Paolo Lattaioli, architetto perugino, incanta il pubblico di Agrigento

Propone soluzioni simili a quelle adottate nel capoluogo umbro 

(Inviato Cittadino)

(Perugia) Lattaioli non è solo un architetto, ma un pensatore urbano che disegna città come narrazioni civiche e che è portatore di ipotesi “visionarie”, futuribili, ma efficienti.

Ricordiamo il percorso meccanizzato Piazza Partigiani–Piazza Italia attraverso la Rocca Paolina: un’opera che ha trasformato la mobilità verticale di Perugia, integrando scale mobili e spazi culturali. Oltre a far riscoprire e valorizzare uno spazio storico ignorato dagli stessi perugini. Paolo Lattaioli è innamorato della sua Perugia, città con cui ha sempre mantenuto un legame profondo, sia professionale che culturale. 

La sua visione urbanistica e architettonica è fortemente radicata nella morfologia e nella storia del capoluogo umbro, che ha spesso usato come laboratorio di sperimentazione per progetti innovativi e interventi di rigenerazione urbana. E Girgenti assomiglia, da molti punti di vista, alla patria d’Euliste.

Per questo, ma non solo, è stato invitato a tenere, nella città di Pirandello, un’interessante conferenza al Centro Pasolini per trattare di mobilità urbana con particolare riferimento al centro storico di Agrigento. 

L’arch. Lattaioli, era già stato ad Agrigento nel 1993 per un lavoro di indagine e studio effettuato in occasione della campagna per le elezioni amministrative. Data la somiglianza tra le due città – per numero di abitanti, per morfologia, per qualità e pregio del centro storico – su invito di Legambiente, Lattaioli sviluppò soluzioni di mobilità all’avanguardia, già sperimentate nel capoluogo umbro.

Lattaioli ha proposto un sistema integrato comprendente reti viarie urbane, aree di sosta esistenti e da creare, mobilità dolce (forme di spostamenti effettuati con mezzi non motorizzati come: camminare, andare in bici, usare il monopattino), rilancio del trasporto ferroviario, individuazione di percorsi meccanizzati (scale mobili, ascensori, tapis roulant) per connettere le zone a valle della città con il centro storico situato in collina.

Suscitando, dunque, grande interesse, specie in quanti sono orientati ad avere un ambiente meno inquinato, una viabilità dolce e sicura. Per un’idea di città vivibile. Umana.

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