Oggi abbiamo con noi Maria Elisa Giulietti. Grazie per il tuo tempo.
«Grazie a voi per l’opportunità».
Perché hai deciso di candidarti?
«Ho deciso di candidarmi con la coalizione di Vittoria Ferdinandi perché ho sentito la necessità di restituire sia ciò che la mia città mi ha dato sia quello che continua a darmi, tanto dal punto di vista professionale quanto da quello sociale ed emotivo. Nutro un profondo attaccamento ed entusiasmo per la storia della mia città, tanto da averne fatto una professione: infatti ho un’azienda che fa itinerari e tour guidati su Perugia»
Parlami del tuo programma.
«Io sono stata chiamata per dare un contributo sul mio mondo: quello della cultura, della gestione degli spazi museali e dei beni culturali, nonché delle emergenze culturali della città di Perugia. Il programma della mia coalizione riassume la mia idea di cultura e di marketing territoriale della città. È sicuramente fondamentale restituire a Perugia un biglietto unico integrato per la gestione degli spazi museali per permettere sia ai cittadini sia ai residenti di vivere i nostri musei – soprattutto quelli civici – come le proprie case.
È fondamentale il rilancio di Palazzo della Penna che sta vivendo anni di abbandono e mancata programmazione. Non sono da dimenticare assolutamente gli altri luoghi di interesse culturale della città che appartengono e afferiscono al Comune. Il primo su tutti è San Bevignate, un luogo straordinario e importantissimo posto al centro della storia medievale europea. Negli anni passati è stato protagonista di importantissime ricerche e convegni a livello europeo; per questo deve essere valorizzato e diventare un fertilizzante del nostro patrimonio culturale.
Un altro luogo è il cimitero monumentale di Perugia, che è un museo a cielo aperto, la summa della scultura perugina – possiamo anche dire del Centro Italia – tra la fine dell’Ottocento e tutto il Novecento. Quindi il cimitero deve essere ripensato e deve essere vissuto – oltre che, ovviamente, come luogo per ricordare i nostri cari – proprio come un museo a cielo aperto. Il cimitero monumentale deve diventare un attore turistico, proprio come in una qualsiasi città europea; la stessa Perugia deve assurgere a essere una città europea»
Chi sono i tuoi riferimenti nel mondo della politica attuale passata?
«Mi candido con una lista civica perché sento fortemente di dovermi mettere in gioco in prima persona per la mia città. La mia è una formazione progressista e democratica, sia in base agli studi che ho fatto sia alla famiglia da cui provengo. È ovvio che il mio mondo abbia una vocazione di sinistra; quello è ed è sempre stato il mio mondo di riferimento»

In che modo metterai la tua professione al servizio della città?
«La mia professione è la mia città; ho fatto di corso Vannucci il mio ufficio. Perugia è la mia passione, ho buttato il cuore oltre l’ostacolo e ne ho fatto un lavoro. Tutti i giorni mi alzo la mattina pensando a quello che posso fare per la mia città. Perché? Perché è il mio mestiere, la naturale conseguenza della mia inclinazione, della mia passione ma – soprattutto – del mio lavoro»
Come vedi Perugia nei prossimi cinque anni?
«Vedo Perugia come una città che deve prendersi il suo posto da protagonista dal punto vista culturale, un punto di riferimento e un modello a cui tendere. La città ne ha tutte le potenzialità, anche se fino ad ora non sono state capite e soprattutto sfruttate a pieno. Lanceremo la città nel panorama nazionale ed internazionale, e metteremo in campo tutte le nostre conoscenze e il nostro sapere per tornare ad essere un punto di riferimento per il genio e l’originalità che ci hanno da sempre contraddistinto»

Maria Elisa grazie ancora per il tuo tempo. In bocca al lupo!
di Redazione













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