenità”.

Il professore Ranfa ha messo in guardia contro la raccolta indiscriminata e senza sufficienti conoscenze di base: “ Le erbe spontanee sono gustose da mangiare, nella tradizione culinaria tradizionale umbra hanno un ruolo importante e sono molto utilizzate, però occorre saperle riconoscere perché ce ne sono alcune che sono tossiche; quelle velenose sono poche fortunatamente, ma possono comunque crearci dei problemi. Dunque la conoscenza e l’esperienza sono alla base della fitoalimurgia”

Gli esperti hanno accompagnato il gruppo numeroso di partecipanti in passeggiata “sul campo” alla scoperta delle erbe primaverili, spontanee, con un particolare focus sul loro interesse alimentare e farmaceutico.

Nel pomeriggio l’incontro “La gemmoterapia: Energia benefica dalle piante” a cura della Dr.ssa Ira Archilei erborista e del Dott. Marco Sarandrea, socio fondatore e docente dell’Accademia delle Arti Erboristiche, studioso in materia di Piante Officinali e Terapie Naturali.

Quando si parla di gemmoterapia si intende una preparazione curativa ottenuta dalle gemme di piante o di quelle porzioni in accrescimento, che hanno una composizione chimica diversa dalle piante adulte e che possono dare potenzialmente un contributo diverso e importante all’equilibrio del corpo umano.

Ira Archilei e Marco Sarandrea
A seguire “Quattro chiacchiere in Giardino”, un incontro a più voci per conoscere usi alimentari e proprietà delle specie vegetali che compongono il bosco durante il quale il pubblico si è confrontato con gli esperti su dubbi, curiosità e precisazioni.














Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.