In occasione di Umbria Jazz, lo scrittore e fisico dialogherà sulla lezione degli olivi e il fenomeno della Xylella, in un evento promosso da Università per Stranieri e Fondazione Umbria Jazz
Perugia – Sarà un week-end all’insegna della cultura, della musica e della riflessione ambientale. Nel primo giorno di Umbria Jazz 2025, uno degli eventi più attesi sarà la conferenza intitolata “La lezione degli olivi secondo Paolo Giordano”, che si terrà sabato 12 luglio alle ore 17.30 nella storica Sala dei Notari, all’interno di Palazzo dei Priori. Un appuntamento speciale in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia e la Fondazione Umbria Jazz.
L’ospite d’eccezione sarà lo scrittore e fisico Paolo Giordano, noto per il suo talento nel coniugare narrativa e scienza, e per aver affrontato temi di grande attualità attraverso la sua penna. La sua presenza a Perugia rappresenta un ritorno atteso e significativo, anche in vista delle sue riflessioni sul rapporto tra uomo e natura, con un focus particolare sulla cultura degli olivi e sulla crisi della Xylella che da anni minaccia le piante secolari del Sud Italia.
Il titolo della conferenza, “Ciò che gli olivi mi hanno insegnato su di noi”, anticipa un percorso di approfondimento che non si limita all’ambito botanico. Giordano ripercorrerà le tappe della sua esperienza personale e letteraria, partendo dal suo romanzo “Divorare il cielo” (Einaudi, 2018), un grande successo che intreccia i destini di giovani protagonisti, olivi antichi e questioni di resistenza globale. Il libro, scritto poco prima che la pandemia colpisse l’umanità, anticipa con sensibilità e acutezza le crisi epocali che ci coinvolgono oggi.

L’evento si inserisce in un contesto più ampio di iniziative di approfondimento e riflessione, sotto il nome di “Sharing the Umbria Jazz Nights”. Questo programma mira a coinvolgere stakeholders, appassionati e cittadini in momenti di discussione su tematiche ambientali, culturali e di eccellenza territoriale, accompagnati anche dalle degustazioni curate dalla chef stellata Ada Stifani.
A fare da cornice a questa giornata di cultura e musica ci saranno i concerti inaugurali di Umbria Jazz, con le esibizioni del Stefano Bollani Quintet e de I Patagarri all’Arena Santa Giuliana, che daranno il via ufficiale alla manifestazione, uno degli eventi jazz più prestigiosi d’Italia.
Il Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Valerio De Cesaris, aprirà ufficialmente la conferenza, sottolineando il valore culturale e simbolico di un appuntamento che unisce musica, scienza e riflessione ambientale. Giampaolo Farchioni ha espresso soddisfazione per questa sinergia: «Aprire il festival con un evento così importante è un onore per la nostra famiglia.
Lavoriamo da tempo sulla resistenza degli olivi agli stress climatici e questa occasione ci permette di condividere con la città e il pubblico internazionale un tema che ci sta molto a cuore».
L’iniziativa sarà occasione per approfondire i legami tra territorio, natura e cultura, in un momento in cui la sostenibilità e la tutela ambientale sono più che mai al centro del dibattito pubblico. Perché, come insegna la lezione degli olivi di Paolo Giordano, anche le piante secolari possono insegnarci molto sulla resilienza e sulla nostra stessa capacità di adattamento.













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