I protettori degli occhi e della gola tornano a Todi, da dove erano stati sottratti furtivamente

Dipinti raffiguranti Santa Lucia e San Biagio recuperati, e restituiti, dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale

(Inviato Cittadino)

(Todi) La comunità tuderte in frazione Pretorio fa festa per la riconsegna di due opere d’arte di forte caratura agiografica identitaria. Era da tempo che le due sacre icone mancavano dalla Chiesa di San Biagio di Todi

Carabinieri agontani in action. Operazione brillantemente condotta a termine dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona.

Si tratta di due dipinti, olio su tela, raffiguranti rispettivamente “San Biagio” e “Santa Lucia”, delle dimensioni rispettivamente di cm 70 x 46 e 72 x 50, trafugati l’11 settembre 1999 dalla Chiesa di San Biagio.

Opere catalogate e segnalate. Il dipinto raffigurante “Santa Lucia” era anche inserito nel Bollettino delle opere d’arte trafugate (n. 23 alla pagina 77 – anno 2001) e, unitamente al dipinto raffigurante “San Biagio”, era catalogato presso la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e inserito nel Catalogo Generale dei Beni Culturali.

Gli attributi dei Santi. Santa Lucia è raffigurata con la palma del martirio e gli occhi sul vassoio. Gli occhi su un piatto costituiscono il simbolo più noto, legato alla leggenda secondo cui Lucia si sarebbe strappata gli occhi per mantenere la sua fede. Rappresentano anche la sua protezione contro le malattie oculari.

San Biagio (il cui nome ricorre anche in toponimi umbri)  è ritratto in abiti episcopali, in riferimento al suo ruolo di vescovo di Sebaste. Porta nella mano sinistra il pettine da cardatore: simbolo del suo martirio, rappresentato anche dalla palma. Il pettine è legato alla tradizione che lo vuole torturato con pettini di ferro usati per la lana.

Le modalità del recupero.  L’attività dei Carabinieri TPC, che ha consentito il recupero dei due dipinti, trae origine da un controllo effettuato nel marzo 2025 presso un espositore pesarese alla tradizionale fiera antiquaria “Mercante in Fiere” di Parma.

Foto e verifica. Durante l’attività, i militari dell’Arma fotografavano il dipinto raffigurante “Santa Lucia” che, dalle verifiche effettuate tramite la “Banca dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti”, risultava come opera trafugata nel 1999 dalla Chiesa di San Biagio di Todi. 

Sequestro e accertamenti. Accertata la provenienza illecita del dipinto, i Carabinieri del Nucleo TPC di Ancona procedevano, quindi, al sequestro del bene, che veniva consegnato spontaneamente dall’esercente, unitamente alla relativa documentazione di conto vendita, da cui si evinceva chiaramente che lo stesso fosse ignaro della sua natura delittuosa e dell’origine furtiva.

Successiva perquisizione e secondo ritrovamento. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro emetteva quindi il decreto di perquisizione richiesto a carico della persona, indagata per il reato di ricettazione di beni culturali, che aveva consegnato l’opera all’espositore.

E salta fuori il dipinto di San Biagio. I Carabinieri del Nucleo TPC di Ancona rinvenivano e sequestravano un ulteriore dipinto raffigurante “San Biagio”, anch’esso asportato dalla medesima chiesa nella stessa data.

Il reo era una terza persona. Da successivi accertamenti i militari dell’Arma accertavano che la compravendita dei due dipinti era avvenuta ad opera di terza persona, anch’essa indagata per ricettazione di beni culturali, pochi giorni dopo la commissione del furto.

Otto milioni di opere censite. Lode al Nucleo, sempre attivo ed efficiente. Ancora una volta di fondamentale importanza si è rivelata la consultazione della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande archivio informatizzato con oltre 8 milioni di files relativi a beni d’arte da ricercare, gestita in via esclusiva dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

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