L’Arte che cura: ceramisti di Deruta per il Chianelli [video]


Un progetto terapeutico e di integrazione al Residence “Daniele Chianelli” con laboratori di ceramica aperti a pazienti e famiglie, promuovendo benessere e creatività attraverso l’arte dell’argilla

(Perugia) Si chiama “L’Arte che cura. Ceramisti di Deruta per il Chianelli” il nuovo progetto realizzato al Residence “Daniele Chianelli” grazie al prezioso contributo del Comune di Deruta e degli artigiani ceramisti della città. A presentare il progetto e a tagliare il nastro, il presidente del Comitato per la vita “Daniele Chianelli, Franco Chianelli, in sindaco di Deruta Michele Toniaccini, con l’intera amministrazione comunale  e Paolo Ricciarelli presidente del comitato artigiani ceramisti di Deruta, alla presenza del presidente della provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, della presidente del Consiglio comunale, Elena Ranfa, il delegato del Rettore Stefano Bruscoli, il direttore dell’azienda ospedaliera Antonio D’Urso e i rappresentanti delle tante autorità . 

Grande emozione per il taglio del nastro e la visita al laboratorio che sarà attivo già da gennaio. Ma alcuni dei piccoli ospiti del Residence, in cura al reparto di Oncoematologia pediatrica non hanno voluto perdere tempo e hanno convinto i ceramisti a lavorare con loro realizzando già bellissimi manufatti in pochi minuti.  “Lavorare l’argilla – spiega l’arteterapeuta del Comitato Chianelli, Sara Raccosta – è una delle attività di arteterapia più efficaci. I movimenti reiterati di impastare, modellare l’argilla, incoraggia le persone a immergersi nel processo creativo, a concentrarsi intensamente sulle sensazioni e sui movimenti coinvolti nel plasmare e modellare le proprie creazioni, distogliendo l’attenzione dai fattori scatenanti stress e ansie e favorendo uno stato di benessere e rilassamento, consentendo anche di esprimere sentimenti ed esperienze difficili da raccontare a parole. 

Il progetto è dedicato ai pazienti di ogni età, dai più piccoli agli adulti, ai familiari, poiché come ogni strumento artistico è versatile, coinvolgente, ma soprattutto, essendo anche ludico oltre che terapeutico, favorisce l’integrazione dell’intero nucleo familiare nella creazione di un oggetto finale reale, esteticamente gratificante, che narra mediante forme e colori, le loro storie.

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