UniPg : al chiostro di Palazzo Murena per ascoltare… il suono della ricerca

Primo step di una trilogia sul senso del tempo, fra musica e affabulazione


(Inviato Cittadino)

(Perugia) Sotto il secolare Cedro del Libano, a due passi dall’elegante Gazebo colonnato, si è svolto il primo incontro dal titolo “Il Suono della ricerca” 2025, un viaggio nel tempo tra scienza e musica.

Siamo alla  V edizione della brillante rassegna di musica e scienza, promossa dall’Università degli Studi di Perugia in collaborazione con l’Orchestra da Camera di Perugia. Aspettando l’ormai tradizionale avvicinamento all’edizione 2025 di Sharper – Notte europea dei ricercatori, che si terrà venerdì 26 settembre. A Palazzo Murena, il primo appuntamento, dedicato al Presente, ha proposto l’esecuzione di musiche di Glass, Barber e Holst. 

Sotto i riflettori, con davanti le partiture, i primi violini Azusa Onishi, Iku Uejima, Paolo Castellani; i secondi Matteo Di Iorio, Silvia Palazzoli, Valentina Palazzari; le viole Raffaele Mallozzi e Sbina Morelli; i violoncelli Catherine Bruni e Mauro Businelli; il contrabbasso di Alessandro Salvatore Schillaci. 

La parte musicale è stata impreziosita da un approfondimento scientifico, di altissima caratura letteraria,  a cura della professoressa Paola De Salvo e del professor Marco Pizzi del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Ateneo, sul tema: “Rigenerare i territori: la memoria resa presente”. È toccato allo stesso Pizzi proporre l’affabulazione attoriale, densa di riferimenti emozionali.

Ha raccontato la vicenda di un paese immaginario, Valdombra, simbolicamente scelto a rappresentare tante realtà territoriali in stato d’abbandono. Per indicare una condizione geografica, sociale, antropologica che pare amaramente destinata a morire “con dignità”. Eutanasia? NO: colpevole trascuratezza di enti e istituzioni. Ed è qui che il presente ha intersecato il dovere della memoria di un passato e l’amara previsione di un triste futuro. 

A completare la triade della riflessione sul tempo, ci saranno gli incontri di martedì 29 luglio, alle 19 nel Chiostro della Cattedrale di San Lorenzo (passato) e quello di martedì 5 agosto, alle 19:00, nell’arena di Borgo Bello in via del Cortone (sul futuro). Sempre musica in abbinamento a una lectio di grande livello, una teaching session come punto d’incontro tra temi scientifici e bella scrittura.

Plaudo convintamente a questa iniziativa, che – sottotraccia – celebra un grande santo e intellettuale come S. Agostino, che nell’XI delle Confessioni afferma: ““Che cos’è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so”. 

Insomma, il tempo non esiste come concetto in sé, ma come distensio animi. E questi incontri ci aiutano a riflettere. Non solo sul tempo, ma anche sulla nostra avventura esistenziale, individuale e collettiva. Grande successo, dunque, di pubblico numeroso e plaudente. Presenti esponenti del mondo accademico (Roberto Rettori) e politico (assessore Andrea Stafisso). Vivissimi complimenti alle attivissime Piera Pandolfi e Alessia Bonfiglio, capaci dipendenti UniPg.

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