“Pensieri Fuggitivi”: William Kentridge a Palazzo Collicola tra arte, movimento e riflessione


Una visita guidata esclusiva con l’artista sudafricano e il curatore Saverio Verini svela oltre venticinque anni di creatività, tra disegni, video e sculture

(Spoleto) La città dei Due Mondi si prepara a vivere un sabato speciale con l’arte contemporanea di William Kentridge. La mostra personale “Pensieri Fuggitivi”, inaugurata al Piano Nobile di Palazzo Collicola, apre le sue porte al pubblico con più di cinquanta opere realizzate negli ultimi venticinque anni dall’artista sudafricano, uno dei nomi più influenti sulla scena internazionale. E per rendere l’esperienza ancora più unica, il 12 luglio alle ore 11 si terrà una visita guidata speciale, con la partecipazione diretta di Kentridge stesso, accompagnato dal curatore Saverio Verini, direttore dei Musei Civici di Spoleto.

Un percorso tra passato e presente, tra immagini e pensieri in movimento. La mostra “Pensieri Fuggitivi” si distingue per la sua vasta articolazione temporale e stilistica, offrendo uno sguardo approfondito sulla produzione di Kentridge. Dai disegni ai video, dalle sculture ai taccuini, l’esposizione si configura come un viaggio attraverso l’evoluzione di un pensiero artistico in costante movimento. Il titolo, che richiama anche uno dei lavori in mostra (“Fugitive Words”), sottolinea il carattere di fluidità e incertezza che pervade l’intera poetica dell’artista, incentrata sulla ricerca di connessioni inattese e di significati nascosti.

Un dialogo tra arte e cultura, tra Spoleto e il mondo. L’esposizione è il risultato di una co-produzione tra il Festival dei Due Mondi, il William Kentridge Studio e la galleria Lia Rumma di Milano e Napoli, testimonianza della forte collaborazione tra istituzioni e artisti di livello internazionale. Kentridge, inoltre, ha firmato il manifesto di Spoleto68, inserendo il suo nome tra le personalità di spicco dell’arte contemporanea che rendono omaggio alla città e alle sue tradizioni culturali.

Un’estate di mostre e di riflessioni. La mostra di Kentridge si inserisce in un più ampio programma espositivo estivo dei Musei Civici di Spoleto, che comprende anche altre esposizioni di rilievo: dai manifesti del Festival dei Due Mondi alle fotografie di Stefano Cerio, dall’omaggio a Gianni Politi nella Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo fino alle opere provenienti dalla collezione di Primo De Donno. Un’offerta culturale variegata che rende Spoleto un punto di riferimento per l’arte contemporanea e la riflessione artistica.

“Pensieri Fuggitivi” di William Kentridge porta i visitatori a riflettere sulla natura effimera del pensiero e sull’arte come forma di dialogo in continuo divenire. Un appuntamento culturale per chi desidera esplorare l’universo di uno degli artisti più innovativi del nostro tempo, tra movimento, memoria e creatività senza confini.

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