Le avventure dell’orso Lache

Al Museo della Ceramica di Deruta le sculture di Ioana Maria Sisea

Inaugurata al Museo Regionale della Ceramica di Deruta la mostra “Le avventure dell’orso Lache e dei suoi amici”: le sculture in ceramica smaltata dell’artista rumena Ioana Maria Sisea raccontano con schiettezza le verità pungenti della storia della Romania.

A presentare la mostra, visitabile fino al 28 Luglio, sono intervenuti il Sindaco di Deruta Michele Toniaccini, Francesco Federico Mancini, Direttore del museo, e Riccardo Freddo per la galleria Rosenfeld.

Riccardo Freddo, Ioana Maria Sisea, Michele Toniaccini, Francesco Federico Mancini

La collaborazione tra il museo e la galleria londinese svela un giovane talento artistico di matrice figurativa e stimola la proposta culturale derutese con l’apertura internazionale e l’impegno storico-sociale.

“L’impressione generale è forte e positiva; le tematiche estremamente delicate e di grande attualità”, ha spiegato Mancini presentando un contesto storico tinto di contraddizioni politiche e sociali.

Ioana Sisea, “The televised execution of Nicolae and Elena Ceausescu”

La dittatura di Nicolae Ceaușescu (1918 – 1989), la sua caduta, le problematiche della disparità economica e della prostituzione femminile: la scultura di Sisea non omette nulla, avvalendosi di “una linea artistica che si nutre di cultura figurativa portandola all’esasperazione e agli eccessi” (F. F. Mancini).

Il gigantesco orso Lache è un simbolo tragicomico, il ponte emblematico che congiunge la narrazione scultorea. La vicenda dell’animale, ha spiegato Riccardo Freddo, da amata attrazione turistica a vittima della ferocia omicida di Ceaușescu, si riverbera nella storia contemporanea e rivela senza filtri le conseguenze sulla contemporaneità degli eventi drammatici degli anni Ottanta e Novanta.

Se la bandiera “bucata” rumena, con la simbolica asportazione degli emblemi del regime, aveva promesso una rinascita dopo l’uccisione del dittatore, a manifestarsi nel paese fu piuttosto un caos generalizzato espanso.

Ioana Maria Sisea, “And suddenly there was money everywhere”

A condurre la riflessione sensibile dell’artista sono dunque le tematiche della disparità economica e dell’emancipazione femminile. Affermando di raccontare una “storia selettiva”, Ioana evoca le allegorie di personaggi protagonisti della politica corrotta e scandalistica, come Elena Udrea e Radu Ștefan Mazăre, o della cultura mediatica, da Anna Nicole Smith a Andrew Tate. Sisea sembra mettere un punto sulla storia: raccontandone satiricamente i lati più oscuri, sta anche anticipando un cambiamento.

Ioana Maria Sisea, “Spend money make money”

Padrona di una tecnica originale, libera, di forte carica espressiva, l’artista realizza gruppi scultorei che sanno impossessarsi dello spazio e valicare le loro dimensioni minute.

Il trattamento fluido del modellato è spezzato dall’accentuazione del dettaglio, necessario alla narrazione: bocche gonfiate, gommose e scarlatte, e smorfie grottesche, in un delirio diffuso e orgiastico che connette la storia di un paese ad una riflessione più ampia e generalizzata sul tema del corpo femminile e del patriarcato.

Per apprezzare l’esposizione è possibile visitare il Museo della Ceramica di Deruta con i seguenti orari:

Maggio – tutti i giorni tranne il martedì (10-13:30 / 14:30-18);
Giugno – tutti i giorni (10-13:30 / 14:30-18).

 

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